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Nel 2019 più abusi sessuali sulle bambine, i dati di Telefono Azzurro

Oggi è la Giornata Nazionale contro la pedofilia e e la pedopornografia, nata nel giugno del 1987 per sensibilizzare alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori.


Telefono Azzurro Onlus è da sempre in prima linea accanto ai minori per la protezione dai fenomeni di violenza e abuso, e come ogni anno ha fotografato, in un importante dossier, dati e testimonianze ricavati attraverso la linea di ascolto 1.96.96 e quella di Emergenza Infanzia 114, dedicati a bambini, adolescenti e a tutti coloro che intendono segnalare situazioni di rischio, emergenza o pericolo riguardanti l’infanzia e l’adolescenza.

I numeri della piaga della pedofilia e della pedopornografia hanno raggiunto, a livello mondiale, numeri allarmanti: solo in Europa, ogni anno quasi 18 milioni di bambini sono vittime di abuso sessuale, mentre online, ogni 7 minuti una pagina web mostra immagini di bambini abusati sessualmente; negli Stati Uniti sono oltre 65.000 i minori vittime di abusi sessuali, di cui circa il 40% – poco meno della metà – sotto 10 anni di età, mentre il 30% aveva un’età compresa tra gli 11 ed i 17 anni; in India, invece, si stima che un bambino venga abusato sessualmente ogni 15 minuti.

Pedofilia e pedopornografia: i dati del 2019

I dati del Dossier di Telefono Azzurro relativi al 2019 non offrono buone notizie: si registra infatti, rispetto al 2018, un aumento percentuale delle segnalazioni sull’abuso sessuale offline (70,5%, rispetto al 67,9 del 2018). Per quanto riguarda i casi su internet, si rileva un aumento (dei soli casi denunciati) di quasi quattro punti percentuali, dal 6% del 2018 al 9,6% del 2019.

Numeri che fanno rabbrividire se si specifica che le vittime di abuso hanno perlopiù meno di 10 anni (47% dei casi), mentre il 26% è compreso nella fascia di età 11-14 e il 27% ha dai 15 ai 17 anni.

Circa il sesso dei minori, il 74% delle vittime sono bambine (nel 2018 erano il 69%). Nel 62% dei casi, l’autore delle violenze è un membro della famiglia.

L’impegno italiano

Nel corso degli ultimi anni, la politica italiana si è imposta di riaffermare il proprio impegno in tale contesto, anche con la definizione di uno specifico Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori, realizzato nell’ambito delle attività svolte dall’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile. Dal 2018, le competenze attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri su tale tematica sono esercitate da questo Dipartimento.

In occasione di questa giornata, Telefono Azzurro ha organizzato un dibattito in live streaming sulla piattaforma web dell’Ansa (che potete recuperare a questo link) per concentrare l’attenzione della comunità sulle strategie più efficaci che permettano di prevenire e combattere il fenomeno degli abusi su bambini e adolescenti.

È di fondamentale importanza la necessità che non venga mai meno l’impegno della società civile, del mondo accademico e delle Istituzioni, per proteggere e tutelare bambini e adolescenti.” – ha dichiarato il Ernesto Caffo, Professore di Neuropsichiatra Infantile e Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus – “Violenza e abuso ai danni di bambini e adolescenti sono un fenomeno tanto grave quanto complesso, in larga parte sommerso, del quale occorre discutere costantemente.”

La Giornata di quest’anno riveste un’importanza anche maggiore del solito: il lockdown ha confinato in pochi metri quadrati le vittime con i propri aguzzini, aumentando il rischio di violenza su bambini e adolescenti. Lo ha ricordato il Ministro della Famiglia e delle Pari Opportunità Elena Bonetti: “Oggi la reclusione forzata a casa, così come lo è stato per il tema delle donne, porta un rischio enorme di violenza subita anche dei minori” per questo “stiamo costruendo una nuova campagna per valorizzare il numero 114 (emergenza bambini) per promuoverlo come un elemento di dialogo, per dire che c’è una comunità, uno Stato“.

La Bonetti ha poi ricordato che in periodo precovid a novembre è stato deciso un bando da 5 milioni di euro per promuovere azioni di contrasto proprio contro la pedofilia.

Cyberpedofilia e lockdown

Come dichiarato da Nunzia Ciardi,  capo della Polizia postale e delle comunicazioni a BBC Mundo, durante la quarantena si è registrato un incremento significativo dei crimini informatici, in particolare “di quelli relativi a pedopornografia e ricatti sessuali a danno di minori“, ovviamente online.


Si parla di 181 casi tra tentativi di adescamento attraverso la rete e scambio di video e foto di minori tra il 1 marzo e il 15 aprile di quest’anno, con un aumento vertiginoso del 118% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando le denunce registrate per questi reati erano state 83.

Il dato è ovviamente viziato da molti fattori, come ovviamente il maggior tempo trascorso on line dagli adescatori e le grosse operazioni che, pur richiedendo indagini di anni, comportano numerose denunce in tempi stretti. Tuttavia, la quarantena può seriamente danneggiare la serenità dei minori che passano sul web molte ore della giornata, anche per motivi scolastici.

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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