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Il John Fante Festival: Un’Ode alla Letteratura e alle Radici Abruzzesi

- 27/08/2025


Torricella Peligna si è vestita a festa per la XX edizione del John Fante Festival, un evento che celebra l’indissolubile legame tra lo scrittore italo-americano e la sua terra d’origine. Sotto la direzione di Giovanna Di Lello e con il sostegno del Sindaco Carmine Ficca il festival ha trasformato il borgo abruzzese in un fervido crocevia di cultura, storia e musica. Il tema di quest’anno, la giovinezza di Arturo Bandini, alter ego letterario di Fante, ha ispirato un’esplosione di eventi, esaltando l’eredità di uno dei più grandi narratori del Novecento. Non per nulla in America “viene considerato un classico” (cit.).

Un Mosaico di Voci e Storie

La prima giornata ha preso il via nella Mediateca anziché’ a Fallascoso, frazione di Torricella, per brutto tempo con le presentazioni di due autori d’eccezione: Peppe Millanta con il suo “Il pescatore di stelle” e Alina J. Di Mattia con “Giulio Mazzarino, l’abruzzese alla corte del Re Sole”. Gli incontri, vivaci e ricchi di spunti, hanno offerto un primo assaggio della varietà di temi che avrebbero animato il festival, coronato da una gustosa degustazione di prodotti tipici locali.

Il pomeriggio sempre nella Mediateca si è discusso del bando “Narrare la Resistenza”, un’iniziativa che coinvolge le scuole abruzzesi nella riscoperta di un periodo storico cruciale. A seguire, lo storico Nicola Mastronardi e Gianni Giammarco hanno offerto uno sguardo affascinante sulle radici storiche del nostro paese.

Il cuore letterario del pomeriggio ha battuto forte con l’evento “Quintessenzialmente italoamericano: John Fante alla ricerca del sogno americano”, un dialogo a distanza tra Torricella e San Francisco, alla presenza dei figli di Fante, Victoria e Jim. È stato un momento di grande emozione, in cui la figura dello scrittore è stata sviscerata e celebrata. La giornata letteraria è culminata con la presentazione del nuovo romanzo di Anna Pavignano, sceneggiatrice di molti film di Massimo Troisi, che ha raccontato “Come sale sulla pelle”.

La serata in Piazza Unità d’Italia è stata tutta dedicata alla musica, con Luca Romagnoli (Management) che ha unito le note del suo primo album solista “La miseria tour” con le letture delle opere di John Fante, creando un’atmosfera magica e suggestiva. Non è stata solo una semplice lettura di alcuni brani di John Fante è stata proprio una dichiarazione d’amore per la sua arte

Salvo Ardizzone e Luca Romagnoli

Il festival ha continuato a tessere la sua trama di eventi di spicco, accogliendo nomi di altissimo livello.

L’incontro con lo scrittore e critico letterario Luigi Galella e la sceneggiatrice Anna Pavignano ha offerto un’affascinante prospettiva su due figure cardine della cultura occidentale: William Shakespeare e Sigmund Freud. Nel suo saggio “Gli anni perduti di Shakespeare e Freud”, Galella ha magistralmente esplorato come entrambi, seppur vissuti in epoche lontane, abbiano scandagliato le complesse profondità della psiche umana.

Senza dubbio il momento più forte del festival con una pineta comunale piena all’inverosimile è stata la presenza del procuratore Nicola Gratteri che ci ha raccontato il suo libro Una cosa sola, nonostante le migliaia di persone il silenzio nella pineta era “assordante”

La sezione “Giovani” ha ospitato il medico e psicologo Alberto Pellai, che nella sua lectio magistralis “Allenare alla vita” ha offerto preziosi spunti sulla crescita in età evolutiva. Il pubblico presente è rimasto sbalordito per le nozioni sugli adolescenti “drogati” di videogiochi e del disturbo relativo “gaming disorder”.

Storia e Memoria: L’Omaggio alla Brigata Maiella e le Emozioni di don Ferrari

Il festival si è confermato un crocevia di storie e memorie. Un momento di grande rilevanza storica e culturale è stato l’omaggio alla Brigata Maiella con la partecipazione dell’autore Edoardo Puglielli. Il suo lavoro, basato su documenti storici e testimonianze, mira a mantenere viva la memoria di questi eroi della Resistenza italiana. La presenza di Puglielli al festival ha offerto una preziosa opportunità per discutere e riflettere su un periodo storico fondamentale, assicurando che il sacrificio di questi volontari non venga dimenticato.

Un altro momento toccante è stato l’incontro con don Mattia Ferrari, anche se collegato da casa. Che ha presentato la sua straordinaria storia raccontata nel libro “Salvato dai migranti”, moderato con grande sensibilità da Marino Sinibaldi. Le parole di don Ferrari hanno acceso una riflessione collettiva sull’umanità e sulla solidarietà.

Premi, Scrittori e Un Finale Indimenticabile

Il Festival ha celebrato anche il talento contemporaneo, accogliendo il vincitore del Premio Campiello 2020, Remo Rapino. L’autore ha presentato il suo acclamato romanzo, “Di nome faceva Arturo”, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire le motivazioni e le ispirazioni dietro a questa opera di grande successo.

Un’altra giornata intensa e ricca di spunti ha visto gli interventi di autori come Antonella Presutti e Gianna Piano con “I Sopravvissuti” e l’intervento di Max De Paz con il suo libro Mendicare. Di grande prestigio la presenza di Erri De Luca che ha presentato il suo ultimo lavoro, “L’età sperimentale”. La serata si è conclusa in grande stile con il concerto di Peppe Voltarelli e la sua “La grande corsa verso Lupionopolis” e con gli Assai Live, che hanno chiuso in bellezza la penultima giornata del festival.

Il John Fante Festival si conferma così non solo un evento letterario, ma un vero e proprio viaggio nell’arte e nella memoria, un’esperienza culturale che celebra il passato e inspira il futuro.

Un Finale Trionfale per la XX Edizione del John Fante Festival

La XX edizione del John Fante Festival a Torricella Peligna si è conclusa in grande stile, con una serata di premiazione che ha celebrato la letteratura emergente e omaggiato i grandi protagonisti dell’evento. Sotto la conduzione del giornalista Carlo Paris, la cerimonia finale ha sancito il successo di un’edizione straordinaria, ricca di incontri, dibattiti e momenti indimenticabili.

I Premiati e le Nuove Voci della Letteratura

Il premio più atteso, il Premio John Fante Opera Prima 2025, è stato assegnato a Marta Aidala per il suo romanzo “La strangera” (Guanda Editore). La giuria, composta da Marino Sinibaldi, Aurora Tamigio e Remo Rapino, ha riconosciuto la potenza e l’originalità dell’opera di Aidala, che si è distinta tra i finalisti Marco Bonfanti (“Appunti contadini”) e Paolo Valoppi (“Mio padre avrà la vita eterna ma mia madre non ci crede”).

La serata ha visto anche il trionfo di altre promettenti voci. Sonia Maria Laezza si è aggiudicata il Premio John Fante Opera Prima Cinema con il suo libro “Quello era un posto”. Il Premio John Fante Opera Prima sezione Abruzzo è andato a Giovanni Paolone per “Il silenzio della neve che cade”, ritirato dall’editore Gianluca Salustri (Radici Edizioni). Infine, la scrittrice Saba Anglana ha ricevuto il Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini per il suo romanzo “La signora Meraviglia”.

Un Tributo alla Passione e all’Impegno

La serata è stata un’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il festival. Tutti i collaboratori sono stati chiamati uno per uno dal sindaco Ficca e da Giovanna Di Lella. Ancora grazie alla famiglia Fante quest’anno presente non solo con Victoria e Jim Fante, ma anche con altri componenti della famiglia, la cui presenza ha confermato il profondo legame tra la famiglia e il borgo abruzzese.

Il successo di questa edizione ha confermato la vitalità di un evento che, anno dopo anno, continua a celebrare l’eredità di John Fante e a promuovere la cultura in tutte le sue forme. L’augurio di tutti i presenti è che il festival possa continuare a essere un punto di riferimento per la letteratura e un’occasione per scoprire nuove e straordinarie voci. L’appuntamento è già fissato per l’anno prossimo, per un’altra edizione all’insegna della passione per la narrazione.

foto: Salvo Ardizzone – Joseph Di Lello

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Vivo a Roma ma originario della Sicilia. Attivista nel volontariato sociale, mi occupo di pittura, fotografia, scrittura e arte pop: alcune mie opere sono state esposte in diverse gallerie e mostre nazionali.

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