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cosa mangiare in quarantena

Dr. Rainbow

La “dieta della quarantena”: i consigli della nutrizionista

In questo periodo ti capita spesso di mangiare pur non avendo fame? Cosa sta succedendo?


Per poterlo capire chiariamo la differenza tra fame e appetito.

La fame è uno stimolo fisiologico attraverso cui il nostro corpo ci comunica una necessità, quella di nutrirsi. Possiamo riconoscerla bene perché è accompagnata da sensazioni spiacevoli come i crampi allo stomaco.

L’appetito, invece, è il desiderio di consumare un particolare tipo di cibo e non è generato da una necessità organica. Per spiegarlo, in genere, utilizzo come esempio la pubblicità di un famoso cioccolatino che sicuramente ricorderete tutti:

Ambrogio, la mia non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono

Per l’appunto, quella “voglia di qualcosa di buono”, può essere definita appetito. Mentre la fame deve essere assecondata perché è un impulso primitivo che nasce dall’istinto di sopravvivenza (è il corpo che parla!) ed è la “forza risultante” di complessi meccanismi neuroendocrini, l’appetito no.

L’appetito può essere influenzato dal gusto personale, da sentimenti positivi o negativi come la noia e, non essendo una necessità fisiologica, se assecondata, rischia di farci aumentare di peso.

Ricapitolando: la fame si manifesta con crampi allo stomaco; mentre l’appetito è la voglia di qualcosa di buono.


Impara a riconoscere la differenza!

In questo periodo in cui siamo obbligati a rimanere a casa e la noia è un sentimento comune, cadere in tentazione è molto facile. Come comportarsi? Basta seguire alcune semplici regole.

1 – Sicuramente è utile ripulire la credenza di tutti quei cibi confezionati, poveri di nutrienti, ma molto calorici, ricchi di grassi e zuccheri. Soprattutto limita quanto più possibile bevande zuccherate e alcoliche.

2 – “elabora”, “formula” e “attua” sono i tre verbi che descrivono il lavoro del dietista. Sii il dietista di te stesso! Sviluppa un menù settimanale (elabora) che sia conforme ai principi della sana alimentazione (formula) e, infine, realizza il tuo menù (attua). Prima di andare a fare la spesa, scrivi una lista di ciò che devi comprare e attieniti a questa lista.


Come suggerito dalla Dott.ssa Pamela Pellegrini nel suo articolo del 13 marzo, cerca di preservare la tua routine. Questo vale anche per la nutrizione, consumando i pasti sempre alla stessa ora.

E poi continua a praticare un regolare e costante movimento, anche da casa: il web è pieno di tutorial.

Ti suggerisco anche di tenere nel frigo verdure crude e pulite (carote, finocchi, sedano), pronte da mangiare qualora si senta la necessità di sgranocchiare qualcosa.

Se proprio non riesci a resistere al dolce, preparalo in casa, sostituendo gli ingredienti più calorici con altri meno calorici. Per esempio, un buon compromesso tra gusto e linea, potrebbe essere il “finto tiramisù”, in cui il mascarpone viene sostituito con lo yogurt greco 0% grassi (passando
così da 400 kcal per 100 g di mascarpone alle 52 kcal dello yogurt).

Questa è la ricetta del finto tiramisù che ho preparato io, ma nel web esistono altre versioni.

Ingredienti per 3 persone:
6 savoiardi
150g yogurt greco 0% grassi
caffè amaro
1 cucchiaino di zucchero (solo se si preferisce un sapore più dolce, io non l’ho utilizzato)
cacao amaro q.b.

Preparazione
Inzuppa i savoiardi nel caffè freddo e amaro. Disponi a savoiardi in una pirofila e ricoprili di yogurt. Infine, spolverizza di cacao amaro. Per chi preferisce un gusto più dolce, è possibile aggiungere un cucchiaino di zucchero.

Articolo a cura della Dott.ssa Viviana Francesca Bottura, dietista nutrizionista

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