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Spettacolo

PARADISE BEACH – Dentro l’Incubo (2016)

Nancy , studentessa di medicina e appassionata di surf, parte in vacanza sulle coste del Messico decisa a trovare una spiaggia in cui era solita andarci sua madre.
Una volta trovato l’angolo di paradiso Nancy dovrà però fare i conti con un temibile squalo bianco.


Dopo il celebre LO SQUALO di spelbierghiana memoria è nato un vero e proprio filone di film in cui il grosso carnivoro è protagonista assoluto ai danni di sprovveduti bagnanti.
Tra infinite pellicole più o meno tutti uguali, si discosta un po’ la saga di SHARKNADO, in cui trombe d’aria portano in città branchi di squali “volanti”, ma su cui possiamo anche sorvolare.

Questo PARADISE BEACH, nelle intenzioni del regista Jaume Collet-Serra, si avvicina forse più a un’altra celebre saga, quella capitanata da OPEN WATER dove l’elemento “reale” riesce a costruire una sensazione di minaccia quasi palpabile.

Dopotutto il regista spagnolo ha una buona conoscenza dei meccanismi della paura, basti pensare che esordì nel 2005 col remake de “LA MASCHERA DI CERA” e nel 2009 diresse quel gioiello della tensione che è stato “ORPHAN“.

Esclusa la presenza del grande squalo bianco, a reggere il film è la sola Blake Lively, che si è allenata molto per questo ruolo. La sua bellezza e la sua bravura sono elementi essenziali e si entra subito in empatia col suo personaggio ben delineato.

Il duello tra lei e lo squalo è una battaglia che offre ben pochi momenti di riflessione o di risvolti “romantici” ( il rapporto tra la ragazza e un gabbiano ferito, lo si poteva benissimo tralasciare) ma ci riporta ad una più generale lotta di sopravvivenza tra uomo e natura.

Il film, supportato da una splendida fotografia, è ben costruito e non annoia mai, anzi ci tiene col fiato sospeso fino all’ultima scena.
Da vedere. Sempre che non abbiate poi paura di entrare in acque sconosciute.

 

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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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