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MI HANNO UCCISO LE FIABE di Masal Pas Bagdadi (Franco Angeli) | Recensione

La guerra in Ucraina incombe e mortifica la nostra epoca. Anche i bambini, come noi, sono attoniti spettatori di questo ennesimo sopruso compiuto ai danni di cittadine e cittadini. L’unica differenza è che i bambini non hanno strumenti d’astrazione ed è difficile spiegar loro la complessità della realtà. Proprio per questa motivazione, questa settimana, vogliamo proporvi questa lettura, un saggio, che può aiutare gli adulti a trovare le parole giuste e le modalità opportune per spiegare i conflitti internazionali ai più piccini. la scelta di BL LIBRI è MI HANNO UCCISO LE FIABE. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli scritto dalla psicoterapeuta Masal Pas Bagdadi pubblicato da FrancoAngeli edizioni.


LA SINOSSI

Guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili. Morte, dolore, fame. Le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini.
Gli adulti, in genere, cercano di dominare le loro angosce attraverso la conoscenza, l’informazione. Leggono giornali e libri, seguono i dibattiti in tv con esperti di ogni genere ed esprimono i loro pareri in vari modi. Purtroppo i mass media non hanno riservato altrettanto spazio ai bambini in modo di aiutarli ad impadronirsi della drammaticità del momento.
In questo libro, Masal Pas Bagdadi ha intervistato i bambini ed ha fermato i loro pensieri e le loro emozioni. E, nel proporci questi dialoghi, ci insegna a capirli, a rassicurarli, a star loro vicini. Ci dice cosa dirgli e come dirglielo, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere. Ci mette in guardia sulle difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.
Come dice Masal, i bambini hanno bisogno di adulti in grado di contenere affettivamente il loro smarrimento e rispondere adeguatamente alle loro domande con semplicità, tenendo conto delle loro capacità di assorbire le tensioni. È indispensabile allora che gli adulti imparino ad ascoltare i bambini. Solo entrando in sintonia con loro e seguendo da vicino il loro modo di ragionare e percepire la realtà possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

Masal Pas Bagdadi

LA RECENSIONE

La complessità dell’argomento non deve assolutamente intimorirci. Questo saggio, infatti, è ben costruito e parte da situazioni reali che la Dottoressa Masal Pas Bagdadi ha raccolto. Intersecati ai capitoli, infatti , ci sono i dialoghi reali che dei bambini hanno fatto rispondendo a delle domande puntuali sulla percezione della guerra.

Alfredo: “Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra.”
Marco: “Sì, così però si fanno un sacco di vittime. Invece gli unici che devono morire sono quelli del partito di Saddam.”
Eleonora: “Io penso che sia sbagliato perché se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche… come si chiama… Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e dopo non ci sono più fiabe”

Proprio partendo dalla logica dei bambini, l’autrice tesse una disamina puntuale su come è opportuno muoversi per discutere con loro e per loro. Ottimi gli spunti riguardanti il lessico da usare e la situazione giusta per creare un dialogo.

Questo saggio è stato scritto nel 2004 ma è assolutamente attualissimo. Qualsiasi guerra possa accadere, la dinamica di frustrazione infantile è la medesima. I Bambini, scontrandosi con questo ignoto conflittuale, reagiscono facendo emergere solo pure emozioni, non hanno la corazza solida per poter decodificare il mondo e gli argini pragmatici per incasellare un evento internazionale nel loro vissuto. Masal Pas Bagdadi ha scritto questo saggio in maniera asciutta, analitica ed assolutamente didascalica. Uno strumento in più per tutti gli adulti e gli attori della vita educativa di bambini e bambine.

Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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