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Storie e Culture

“La strada di Cioccolato” di Gianni Rodari (Edizioni EL). Recensione. BLlibri

Per l’Appuntamento con Gianni Rodari a cui, ogni mese, dedicheremo una recensione per la celebrazione del centenario della sua nascita, ho scelto per voi una interessantissima edizione di un racconto.


La strada di Cioccolato” di Edizioni EL.

In realtà si tratta di uno dei racconti di “Favole al telefono”, uno dei più celebri, ma questa edizione apre a spunti editoriali fantastici: è scritto in corsivo!

EVVIVA!

Gianni Rodari in una Illustrazione di Block

LA TRAMA

Tre fratellini di Barletta una volta, camminando per la campagna, trovarono una strada liscia liscia e tutta marrone.”Che sarà?” disse il primo. “Legno non è,” disse il secondo. “Non è carbone,” disse il terzo.Per saperne di più si inginocchiarono tutti e tre e diedero una leccatina.

LA RECENSIONE

Questo meraviglioso racconto rodariano pone al centro in maniera chiara di come i rapporti equilibrati delle persone portino verso strade in aspettate e fortunate. I tre fratelli pugliesi scoprono assieme la via golosa che li porterà altrove, ad estraniarsi dalla realtà quotidiana. Un’ avventura cioccolatosa ai confini del quotidiano bambinesco.

Ho scelto questa edizione del gruppo Einaudi anche per un altro fattore da tener conto. È scritto in corsivo.

Nell’epoca della tecnologia 3.0 ci stiamo dimenticando assolutamente di quanto faccia bene scrivere in corsivo e soprattutto leggere in corsivo. Il pensiero non è monolitico come lo “Stampatello”, ma è curvilineo proprio come il corsivo.

I bambini che scrivono quotidianamente in corsivo  hanno un’attività neuronale più sviluppata rispetto a quelli che prediligono stampatello o tastiera. Dato che non si stacca mai la penna dal foglio, questa seconda modalità implica una migliore coordinazione occhio-mano, la capacità di orientarsi nello spazio, ma anche una maggiore abilità nella riproduzione delle lettere. Proprio perché il corsivo implica la maturazione di abilità complesse, usarlo innalza l’autostima. E poiché la forma delle lettere cambia a seconda dello stato d’animo, questa modalità permette di esprimere meglio le proprie emozioni, stimolando la creatività. Aiuta a leggere e fare i conti. Scrivere in corsivo stimola più intensamente che lo stampatello le aree del cervello connesse a pensiero, linguaggio e memoria. Ecco perché aiuta a migliorare anche le capacità di lettura, apprendimento e calcolo. Inoltre saper leggere in corsivo aiuta a comprendere gli altri. Tutti gli stampatelli sono simili, mentre il corsivo cambia da persona a persona. Per leggere il testo di un compagno, un bambino deve compiere uno sforzo di decodifica che indirettamente migliora la sua empatia e le sue relazioni con gli altri. Insomma Decodificare il corsivo aumenta le capacità relazionali delle persone e favorisce un equilibrio personale maggiore.


Quindi regalate “La Strada di Cioccolato” pubblicato da Edizioni EL. Sarà uno stimolo in più per grandi e piccini.

Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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