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La noia ai tempi del Coronavirus: cosa fare a casa?

Un piccolo decalogo dalla nostra redazione per mettere a frutto il tempo a nostra disposizione in questi giorni particolari

In fondo essere costretti a casa non è che sia poi così male, visto che previene la nostra salute. È un decreto per preservare anche noi stessi ma le persone non hanno capito e continuano a fare quello che vogliono.


Siamo un po’ il paese dei balocchi come Pinocchio. Ci dicono di stare a casa perché l’affollamento crea contagio? Noi tutti fuori, autobus pieni, parrucchiere e ristoranti. In fondo questa è solo la dimostrazione che chi si sente figo e infrange le regole è soltanto un grandissimo c..

Ma pensiamo ad altro, visto che siamo in casa per evitare il rischio di eventuali contagi vediamo cosa possiamo fare.

Mi è venuta in mente qualche idea che condivido:

  • “NON APRIRE QUELLA PORTA”. Banale ma sempre attuale. Chi non ha un cassetto o uno sgabuzzino chiuso da anni che teme di aprire perché pensa che dentro ci siano mostri, muschi e licheni, zombie e anche penso un microcosmo con relative specie animali. Questa è l’occasione giusta per prendere in mano la situazione e aprire quella porta senza indugiare ancora. Riemergeranno ricordi, paure, tempo che fu e cose meravigliose ma in fondo la funzione degli sgabuzzini o dei cassetti è proprio questa, conservare per secoli piccoli e grandi ricordi. Vestiti di quando eri giovane che conservi perché magari un domani metterai perché ti dispiace buttarli via. Fotografie, cose rotte, insomma occasione per rispolverare un po’ del passato e guadagnare un po’ di spazio in più.
  • PULIRE. Sì lo so, puliamo sempre la nostra casa. Noioso ma ricco di soddisfazioni. Rimuovere polvere, disordine, confusione, laniccio. Tutta quella sporcizia accumulata negli spigoli, negli angoli più remoti delle nostre case che non abbiamo mai preso in considerazione pensando “un giorno pulirò anche lì”. I Vetri ragazzi, i vetri. Quale occasione migliore?! E poi ricordatevi sempre: si puliscono con il giornale. Non potendo uscire ed essendo tutto chiuso, il giornale sarà difficile reperirlo, quindi andranno bene anche panni morbidi, vecchie federe ma attente ai pelucchi e agli aloni, fastidiosi in controluce.
  • SERIE TV E FILM. La tecnologia è dalla nostra parte, ci ha fornito infiniti mezzi per poter vedere film, serie tv, documentari e tutto quello che può essere trasmesso tramite televisione, ovviamente tutto tranne programmi altamente idioti, questo per non inquinare il cervello e perdere in pochi giorni l’intelligenza accumulata in anni (resta comunque una scelta personale). Quindi perché non rimettersi in pari con tutti quei film che non abbiamo visto e che tutti hanno detto che sono incredibilmente da vedere e che se ce li siamo persi non abbiamo capito niente del cinema? Netflix, Timvision, Prime Video, streaming, chi più ne ha più ne metta. Ma anche spolverare vecchie Playstation, Wii e via discorrendo. Un po’ di sani ammazzacervello.
  • CAMBIO STAGIONE. non è mai troppo presto per sistemare l’armadio. Prima o poi arriverà la bella stagione e aver tolto il maglione di lana dall’armadio non farà altro che prepararci positivamente alla stagione in arrivo. Preparare sacchi di cose da dare via, donare e regalare abiti usati. Io spesso faccio una cernita e porto le scatole di vestiti che non uso ad una amica che li smista. Operazione che fa bene al cuore perché aiuti il prossimo, al cervello perché non pensi, all’armadio perché finalmente si chiuderà e al portafoglio perché ritroverete cose dimenticate che avreste ricomprato perché convinti di non averle, invece erano lì dietro. 
  • CUCINARE. Premetto: io non sono una grande cuoca ma tra i fornelli mi difendo abbastanza bene. Inventarsi nuove ricette, sperimentare cose nuove e non pensate subito “i supermercati sono chiusi, io morirò di fame, non spreco cibo per provare”: sbagliato. In situazioni come queste, tenere il cervello occupato e stimolare il palato sono ottimi elementi di distrazione. Provare a insaporire una verdura con delle spezie, cucinarla in modo diverso dal solito. Magari durante la settimana lavorando le cose più veloci sono comode, ma ora che abbiamo tempo proviamo a gratinare, a stufare, tutte cose troppo lunghe nel quotidiano ma chetar hanno modo di essere provate. Tanto dovendo stare a casa che fretta abbiamo?
  • OCCUPARSI DEL PROPRIO ANIMALE. Chi ha cani o gatti potrebbe approfittare per trascorrere tempo con loro. Curarli, coccolarli, pettinarli, spazzolarli, giocarci e farsi un bel po’ di pet therapy. Magari chi ha stoffe in casa potrebbe dilettarsi in creazione di giochi nuovi o abbellimenti di cappottini con bottoni, fiocchi, cinturini. Insomma sono dei compagni di vita quindi dedicargli giornate intere per loro sarà solo un regalo. 
pet therapy coronavirus
  • CURA DEL CORPO. Maschere per il viso, maschere per capelli, scrub, fanghi, creme. Tutto. Spolverate tutto e mettetevelo. Invece di ammorbare la pelle con lo smog, idratatela con prodotti detox e purificanti. Coccolarsi un po’ non fa mai male soprattutto in situazioni come queste. Musica rilassante e una bella maschera. Ginnastica, meditazione, stretching. Fate quello che volete, ma fate qualcosa. Io sono una divanista e capisco che faccia fatica, ma quando sono in casa senza far nulla al divano prediligo 40min di ellittica. In fondo le comodità di fare attività sportiva in casa sono infinite: niente borsa, niente macchina, niente parcheggio, niente abbinamento, niente chiavi di armadietti (perse 9 volte su 10). Doccia privata a portata di mano e tutti i confort di casa come il superpigiamone dopo essersi lavati senza doversi rivestire e uscire. 
  • LEGGERE. Forse andrebbe messo come prima cosa ma personalmente se non ho sistemato tutto e sono in pace con i miei doveri casalinghi non riesco a leggere riposata. Invece dopo aver sistemato tutto, una bella tisana e un buon libro e vola tutto. Relax e cibo per il cervello, fantasticare. Immaginare. Sognare. Cose che se non le facciamo adesso che siamo fermi quando? Ogni volta si prende in mano un libro e si pensa “ho troppo sonno, sono troppo stanca, ho lavorato un sacco magari nel week end”. Ora! Ebook, Kindle, libro cartaceo, qualsiasi formula preferiate ma leggere aumenta il vocabolario, amplia la mente e distrae.
  • DISEGNARE, SCRIVERE, DIPINGERE. Chi ha doti artistiche che le metta in atto. Un pensiero, una bozza di un disegno, un’idea per provare a esprimere emozioni e sensazioni attraverso matite e pennarelli. Io sono amante del découpage per esempio. Mi piace da matti prendere vecchie cose e rimetterle in vita con rivestimenti particolari.
  • RIARREDARE CASA O IL GIARDINO. Adoro. Spostare mobili, girare le stanze. Cambiare sistemazione. Spostare. Fa benissimo al cervello e serve un sacco per stimolo perché se si è abituati a vedere sempre le Stesse cose il cervello si impigrisce. Invece  inventarsi nuove sistemazioni, nuovi incastri, pensare a nuovi colori. Per chi ha il giardino, visto che le giornate si sono allungate e sta arrivando la primavera, occuparsi un po’ delle piante e ripulire il proprio angolo verde in vista della primavera.

E chi lavora? Beh, è tutto un altro discorso. Chi è riuscito a portarsi l’attività a casa trascorre le sue giornate portando avanti il lavoro. Per chi ha figli tutto è altrettanto possibile e no allo stesso tempo però credo che non servano consigli, sono loro stessi a stimolare e tenere occupati. Costantemente. 

Spero che con questo decalogo il vostro periodo in casa sia un po’ più piacevole, e che vi sia stato di stimolo per non annoiarvi brutalmente. Questi sono solo piccoli consigli, poi ognuno ne avrà di diversi. Unico scopo è non prendere questi giorni come costrizione ma precauzione. Se ci dicono di stare a casa è per evitare il contagio non per opprimerci e limitare la nostra libertà.

Chissà se questo servirà a farci apprezzare nuovamente una cena senza telefonini, un abbraccio con un amico che magari sottovalutavamo e invece ci  mancato. Il sentire il calore umano al quale avevamo anteposto lo schermo di un cellulare. Impariamo ad osservare cosa ci manca davvero e proviamo dargli un valore diverso rispetto a quello che gli avevamo dato prima.

Carlotta Cigliana
Scritto da

Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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