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“Matrimonio a prima vista” curiosità e riflessioni

Alla soglia dei 40 e single forse dovrei iscrivermi

Stasera ho visto una puntata di Matrimonio a prima vista. Chissà forse mi iscrivo. Magari come dicono i partecipanti “riesco finalmente a trovare l’anima gemella”. Però come in tutte le cose…c’è un però. Quanto davvero si è disposti a conoscere persone nuove. Quanto si resta ammaliati dalla voglia di aver trovato qualcuno facendoci andare bene anche difetti insormontabili? 


Matrimonio a prima vista – coppie edizione 2021

Vediamo come funziona 

3 coppie che partecipano ad un gioco per sposarsi. Test psicologici, questionari, test olfattivi, sessuali, emotivi, cromatici e tanti altri. Tutto per definire che MrX è l’uomo per me e io sono la donna per lui. Gli step che le neo coppie devono affrontare sono: casting, selezione, comunicazione ai parenti, matrimonio, viaggio di nozze, convivenza. Durante il periodo della trasmissione, fin dai casting, i ragazzi sono seguiti e “analizzati” nei loro atteggiamenti da tre esperti: la sessuologa Nadia Loffredi, il sociologo Mario Abis e Fabrizio Quattrini lo psicoterapeuta. Alla fine delle 3 settimane, tempo stimato per instaurare un legame, dovranno decidere se rimanere spostati oppure restitutore le fedi. Fino ad oggi solo una coppia è rimasta sposata realmente e ha confermato il matrimonio sposandosi nuovamente. Le altre coppie non hanno superato le prime settimane e altre, pur andando via insieme si sono scoppiate poco dopo. 

Matrimonio a prima vista
Gli esperti di Matrimonio a prima vista – da sinistra: Fabrizio Quattrini, Nada Loffredi e Mario Abis

Ma ci sono anche i colpi di scena. Infatti nell’ultima edizione del 2020 è capitata una inversione di coppia. Due ragazzi ragazzi assegnati al loro partner “ideale” hanno trovato in un altro concorrente il feeling giusto. Scambi di coppia e attrazioni incrociate. “Ma non finisce qui” come diceva Corrado. Oltre ai flirt nati fra i casting, una protagonista della scorsa edizione Nicol Soria ha trovato il compagno proprio tra i protagonisti di una edizione precedente del programma.

Da sinistra: Nicole Soria (edizione 2020) e Marco Rompietti (edizione 2019)

Allora mi sono chiesta, ipotizziamo conoscessi MrX per i fatti miei e non lo considerassi per altri motivi, perché se me lo dicesse una trasmissione in tv dovrei innamorarmi di lui? Tutto falsato, tutto ripreso quindi ovattato e velato dal mezzo mediatico. Ti trovi davanti una persona che non ti piace ma te la devi dar andare bene ugualmente. Ti trovi davanti uno che ti piace da matti ma finito il gioco ti rendi conto che la realtà è assai diversa. Questo ci fa capire quanto in realtà in una relazione spesso la paura di restare soli ci fa piacere tante cose che poi però magari non ci piacerebbero.

 Innamorarsi. Innamorarsi dei pregi e dei difetti. Accettare quello che è l’altro senza pensare che anche lui sta facendo la stessa cosa con noi. Si pensa a cosa ci piace e cosa no senza preoccuparci di cosa piace di noi o no all’altro. Gioco delle parti. Smussare spigoli. Accettare i pregi e imparare a comprendere i difetti.

Nicole Soria e Andrea Ghiselli – edizione 2020

Ma come si fa se ti piantano uno sconosciuto nel letto? Ti giri e trovi una persona che magari si allontana anni luce da quello che ti eri immaginato, che avevi disegnato sul diario o avevi descritto alla tua migliore amica. Ma è così anche per l’uomo. Non è vero che si basa tutto solo sull’apparenza. Chiaro, mai detto di più vero di “anche l’occhio vuole la sua parte”. Ma se una persona non ti ascolta, non ti guarda, non ti coinvolge nel suo mondo il fisico quanto conta? Osservo con stupore la trasmissione “Matrimonio a prima vista” e sono attanagliata da dubbi e voglia di partecipare. Non so come effettivamente potrei reagire. Non so effettivamente quanto possa essere difficile vivere una esperienza così. Mi incuriosisce come ad oggi, ci sia questa confusione sentimentale. Molto difficile trovare una relazione più o meno stabile, non dico fissa e duratura,  e allo stesso tempo vi sia il bisogno di sposarsi anche con uno sconosciuto. Davvero può funzionare? È solo fortuna? Quanto si riesce ad essere se stessi davanti alle telecamere?

Vorrei fare queste domande ai partecipanti della trasmissione. Addormentarsi con un cameraman in stanza e poi svegliarsi perché lui se ne va. la televisione è solo una grandissima messa in scena, senza spettatori non c’è spettacolo. Dubito che se uno rutta si metta a farlo in prima serata però poi a telecamere dpente magari dice “waioming, aiuola e palaia” come a Ovosodo. eppure chi partecipa lo sa, è pronto a sfidare gli anagrammi, a farsi scegliere qualcuno che secondo i numeri potrebbe essere la nostra anima gemella. Ma il libero arbitrio? Ma le abitudini e l’educazione della famiglia i numeri non lo dicono.

Per rispondere a tutte queste domande non mi resta che iscrivermi ai casting!


Scritto da

Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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