crimini d'odio

Anche la rubrica BL Legalità vuole festeggiare il mese di Giugno che è il mese del Pride.

Per farlo si affronterà il tema connesso alla Legge Mancino, emanata in data 25 giugno 1993, n. 205, unica Legge che in Italia che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.

La legge punisce anche l’utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici, e ha come scopo la persecuzione dei cosiddetti crimini d’odio.

Cosa prevede la Legge Mancino

La Legge Mancino prevede la reclusione fino ad un anno e sei mesi ed una multa fino a 6.000.00 euro a carico di chiunque faccia propaganda di idee fondate sulla superiorità, sull’odio razziale o etnico.

Oltre a ciò, la Legge punisce anche chiunque istiga a commettere o commette atti discriminatori per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Sono previste, inoltre, aggravanti se nella commissione del reato viene ad essere utilizzata violenza oppure se tramite queste azioni si agevola l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti e similari.

Legge Mancino e istanze lgbt

Verrebbe da chiedersi in che modo la Legge Mancino sia ricollegabile ai Pride: ebbene da moltissimo tempo si discute, sulla spinta di molte associazioni LGBT, sulla possibilità di inserire all’interno della Legge Mancino delle altre discriminazioni.

Omofobia Legge Mancino

Le discriminazioni che vorrebbero essere introdotte sono quelle basate sull’orientamento sessuale e sulla identità di genere e, quindi, si vorrebbero estendere le disposizioni anche ai reati di omofobia e transfobia.

La modifica che è stata approvata alla Camera nel 2013 non ha mai ricevuto, purtroppo, l’approvazione in Senato.

Legge Mancino a rischio

Di fatto si vorrebbe estendere le previsioni della Legge Mancino in modo da non dover approvare una Legge specifica sul punto, ma ad oggi ogni tentativo di estensione si è rilevato fallimentare soprattutto a causa della strenua opposizione della Lega che nell’anno 2014 propose un referendum per abrogarla.

Basti pensare che in data 3 Agosto 2018 il Ministro Fontana ha espresso, tramite un post su Facebook, il proprio desiderio di vedere abolita la Legge Mancino. La proposta è stata subito respinta dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma non dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Abrogazione Legge Mancino

Sarebbe, tuttavia, capzioso affermare che solo la Lega si è opposta a questa Legge che in realtà sin dalla sua approvazione è stata sempre oggetto di critiche. Molti critici della suddetta Legge ravvisano l’incostituzionalità della stessa poiché si porrebbe in contrasto con l’art. 21 della Costituzione, che garantisce la libertà di manifestazione del pensiero.

A parere di chi scrive, tuttavia, chi solleva questa critica pare dimenticare di muovere la stessa contestazione alla Legge Scelba e che il divieto legato al fascismo è in realtà parte integrante della nostra Costituzione.

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