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Legalità

Libertà di espressione, diritto di critica e shitstorm.

Esiste una sottile differenza tra diritto di cronaca e diritto di critica. Esiste poi un enorme vuoto tra il diritto di critica ed il fenomeno dello shitstorm. In questo articolo si riasumerà brevemente la differenza tra diritto di critica e shitstorm

A cura dell’Avv. Sara Astorino


Spesso leggendo i commenti su alcuni fatti di cronaca è difficile comprendere fino a che punto gli stessi siano legittimi.

Molte volte l’autore del commento o dell’articolo si nasconde dietro espressioni quali libertà di espressione o diritto di critica.

Troppe volte, in realtà, assistiamo ad un diverso fenomeno conosciuto come shitstorm.

Cosa è la libertà di espressione?

Gli articoli 11 e 21 della nostra Costituzione riconoscono ad ogni individuo di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

In altre parole ognuno di noi ha il diritto di esprimere la propria idea.

Immagine tratta dal sito: https://www.civico93.it/i-72-anni-della-costituzione-italiana/

A dire il vero sarebbe sbagliato dedurre che qualsiasi espressione sia lecita e consentita.

Nell’esprimere il proprio pensiero NON si deve far riferimento a circostanze false.


Non si può muovere accuse nè offendere una persona fisica o giuridica.

Per la semplice ragione che si rischia di commettetre il reato di diffamazione ( o peggio!)

Esiste, infatti, il diritto alla critica ( da non confondersi col diritto di cronoca) ma esistono anche dei limiti in cui questo può essere esercitato.

Diritto di critica: caratteristiche


Specifichiamo che il diritto di critica serve a fornire giudizi e valutazioni e non ad informare.

Se si parla di informazione, narazzione asettica di un fatto/ circostanza, allora siamo innanzi al diritto di cronaca.

Quando si può criticare? Quando la critica è legittima?

Si può criticare e la critica è legittima fintanto che vengono rispettati i limiti oggettivi fissati dal nostro ordinamento.

In buona sostanza per non commettere un reato ed essere liberi di criticare occorre rispettare tre (3) passaggi.

  1. Verità del fatto narrato: non si può criticare una circostanza inesistente o che si sa essere falsa.
  2. Interesse pubblico: l’evento oggetto della critica deve avere rilevanza. Deve interessare una grande quantità di persone.

    Precisiamo che anche il processo Depp/Heard è considerato un processo di interesse pubblico. La definizione “interesse pubblico” ha, in realtà, un’estensione molto ampia.
  3. Continenza espressiva: in buona sostanza nell’esprimere la propria opinione non bisogna essere volgare e/o offensivi.
Immagine tratta dal sito: https://www.laleggepertutti.it/276475_diritto-di-critica-ultime-sentenze

Alla luce delle informazioni in nostro possesso è facile dedurre quando siamo innanzi ad un shirtstorm.

Shitstorm: cos’è?

Si tratta di un fenomeno nato sui social e si verifica tanto nei confronti di una persona quanto nei confronti di un’attività.

Siamo innanzi al fenomeno quando una signola persona/attività riceve migliaia di messaggi aggressivi, offensivi e cattivi.

Caratteristiche dell’escalation

Si innesca una vera e propria escalation.

Dapprima vari commenti negativi tutto sommato contenibili e/o giustificabili, poi i predetti commenti negativi aumentano sempre di più, a tal punto da essere incontrollabili. Non si possono più bloccare e gli stessi si diffondo a macchia d’olio su tutta la rete.

Infine, in un tempo non prevedibile, i commenti si ridurranno ma gli effetti rimaranno a lungo.

Pensiamo al danno di immagine che può subire un’azienda o ancora peggio al trauma che un singolo individuo vive: le conseguenze possono essere devastanti soprattutto nel caso del singolo persona fisica.

I rimedi sono quelli di: rintracciare e denunciare tutti coloro i quali hanno alzato i toni (ovvero hanno vilato i tre punti precedentemente elencati); agire nei confronti della singola piattaforma che ha un dovere di controllo; pretendere ed attivarsi per ottenere un risarcimento dei danni.

Scritto da

Non faccio l'Avvocato ma lo sono. Calabra di nascita e "fiorentina" per adozione.

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