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Storie e Culture

“L’Ora del Mondo” di Matteo Meschiari (Hacca)

Questa settimana abbiamo l’onore di presentarvi un libro estremamente forte ed imprescindibile: “L’Ora del Mondo” di Matteo Meschiari edito dalla casa editrice indipendente marchigiana Hacca.


La redazione di BL MAGAZINE ha avuto modo di incontrere Matteo Meschiari alla presentazione del libro fatta durante lo scorso Salone Internazionale del Libro di Torino.

L’autore è una persona straordinaria, un omone emiliano che sa il fatto suo. Per cercare di descriverlo al meglio utilizzerei una espressione alla Don Gallo: « Meschiari è angelicamente anarchico». Sì , proprio anarchico. Questo libro è l’apoteosi anarchica di un romanzo angelico.

Salone Internazionale del Libro di Torino 2019. Matteo Meschiari col segnalibro antifascista di BL Magazine; Virginia Villa di Leggindipendente, Oscar Innaurato e Alberto Pistillo inviati di BL MAGAZINE.

LA TRAMA

Una bambina nasce senza una mano e per questo motivo, forse, la abbandonano nelle Terre Soprane, le regioni sospese tra leggenda e geografia sotto i crinali dell’Appennino modenese. Si chiama Libera, e lo è in molti sensi. Inselvatichita, cresciuta nei boschi con i lupi, viene presa e ridotta alla norma, ma scappa. Sopravvive rubando cibo dalle case dei villeggianti. Continuerebbe così, ma l’Uomo-Somaro le affida un compito: ritrovare il Mezzo Patriarca Perduto. Se non lo farà, le Terre Soprane svaniranno, e loro, i Semidei, non potranno più dialogare con gli animali del mondo. Così Libera parte.

LOra del Mondo di Matteo Meschiari edito da Hacca

LA RECENSIONE

Le avventure di Libera nata il 25 aprile del ’45 senza una mano difficilmente non vi coinvolgeranno.

“L’Ora del Mondo” racconta di una realtà parallela fatta di ancestrali miti celtici che s’intrecciano con quello che è diventato il nostro mondo. Le figure mitiche dei Patriarchi risveglieranno dentro di voi quell’animo fanciullesco di “endeliana” memoria. Pagina dopo pagina vuoi scoprire come e cosa accade. Si rimane incollati ed in trepidante attesa. Posti e luoghi citati sono reali e vi assicuro che per un camminatore come me è stato un attimo pensare e ripercorrere i sentieri appenninici contando i passi sulle montagne. Nota distintiva è l’oscura presenza di una Modena che diventa simulacro dell’atroce modernità spersonalizzata. Un romanzo unico avvincente e totalmente necessario da leggere. “L’Ora del Mondo” sposta le visioni comuni e spinge la coscienza a riappropriarsi delle proprie radici errabonde.

Probabilmente questo libro parla di noi tutti. Parla del nostro percorso evolutivo e di quello che siamo diventati come esseri pensanti. Inoltre nella prima parte quando Libera incontra l’uomo Somaro è rintracciabile la dinamica maestro- discepolo che però si ribalta molteplici volte nel romanzo. Probabilmente siamo sia maestri che discepoli ed è su questo immenso ragionamento che dovremmo trovare armonia d’intenti nell’umanita. La storia di Libera vi incanterà come vi incanterà lo stile anarchico dell’autore. Non c’è una virgola neanche a pagarla oro: la scelta delle parole con il suono delle sillabe non rendono il lettore orfano di pause nello scorrere delle frasi. Un romanzo cesellato. Una scrittura sublime. Una storia importante che non potete evitare di leggere.

Non ho mai messo voti ai libri recensiti ma vi assicuro che “L’Ora del Mondo” di Matteo Meschiari ha sicuramente un “cum Laude” dal sottoscritto.

NB Mi sono avvalso della facoltà di non utilizzare virgole per recensire questo libro 😉

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Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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