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Un'immagine dal Bangkok Pride

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La Thailandia sempre più vicina al matrimonio egualitario?

Seguendo la scia della prima parata dell’orgoglio nel paese, la Thailandia potrebbe approvare presto una forma di riconoscimento per le coppie dello stesso sesso, e sembrerebbe che la scelta tra l’unione civile o l’estensione dell’istituto del matrimonio sia un discorso meramente di opportunità politica.


All’esame del Ratthasapha, il Parlamento Nazionale, ci sono quattro diversi progetti di legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso, approvati mercoledì 15 giugno, con l’obiettivo di fornire alle coppie omosessuali pressappoco gli stessi diritti legali delle coppie eterosessuali.

Due dei quattro disegni di legge sono di provenienza governativa, e sono stati varati dall’esecutivo di Bangkok con l’obiettivo di istituire una legge sulle unioni civili. Gli altri due sono stati adottati dal Parlamento: uno è stato promosso dal Partito Democratico e riguarda l’istituzione delle unioni civili, l’altro dal partito liberale di opposizione “Andare avanti” พรรคก้าวไกล, che ha proposto un testo più equo, atto a introdurre il matrimonio egualitario. La bozza dell’opposizione è stata approvata nonostante i tentativi del governo di bocciarla, e si propone di sostituire i termini di genere nelle leggi esistenti per rendere il matrimonio applicabile a tutti i cittadini.

La prossima tappa è la discussione della legge in sede lesgislativa: i quattro progetti di legge saranno deliberati da una commissione di 25 membri, che deciderà se inviare uno solo di questi o una bozza accorpata, alla Camera per altre due letture, prima dell’approvazione del Senato e dell’assenso reale.

In caso di approvazione, la Thaiilandia potrebbe diventare la terza nazione del continente asiatico a introdurre una forma di riconoscimento tra persone dello stesso sesso, dopo Israele e Taiwan.

Le rivendicazioni degli attivisti

All’inizio di questo mese, migliaia di membri della comunità LGBTQ+ thailandese hanno sfilato con le bandiere arcobaleno durante la prima parata ufficiale del paese per celebrare il mese dell’orgoglio e sostenere l’uguaglianza di genere. Alla prima parata tenuta dopo 16 anni hanno partecipato trecentomila persone.

Gli attivisti, forti del successo della parata, hanno chiesto alla politica uno sforzo maggiore, dichiarando che che le leggi e le istituzioni thailandesi devono ancora riflettere il cambiamento degli atteggiamenti sociali e continuano a discriminare le persone LGBTQ+ e le coppie dello stesso sesso.

La Corte Costituzionale lo scorso anno ha sancito la costituzionalità dell’attuale legge matrimoniale thailandese, che riiconosce solo le coppie eterosessuali. pur tuttavia raccomandandone l’ampliamento della legislazione per garantire i diritti degli altri sessi. Per questo motivo, gli attivisti LGBTQ+ thailandesi hanno criticato i due progetti di legge sostenuti dal governo, sostenendo che non è necessaria una legge speciale per le coppie dello stesso sesso, ma solo emendamenti per rendere le leggi esistenti più inclusive.


La Thailandia ha una delle comunità LGBTQ+ più aperte e visibili dell’Asia, che si aggiunge alla sua immagine di tolleranza e attrazione come meta di vacanza liberale per i turisti stranieri. L’approvazione della legge rafforzerebbe l’immagine della Thailandia come destinazione maggiormente inclusiva per le vacanze.

Fonte: ABC

Scritto da

Sono nato in Puglia, terra di ulivi e mare, e oggi mi divido tra la città Eterna e la città Unica che mi ha visto nascere. La scrittura per me è disciplina, bellezza e cultura, per questo nella vita revisiono testi e mi occupo di editing. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare i diritti umani e i diritti lgbt+ nel mondo... e mi distraggo scrivendo di cultura e spettacolo!

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