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L’inizio e la fine di un Reality: addio Temptation Island

La televisione propone milioni di reality, format visti e conosciuti ma anche nuovi arrivati freschi dall’estero e riproposti in chiave italiana. Storie avvincenti, amori, tradimenti, l’importante è trasmettere emozioni con le quali il telespettatore si possa immedesimare. Ma cosa spinge a vedere un reality? Assistere ad un esperimento sociale? Prendere parte ad una “prova” di resistenza, persone messe sotto i riflettori in condizioni di stress per vedere come reagiscono? Peter Collett, ricercatore di psicologia a Oxford, ha spiegato che «per gli spettatori, l’attrazione principale del programma è che offre una vicinanza senza precedenti alla vita di altre persone».


Cosa è un reality?

Il reality show è un esperimento della televisione americana. Fu creato per vedere le reazioni di alcune persone quando vengono sottoposte a situazioni di stress. Era il 1973 quando, negli Stati Uniti, nacque “An American Family“: una famiglia ripresa in casa dalle telecamere, in situazioni di quotidianità. Tanto fu il successo che in seguito fu trasformata in una vera e propria serie televisiva in più puntate con l’obiettivo di raccontare gli effetti del divorzio aveva avuto sulla famiglia. Oltre a questo in America ci furono Survivor, American Idol, America’s Next Top Model, Project Runway e The Bachelor e molti altri di grandissimo successo.

In Italia abbiamo aspettato il 2000 per avere il nostro reality: Grande Fratello (nato in Olanda nel 1999). Programma che, come il celebre romanzo “1984” di George Orwell che parla di un mondo sorvegliato h24, dava e da tutt’ora la possibilità di stare attraverso la propria televisione, in casa con i partecipanti. Fu il primo di una lunga serie di reality che poi vennero creati e messi in onda. Senza andare in ordine cronologico si possono fare alcuni nomi di quelli che hanno avuto più o meno successo come: Pechino Express, La pupa e il secchione, Amici, L’Isola dei Famosi, La Talpa e tanti altri.

Perché si chiama così

Letteralmente significa realtà, verità. Il nome deriva dalla possibilità di “vivere” con i partecipanti ogni singolo momento, assistere ai drammi, condividere la delusione di un litigio, provare empatia con il personaggio che in quel momento magari sta vivendo situazioni che capitano anche al telespettatore, creare una sorta di “dipendenza” dalla necessità di sapere cosa accadrà. La maggiorparte dei reality show combina sia momenti reali con alcuni falsi ma solo per un aspetto televisivo, basti pensare al film cult “The Truman Show” con Jim Carrey del 1998.

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Il realityshow è ormai il format più diffuso e con maggior successo della televisione. Tutti i programmi non possono oramai privarsi dell’aspetto della realtà, del bisogno di dare del vero a quello a cui sta assistendo, accettando anche magari la parte “romanzata” e “recitata” che fa da supporto ad alcuni programmi, basta che ci siano lacrime vere, emozioni vere e in diretta.

Secondo uno studio realizzato su circa 600 persone dell’università dell’Ohio (Usa) dell’età media di 20 anni, chi guarda molti reality show ha più probabilità di essere narcisista. Ted Dickinson, uno degli autori della ricerca spiega: «Ci sono persone con tendenze narcisistiche che cercano personaggi simili a loro stessi – spiega – mentre altri che guardano i reality vedono il narcisismo come comportamento normale e cominciano a agire in modo più narcisistico».

L’abitudine, l’attesa e la curiosità sui nuovi partecipanti, assimilare i modi di dire, citare il conduttore, come non ricordare il “Ragaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaazziiiiiiiiiiiii” della Daria Bignardi prima conduttrice del GF, fino al famoso “Ho un video per te” di Filippo Bisciglia (ex concorrente della casa del GF). Creare tormentoni e fidelizzare gli spettatori con storie d’amore e nuovi drammi.

La fine di Temptation Island

Ahimè iniziamo settembre con un po’ di amaro in bocca. Per gli amanti dei reality, delle risse, delle liti e delle provocazioni è tempo di crisi. Prossima estate non vedremo piccoli puof innocenti diventare oggetto di sfogo di uomini delusi. Non assisteremo al pool party Tezenis, non ci saranno ragionamenti profondi come “compro la Ferrari e la brucio” o “compro lui e tutta trastevere”….temptation island non ci sarà.


Niente falò di confronto con persone che si urlano sopra le peggio cose e poi escono più innamorati di prima per lasciarsi dopo due mesi. Non ci sarà quella frase temuta e amata da tutti che annuncia i video.

Ma il nostro Filippo, l’uomo che difende le donne, l’uomo del ragionamento sensato e mentore del viaggio dei sentimenti cosa farà?? Anni di confronti immediati, anni in Sardegna con sole e trombe d’aria, anni di incendi al relais, anni di emozioni. Un format che però nel 2022 non sarà riproposto. 11 tentatori e 11 tentatrici che con i loro muscoli e seni prorompenti non saltelleranno più come gazzelle e leprotti in mezzo alla disperazione di coppie oramai già separate senza saperlo. Dal 2014 ad oggi ci son stati amori, tradimenti, tante lacrime e tanti sorrisi. 

Persone diventate famose dal nulla per frasi dette a “spacconata” o magari dolci pulzelle divenute famose per esser diventate cornute come una lumaca. Sfruttare ogni aspetto, esasperare il personaggio e spopolare sui Social appena tornati a casa e trovare il modo di far parlare di sé. Oramai anche i reality sono fabbriche di sex-symbol, di influencer, futuri partecipanti ad altri reality o presentatori di qualche programma, insomma chi più ne ha più ne metta.

Il programma è un reality show creato sul canovaccio della trasmissione olandese “Blind Vertrouwen”  ossia Fede Cieca. Dinamiche d’amore per mettere alla prova le coppie che scelgono di separarsi dalla propria dolce metà per un periodo. Periodo non privo di insidie e provocazioni per testare la realtà fedeltà e amore che unisce i partecipanti. 


Dalla prima trasmissione del 2005 “vero amore” condotta da Maria De Filippi ad oggi con Temptation island e Filippo alla

Guida del vascello dei sentimenti, sono circa 3 milioni i telespettatori che guardano il programma di Canale cinque.

Non più. Le due società pare non abbiano trovato un accordo e così l’isola dei sentimenti chiude. Ma gli amanti dei drammi d’amore non devono temere. Infatti, la regina del reality ha già un format pronto per sostituire il buco che lascerà L’Is Morus Relais.

Ci sarà ancora Filippo? Parlerà ancora di coppie scoppiate?ci saranno pouf da picchiare o piscine per i pool party? Chi lo sa, vedremo cosa bolle in pentola e cosa uscirà dal magico cilindro di Maria De Filippi. Per adesso ha solo l’imbarazzo della scelta di chi far sedere sul trono di Uomini e Donne dopo l’ultima edizione di Temptation Island.

Scritto da

Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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