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Tutte le novità arcobaleno dalla Milano Games Week, anzi “Gaymes Week”. Arriva Pride Run!

Ciao a tutti e ben ritrovati tra le righe del nuovo #BLNerd.

Come da titolo avrete già capito di cosa tratterà questo appuntamento della rubrica. Ogni appassionato videogiocatore sa che nei giorni scorsi, a Milano, ha avuto luogo la “Milano Games Week“, immancabile kermesse dove vengono presentati in anteprima i titoli videoludici più attesi della stagione, e anche trovare qualche buona offerta per la propria collezione. Non mancano ovviamente videogiochi indie & retrogames. Per il tema “rainbow” non possiamo non ribattezzare l’evento GAYMES Week!

I titoli più attesi di questa stagione sono davvero tanti: ad esempio “Death Standing“con protagonista Norman Reedus, conosciuto al grande pubblico per il ruolo di Daryl nella longeva serie tv The Walking Dead, oppure “Iron Man VR” che stuzzicherà la curiosità di ogni appassionato Marvel. Tuttavia, le punte di diamante più attese dal pubblico di questa stagione sono le “esclusive” delle più importanti software house, ovvero Microsoft, Nintendo e Sony.

Ognuna di esse ha infatti presentato storiche saghe molto apprezzate dal pubblico, e curiosamente ognuna di loro racchiude in sé elementi LGBT. Per scoprirle procediamo con ordine.

gears of war gay
Gears of War

Microsoft: tutti i colori del mondo LGBT+

La storica software house di Redmond quest’anno propone il tanto atteso “Gears Of War 5“, frenetico sparatutto in terza persona ambientato in un futuro distopico in cui i giocatori saranno chiamati a lottare per la sopravvivenza nella guerra tra umani, ominidi rettili sotterranei, noti come “l’orda di locuste” e le loro controparti mutate, le Lambent.

La novità di quest’anno è che in modalità multiplayer si potrà creare e dotare il proprio personaggio con ben 19 bandiere LGBT. Saranno disponibili la bandiera abrosessuale (detto di chi vive una sessualità fluida), la bandiera agender, quella asessuale, bisessuale, demisessuale, quella gender fluid, genderqueer, quella “lipstick” dedicata alle lesbiche, quella neutrois. E ancora, quella delle persone non binarie, pangender, pansessuale, polisessuale, transgender. Inoltre, due varianti della bandiera dell’orgoglio LGBTQ+ e due dedicate alle persone intersessuali.

Un nuovo modo di vivere l’inclusione, anche attraverso i videogames.

gears of war lgbt
Screenplay di “Gears of War” con le bandiere LGBT+

Le novità Nintendo: Luigi, ambiguo acchiappafantasmi

Fra i titoli più attesi della software house nipponica sicuramente spiccano “Luigi’s Mansion 3” e “Pokemon Spada/Scudo“.

Il primo vede come assoluto protagonista il noto fratello dell’idraulico italiano più famoso nel mondo, ovvero Mario. Luigi è protagonista di un un classico platform nelle improbabili vesti di “Ghostbusters“. Ebbene sì, il fifone Luigi dovrà esplorare magioni e luoghi poco raccomandabili infestati da spettri! Luigi tuttavia non è nuovo ai titoli di questo genere: il primo capitolo è stato prodotto sulla casalinga GameCube, mentre il secondo titolo è stato rilasciato per la portatile Nintendo 3DS.

Luigi non è considerato propriamente “eterosessuale” dal pubblico, a causa dei continui travestimenti da principessa all’interno della saga (Mario&Luigi SuperStar Saga). Questa teoria è inoltre supportata dal fatto che il verde dinosauro Yoshi è solito chiamarlo “mamma” quando è in versione Drag in “Super Mario World”.

Luigi Super Mario principessa
Luigi, icona queer

Altra novità annunciata: chi non conosce i poket monster abbreviati in “Pokemon”? Questo longevo gioco di ruolo esordì sulla portatile “GameBoy” fino ad arrivare ad oggi nella sua nuova saga ambientata nella regione di Galar, ispirata alla Gran Bretagna.

Ebbene, anche i mostricciatoli portatili offrono diversi indizi, più o meno velati, di elementi “LGBT“. Nel corso della loro lunga carriera e delle diverse trasposizioni animate e cinematografiche, il famigerato “Team Rocket”, seppure tra varie censure, lascia intuire che entrambi si trovano a proprio agio indossando panni sessualmente opposti. Notiamo così in un episodio dell’anime (nelle primissime stagioni) che il giovane James è raffigurato addirittura in un corpo femminile, compiacendosi di mostrare un seno prosperoso. L’episodio ovviamente fu censurato in Italia.

Pokemon team rocket seno
James del Team Rocket mostra il suo seno prosperoso

Inoltre, nei videogiochi “Nero/Bianco” è raccontata – se lo si gioca attentamente – una struggente storia d’amore tra un giovane twink e un Daddy Bear, che si danno appuntamento presso una ruota panoramica l’anno successivo. Uno dei due, però, non si presenterà all’appuntamento…

Curiosità: i Pokemon, già a partire dalla saga X e Y, davano al giocatore la possibilità di scegliere se immedesimarsi nel sesso a cui più si sentiva di appartenere. Precedentemente, questa scelta era molto più generica.

Sony rema controcorrente

Sony ha presentato quello che forse è il titolo più atteso da milioni di videogiocatori ovvero “Final Fantasy 7 Remake“. Questa saga di giochi di ruolo di lungo corso è stata al centro di polemiche dopo il remastered dell’ottavo capitolo dove, a differenza della versione originale, le protagoniste sono state “abbottonate” un po’ di più rispetto alle versioni succinte.

Il settimo capitolo presentava un’esilarante scenetta che vedeva il protagonista, il biondo Cloud, andare a salvare la sua amica Tifa, ostaggio di una band mafiosa con sede in una casa di piaceri. Il giocatore, una volta infiltrato, poteva rubare abiti per intrufolarsi meglio e non farsi notare durante la sua missione. Se opzionalmente si sceglieva di entrare nella “Camera di Gruppo”, Mukki, un bodybuilder gay circondato da aitanti e prestanti compagni vi proponeva improbabili giochi d’acqua nella vasca insieme ai suoi compagni. Alla fine del dialogo, Mukki conclude con un laconico “Papà è così solo…”. Ma la vera domanda è: verranno reintegrate anche queste scene nello sviluppo del gioco o saranno tagliate come ultimamente Sony sta facendo, andando contro corrente alla politica adottata diversi anni fa?

Final Fantasy VII gay
Final Fantasy, confronto tra i due screenplay e character design.

Indie: arriva Pride Run!

Gli indie sono quei giochi sviluppati da software house minori o addirittura amatoriali, che fanno del low budget e del low cost addirittura un punto di forza. Tra questi troviamo il curioso “Pride Run”, titolo interamente nato da sviluppatori italiani della IV PRODUCTION.

Il titolo sarà rilasciato venerdì 11 ottobre, giorno scelto non a caso in quanto dedicato al “Coming Out”.

Dai video e della immagini trapelate on line, in questo folle gioco dovrete portare un messaggio di amore e di uguaglianza in tutto il mondo, marciando con carri e parate,sconfiggendo i nemici (tra cui il presidente americano Trump) a colpi di “Balli Proibiti“.

Questo coloratissimo gioco darà inoltre la possibilità al videogiocatore di settare tutto a suo piacimento, e siamo sicuri anche che essendo un gioco dalla connotazione musicale fortemente marcata, la colonna sonora non deluderà.

Voi quali di questi titoli aspettate o volete giocare? Fate sapere. Ciao, alla prossima!

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