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Spettacolo

Netflix: nuovi episodi per Le ragazze del centralino. Due serie italiane in lavorazione.

È già tempo di nuovi episodi per i tanti appassionati della serie “Las chicas del cable” (Cable girls, Le ragazze del centralino), melodramma spagnolo targato Netflix.


Arriveranno il 7 settembre otto puntate nuove di zecca che andranno a comporre la terza stagione della serie tv interpretata, tra gli altri, da Blanca Suarez, in tutti i paesi in cui la piattaforma è disponibile.

Per chi non l’avesse mai sentita nominare, ecco di cosa si tratta.

 

La trama

“Las chicas del cable” è una serie incentrata sul mondo femminile, ambientata a Madrid negli anni ’20. L’epoca della telefonia sta rivoluzionando le comunicazioni in tutto il mondo, e nei centralini della “Compagnia dei telefoni” spagnola si incrociano le storie di quattro donne: Alba (Blanca Suarez), Carlota (Ana Fernandez Garcia), Angeles (Maggie Civantos), Marga (Nadia De Santiago) e Sara (Ana Polvorosa).

Considerate donne emancipate e indipendenti, in un mondo lavorativamente dominato dagli uomini, finiranno per scoprire meglio loro stesse e si aiuteranno l’un l’altra per nascondere i propri segreti, imparare a gestire i propri sentimenti, reagire alle ingiustizie e alle pressioni sociali.

Alba/Lidia (Blanca Suarez)

Alba, in particolare, si ritroverà a lavorare presso la compagnia assumendo una falsa identità, quella di Lidia Aguilar, per sfuggire a dei malviventi. Proprio lì ritroverà per caso l’amore della sua vita, Francisco (Yon Gonzalez), che il destino aveva voluto separare da lei molti anni prima, e che adesso ha una nuova vita. Nuovi amori, però, faranno capolino nella vita di Alba/Lidia: Carlos Cifuentes (Martino Rivas), figlio del presidente della compagnia, bello e facoltoso, si innamorerà perdutamente della centralinista e farà di tutto per averla.

Parallelamente alla storyline di Alba/Lidia, che resta centrale nella narrazione per tutte le stagioni, la narrazione si articola tra storie di donne perfettamente inserite nel contesto sociale proposto. Nessuna moglie o madre convenzionale occupa uno spazio di rilievo in “Las chicas del cable”.

Si parla di emancipazione, ambizioni lavorative, femminismo, libertà sessuale, violenza domestica, diritti delle donne, in uno scenario storico nel quale né la società, né tanto meno la legge riconosceva al sesso femminile il diritto all’autodeterminazione.

Francisco e Carlos a confronto (Yon Gonzalez e Martino Rivas)

Terza stagione al via dal 7 settembre, le anticipazioni (*RISCHIO SPOILER*)

Dopo la partenza record della prima stagione, ad aprile 2017, la serie è stata subito rinnovata per la seconda, distribuita a partire dal 25 dicembre dello scorso anno. Nell’estate del 2018, per contro, è arrivata la conferma della data di rilascio onda della terza stagione e della programmazione della quarta, in uscita prossimamente, nel 2019.

I fans della serie dovranno aspettare ancora pochi giorni per conoscere l’esito dei vari cliffhanger che hanno lasciato tutti col fiato sospeso al termine della seconda stagione.

Riuscirà Alba a sopravvivere, dopo essere precipitata dal cornicione della clinica dove la signora Cifuentes le aveva ordinato di abortire il figlio concepito con Carlos? Marga potrà finalmente coronare il suo sogno d’amore con Pablo o i due dovranno ancora fare i conti con gli inganni della perfida Marisol? Cosa accadrà ad Angeles, dopo la confessione dell’uccisione di suo marito all’Ispettore Cristobal Moreno? Come cambieranno gli equilibri di coppia tra Sara e Carlota con Miguel in fin di vita?

Tutte le domande troveranno risposta a partire dal 7 settembre. Intanto, dal trailer rilasciato da Netflix possiamo ricavare qualche succosa anticipazione.


Lidia sopravviverà alla caduta, e darà alla luce Eva, figlia di Carlos. Il giorno delle sue nozze con Carlos, il suo matrimonio sarà funestato da un incendio improvviso, che a quanto pare farà sparire la bambina che sarà creduta morta.

Mentre Marga potrà finalmente scoprire i piaceri del sesso coniugale una volta diventata sposa di Pablo, Carlota erediterà la fortuna di suo padre, il colonnello Rodriguez de Senillosa (che presumibilmente verrà a mancare). Miguel, che abbiamo lasciato in preda alle convulsioni di una stanza d’ospedale nei minuti finali del 2×08, a causa l’overdose di droga che l’aveva ridotto al coma, riuscirà a superare la crisi. Angeles, invece, sarà arrestata per l’omicidio di suo marito Mario.

 

Netflix Italia: cosa c’è in arrivo

Anche Netflix Italia, dopo averci regalato il corrispettivo capitolino di Gomorra, Suburra, accende i motori per nuove produzioni di qualità

Sono da poco cominciate le riprese di “Baby”, diretta da Andrea De Sica e Anna Negri ispirata ai casi di cronaca legati alla prostituzione minorile nel quartiere Parioli. La serie, come racconta De Sica, va però oltre la nuda cronaca e vuole raccontare il lato oscuro del mondo dell’adolescenza e dei teenagers nella gabbia dorata e ovattata dei ricchi quartieri romani. Nel cast figurano, tra gli altri, Isabella Ferrari e Claudia Pandolfi.

Prima immagine promozionale di BABY rilasciata da Netflix

Sarà invece ambientata nel passato “Luna nera“, prodotta insieme a Fandango. La serie, tratta da un romanzo di prossima pubblicazione di Tiziana Traiana, racconta le vicende di donne accusate di stregoneria nel 1600. Questa la sinossi:

Dopo essere stata accusata di stregoneria, una ragazza adolescente è costretta a fuggire dal suo villaggio con il fratello minore. La protagonista troverà rifugio presso un gruppo di donne accusate di praticare magia nera e sarà costretta a scegliere tra un amore impossibile e un destino reale, in un mondo costantemente diviso tra ragione e misticismo“.

L’intento di Netflix con “Luna nera” è quello di rivolgersi al mercato italiano con una serie in costume, che non fosse quindi legata a temi come la mafia, la politica e la religione, come specificato da Kelly Luegenbiehl, vicepresidente International Originals di Netflix. La produzione sarebbe però ancora in fase embrionale: per seguirla dovremo quindi aspettare almeno il 2020.

 

 

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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