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Questa settimana, cari amici di BL Libri, affronteremo un argomento molto interessante che riguarda la lettura.

La Libroterapia.

Per chi non avesse mai sentito nominare la “Libroterapia” vi anticipo che si tratta di una pratica terapeutica riconosciuta dalla comunità scientifica che cura il benessere psichico delle persone attraverso i libri.

In un pomeriggio assolatissimo nella città di Ennio Flaiano e Gabriele D’annunzio, abbiamo preso appuntamento per una intervista a chi, nello specifico, fa “Libroterapia”.

Ad aspettarmi a “La Chiave di Volta” , bar bistrot pescarese con le pareti zeppe di libri di ogni sorta (quale location migliore), c’è la Dottoressa Elisa Tracanna: Psicologa, Psicoterapeuta e Libroterapeuta.

La troviamo seduta ad un tavolo e, per ingannare l’attesa, legge un libro e sorseggia del Cerasuolo d’Abruzzo.

Ci sentiamo subito a nostro agio!

La dottoressa Tracanna delicatamente ripone il suo libro in borsa e ci dice: “Cominciamo?” allargando il suo sorriso contagioso.

Cos’è la libroterapia?

Uno strumento terapeutico. Si parla di libroterapia quando il libro viene utilizzato come strumento per ritrovare, sotto vari aspetti, il proprio benessere psicologico.

Chi ha inventato la libroterapia?

Questa domanda mi fa sorridere… in psicologia e psichiatria probabilmente Menninger quando ha cominciato a sperimentare i gruppi di lettura negli ospedali psichiatrici, ma temo che la risposta giusta sia che la libroterapia esiste dall’istante esatto nel quale è stato stampato il primo libro e forse anche prima…prima dell’invenzione della carta, d’altronde il raccontare storie ed il volerle ascoltare (leggere) esiste da quando esiste l’uomo. Esagero?! Spero di no. 

Sorridiamo e ci addentriamo più nello specifico.

Cos’ è un gruppo di Libroterapia? E che differenza c’è con i gruppi di lettura? 

Un gruppo di libroterapia è un gruppo composto da 8 a 20 persone (almeno per quel che mi riguarda) che desidera fare un percorso conoscitivo di sé stesso e lo fa attraverso i libri. In un gruppo di libroterapia lo strumento è il libro, ma lo scopo è che ogni membro arrivi ad una consapevolezza maggiore di sé stesso, della propria psiche e dei propri modi di agire. La differenza con un gruppo di lettura è proprio questo. In un gruppo di libroterapia non si parla del libro, non ci interessa se è bello o brutto o in che stile è scritto, ci interessa invece di scorgere nuovi modi di vedere noi stessi e il mondo tra le pagine e di farlo con una rinnovata consapevolezza.

Chi conduce un gruppo? Quali requisiti deve avere?

Il gruppo è condotto da uno Psicoterapeuta. Possibilmente uno Psicoterapeuta che ami la lettura anche come hobby personale…

È proprio una pratica curativa?

Beh sì, il libro guarisce! Lo sapevano nell’antica Grecia e lo sappiamo noi oggi. La cura dell’anima passa attraverso i libri e lo fa comunque, anche quando si legge in privato e non si condivide con nessuno questa esperienza. Uso una parola che ho già usato: consapevolezza. In tutti i casi leggere guarisce, cambia solo l’esserne consapevoli oppure no.

Secondo Lei il benessere (mentale e fisico) passa attraverso la cultura? 

Si, ma anche no. Non si dice forse che chi più sa più soffre? Credo ci serva equilibrio in tutto ed anche in questo… Cultura si, letture si e studio anche… e poi un po’ di sana leggerezza che non guasta mai.

Come vengono scelti i libri da leggere?

Dipende dal gruppo, dal tipo di percorso e dall’obiettivo che si vuole raggiungere… e dai libri che ha letto lo psicoterapeuta (ed anche qui mi vien da sorridere).

C’é possibilità di scelta da parte degli utenti/pazienti del libro da leggere?

I partecipanti possono proporre certo, ma è sempre in conduttore a scegliere perché è l’unico che ha presente le esigenze del gruppo e l’obiettivo che vuole raggiungere.

Con quale cadenza si riuniscono le persone che si “curano con i libri“?

Una volta al mese generalmente, ma anche questo è variabile. Se per esempio si sta facendo un percorso con i racconti anche una volta a settimana. Nessun gruppo è uguale ad un altro gruppo. I gruppi sono così: una continua scoperta… un po’ come gli individui che lo costituiscono. 

Dove é possibile fare libroterapia in Italia?

Domanda difficile. A Pescara sicuramente….ci sono diversi gruppi attivi in molte città d’Italia, basta cercarli ed assicurarsi sulla formazione del conduttore.

Dei nuovi titoli che abbiamo recensito su BL Magazine, lei quale sceglierebbe per i suoi gruppi libroterapici?

Tutti? Come ho già detto i libri sono tutti terapeutici e vanno scelti in base all’esigenza del singolo momento e dello specifico gruppo. Quelli recensiti su BL hanno tutti una grandissima valenza culturale e terapeutica, non scherzo affatto dicendo che ognuno di essi può essere, al momento giusto, utilizzato all’interno di un gruppo di Libroterapia.

Ringraziamo la Dottoressa Elisa Tracanna per l’intervista ed il tempo concessoci.

Vi riportiamo inoltre i link per poter scoprire la Libroterapia nelle vostre città:

http://www.rachelebindi.it/libroterapia

https://www.facebook.com/psicologaelisatracanna/

https://www.facebook.com/libroterapiasistemicaabruzzese/

 

 

Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade.

Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.