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La Bandiera Arcobaleno di Gilbert Baker, storia e significato

Giugno è da tempo riconosciuto come il mese dell’orgoglio LGBT+, in onore delle rivolte di Stonewall che hanno avuto luogo a New York nel giugno 1969.


Durante il mese dell’orgoglio è consueto vedere la bandiera arcobaleno esposta con orgoglio come simbolo per la comunità LGBT+ movimento per i diritti.

Ma come ha fatto quella bandiera a diventare un simbolo dell’orgoglio LGBT+?

Nella foto Gilbert Baker, scattata in occasione del Gilbert Baker Memorial al Castro Theatre, San Francisco, nel giugno 2017
credits: Mitch Altman via Flickr

Gilbert Baker, dal Kansas a San Francisco

La rainbow flag risale al 1978, quando l’artista Gilbert Baker, uomo dichiaratamente gay e drag queen, giunto a San Francisco negli anni ’70 dal Kansas, disegnò la prima bandiera arcobaleno. Baker in seguito ha rivelato di essere stato esortato da Harvey Milk, uno dei primi funzionari eletti apertamente gay negli Stati Uniti, a creare un simbolo di orgoglio per la comunità gay che differisse dal triangolo rosa, utilizzato in memoria delle vittime gay nei campi di concentramento nazisti. Un simbolo quindi positivo, che non richiamasse necessariamente pagine buie della storia recente.

Baker decise di trasformare quel simbolo in una bandiera perché vedeva nelle bandiere il simbolo più potente dell’orgoglio. Come disse in seguito in un’intervista, «Il nostro compito come gay era di uscire allo scoperto, essere visibili, vivere nella verità, uscire dalla menzogna. Una bandiera si adattava davvero a questa missione, perché è un modo per proclamare la tua visibilità o per dire: ‘Ecco chi sono!’»

Versione “Retro8” della Rainbow Flag

Baker vide l’arcobaleno come una bandiera naturale dal cielo, e si ispirò alla bandiera degli Stati Uniti che nel 1976 compiva il suo bicentenario. Quindi adottò otto colori per le strisce, ognuna con un proprio significato universale che prescinde dall’orientamento sessuale dei membri della comunità: rosa caldo per la sessualità, rosso per la vita, arancione per la salute, giallo per la luce del sole, verde per la natura, turchese per l’arte, indaco per l’armonia e viola per lo spirito). Questa versione è detta «Retro8».

Queste prime versioni della rainbow flag furono lanciate il 25 giugno 1978, per la parata del Gay Freedom Day di San Francisco, ed erano state cucite a mano da Baker e da un team di volontari. Tuttavia, a causa di problemi di reperibilità dei colori, le strisce rosa e turchese furono rimosse e l’indaco fu stato sostituito dal blu di base.

Da otto colori, quindi, a si passò a sei, che oggi costituiscono la bandiera arcobaleno canonica (rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola)m anche per ragioni che all’epoca erano di semplice comodità: Il Gay Freedom Day Committee (ora chiamato San Francisco LGBT Pride Celebration Committee) decise rapidamente che la bandiera arcobaleno doveva essere sventolata dai pali della luce lungo entrambi i lati di Market Street per la Gay Freedom Day Parade del 1979, la prima dopo l’assassinio di Harvey Milk. Per rendere il colpo d’occhio ordinato e speculare, i colori furono divisi su due bandiere, ciascuna a tre strisce sui lati alternati della strada.


“Qualcosa per esprimere la nostra gioia”

Oggi questa è la variante più comune della bandiera arcobaleno, con la striscia rossa in alto, come in un arcobaleno naturale. I vari colori sono venuti a riflettere sia l’immensa diversità che l’unità della comunità LGBT+.

È però nel 1994 che la rainbow flag è stata veramente affermata come il simbolo dell’orgoglio LGBT+. In occasione del 25mo anniversario dei Moti di Stonewall, quell’anno Baker realizzò una versione lunga un miglio. Il Guinness dei primati ha riconosciuto la bandiera arcobaleno Stonewall 25 come la bandiera più grande del mondo.

Ricordando uno dei momenti cruciali della sua carriera, Baker ha dichiarato: “Il momento in cui ho capito che la bandiera era al di là della mia esperienza personale – che non era solo qualcosa che stavo facendo ma era qualcosa che stava accadendo – è stato il marzo 1993 su Washington. Da casa mia a San Francisco ho guardato la marcia in tv e ho visto centinaia di migliaia di persone che trasportavano e sventolavano bandiere arcobaleno su una scala che non avrei mai immaginato“.

Baker è morto nel 2017, all’età di 65 anni. In un’intervista del 2015, rilasciata alla CNN, ha rivelato la logica alla base del design della bandiera: “Avevamo bisogno di qualcosa per esprimere la nostra gioia, la nostra bellezza, il nostro potere. E l’arcobaleno lo ha fatto“.


Variazioni della bandiera

La bandiera arcobaleno è oggi sottoposta a continue revisioni da parte della comunità LGBT+ per rimarcare il carattere di intersezionalità della causa e inclusione delle minoranze.

Nel 2017 il comune di Philadelphia ha riportato i colori della bandiera a 8 con l’aggiunta del nero e del marrone per rappresentare al meglio anche la comunità afro-americana che continuava a subire razzismo anche dalla comunità gay locale. Questa versione della bandiera si è diffusa ben oltre i confini della città ed è oggi riconosciuta come Philadelphia Pride Flag.

philadelphia pride
Philadelphia Pride Flag

Un’altra variazione molto popolare è la Progress Pride Flag, ideata nel 2018 dal designer Daniel Quasar. Questa bandiera riprogetta e incorpora elementi sia interni alla Philadelphia Pride Flag che esterni, come la Transgender flag e i suoi colori bianco, rosa e azzurro. Le bande orizzontali tornano a essere le canoniche sei, ma la rainbow flag è attraversata da una freccia verso destra a sezioni di colore nero (per commemorare le perdite della comunità LGBT+ legate all’AIDS), marrone (comunità afroamericana) insieme alle tre tinte della transgender flag.

La freccia punta a destra “per mostrare il movimento in avanti, mentre essere lungo il bordo sinistro mostra i progressi ancora da raggiungere“.

Progress Flag
Progress Flag di Daniel Quasar

Pochi giorni fa, nello spazio bianco della Progress Flag (quindi nella parte della bandiera dedicata ai nuovi diritti ancora da conquistare) è stato incluso anche il simbolo della comunità intersessuale.

La nuova bandiera col simbolo della comunità intersessuale

Molti tendono a confondere i colori della rainbow flag con quelli la bandiera della pace, ma a un esame più attento si possono notare molteplici differenze: non solo quest’ultima contiene un colore in più, il turchese, ma l’ordine della scala cromatica è invertito (il rosso, che è il primo colore della bandiera arcobaleno, è in basso nella bandiera della pace).

Fonti: sftravel, cnn, Britannica

Scritto da

Sono nato in Puglia, dove sono cresciuto a orecchiette, giornalini e romanzi d'appendice. Sono ebbro di vino, virtù e poesia. Oggi mi divido tra la città natale e la città Eterna. Nella vita mi collaboro con le case editrici come revisore di testi ed editor. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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