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Storie e Culture

LA VITA NASCOSTA DELLE COSE di M. Balducci e F. Gervasoni (Sabir) Recensione e Laboratorio

Questa settimana vi presenteremo il libro “La vita nascosta delle cose” di Marianna Balducci e Fabio Gervasoni, pubblicato da Sabir Editore. Questo libro è stato inserito, lo scorso dicembre, nella nostra top Five annuale.


La redazione ha deciso, non solo di recensire questa autentica perla della letteratura per l’infanzia, ma anche di sperimentare realmente l’impianto di educazione divergente su cui si basa. Grazie alla collaborazione dell’Insegnante Sabrina Scatà della Scuola Primaria Giuseppe Ungaretti di Vimercate abbiamo letto il libro assieme alle alunne e gli alunni della 1^A e poi…. prendendo spunto dal libro, le bambine e i bambini hanno scoperto la vita nascosta di altre cose che hanno trovato a scuola attraverso un’attività cooperativa. La redazione di BL MAGAZINE ringrazia tutti i genitori per aver permesso di portare in classe questo libro e per averci concesso la pubblicazione delle storie e dei lavori delle bambine e dei bambini.

La vita nascosta delle cose” è un metalibro che aprirà gli orizzonti di grandi e piccini!

Vi invitiamo inoltre a leggere le storie inventate dai bambini.

Descrizione

Le cose, persino quelle che abbiamo sempre sotto agli occhi o quelle che ormai abbiamo dimenticato, hanno una vita segreta e, se stiamo attenti e giuriamo di non dirlo a nessuno, forse saremo così fortunati da farcela raccontare. Come quella volta che il cavatappi spiccò il volo… e il campanello fece impazzire gli animali del circo… e i pennini navigarono seguendo il richiamo del Grande Foglio Bianco… 

Recensione

Quando la mia amica Patrizia Angelozzi mi ha proposto la lettura di questo libro mai avrei immaginato di sfogliare pagine piene di pensiero divergente. Questa splendida edizione ha dentro di se tutta la poetica della fantasia. E’ un sanissimo stimolo per grandi e piccini per osservare il mondo in maniera diversa. Chissà cosa potrebbe diventare quello schiaccianoci se fosse gigante?

Questo è un metalibro: si parte sfogliandolo e poi, con un pizzico di ingegno munariano, può diventare un gioco immaginando “l’altra natura” delle cose.

Da sottolineare la scelta di oggetti nella pubblicazione: oggetti autentici dal sapore antico, da “casa della nonna” o, per citare Guido Gozzano, tutti gli oggetti descritti sagacemente ne L’Amica di nonna Speranza


Quando mi sono apprestato a leggerlo, assime a Maestra Sabrina, ad un nutritissimo pubblico di seienni le reazioni di stupore erano percettibili anche al di la dei muri. Un entusiasmo contagioso ha divertito i piccoli uditori. Piano piano, pagina dopo pagina, quello che sembrava impossibile, con un pizzico di fantasia ed immaginazione è diventato reale. Cavalcando l’entusiasmo dei bambini, il sottoscritto e la Maestra Sabrina abbiamo proposto ai bambini di cercare la vita nascosta di altri oggetti e di scriverci su una storia. Ed ecco dunque che vi presento storie e illustrazioni della 1^ A.

SPRAY DETERGENTE

Robottino spruzzino di TOMMASO e GIORGIA

C’era una volta uno spray detergente che voleva diventare un robot. Decise di girare il mondo e un giorno entrò nelle acque di un fiume. Dentro l’acqua si trasformò in un robot, attraversò il fiume e tornò al suo paese. Era diventato finalmente un robottino della pulizia.

SCODELLA


Il mostro- lava di CRISTIAN e MATTIA

C’era una volta un mostra-lava che aveva un vulcano come bocca. Il mostro era buono ma quando eruttava buttava la lava e tutti avevano paura perché mangiava gli alberi. Un giorno arrivò un uomo che lanciò un pop corn nella sua bocca-vulcano e al mostro piacque così tanto che non eruttò mai più. Da quel momento mangiò solo pop corn.

TELECOMANDO

La sdraio di DANIELE e MARYAM

Un giorno il signor Gianfranco aveva lasciato il suo telecomando in spiaggia e dopo qualche giorno si trasformò in una sdraio: il posto migliore per aspettare la messa in onda del mare.

PINZATRICE

Il Trampolino di EMANUELE e EMMA

C’era una volta un signore che aveva caldo e decise di tuffarsi in piscina con la pinzatrice trampolino.

TANICA

Il walkie-talkie militare di CAMILLA e GABRIELE

C’era una volta un walkie-talkie che veniva usato dai soldati francesi in guerra quando erano in pericolo.

CAPPELLO

Il cappello trampolino di GIOVANNI e CATERINA

Un giorno un signore scoprì che il suo cappello era un trampolino e si divertiva un mondo a saltare.

Anche gli altri videro il signore, cominciarono a saltare e si divertirono insieme.

MARTELLO

Parco dei chiodi di RICCARDO

Un giorno i bambini-chiodi andarono al parco e videro martello che era solo, triste e senza amici. Allora i bimbi-chiodi chiesero a martello di giocare insieme e diventarono amici.

TENAGLIA

Nuovi amici nella foresta di SOFIA e NICOLO’

Un giorno pappagallo-tenaglia si sentiva solo perché non aveva amici. Allora entrò nella foresta, trovò tantissimi animali e diventarono amici.

INNAFFIATOIO

Nella savana di ANDREA e STELLA

Un giorno giraffa si sentiva sola nella savana. Arrivò zebra-tagliaerba che disse alla giraffa di trasformarsi. Allora la giraffa trasformò il suo muso in un innaffiatoio e dava acqua alle piante della savana. Dopo due giorni giraffa-innaffiatoio e zebra-tagliaerba diventarono amici.

GRAFFETTA

L’Uccellino di ALICE

L’uccellino graffetta un giorno era solo soletto. Ad un certo punto trovò un amico scoiattolo e andarono al parco insieme.

FORBICI

Signor Barbuto e le forbici di MANUEL e CAMILLA

Signor Barbuto è un marinaio vecchio, ma così vecchio che la memoria ormai gli fa cilecca e di andar per mare non può più rischiare.

Finirebbe di certo come un naufrago su un isola deserta e al sol pensiero gli brontola la pancia per la voglia di coscette di pollo e patatine fritte… come potrebbe farne a meno?

Così, delle vecchie avventure per mare è rimasto un bel ricordo che Signor barbuto mette in scena giocando con delle barchette di carta che fa con le sue mani armate di forbici.

La memoria però gli fa sempre brutti scherzi e ogni giorno perde le forbici per fare nuovi vascelli.

Smemorato, ma sempre furbo come una volpe, Signor Barbuto con un lampo di genio si inforca le forbici sul naso, come un bel paio di occhiali.

Come potrà dimenticarsi ora le sue forbici se son proprio sopra il suo naso?

Signor Barbuto così sembra un vecchio matto, ma è attento e soddisfatto.

Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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