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Party Hard al Carrefour: i Ferragnez e la lattuga della discordia

Chi non ha mai sognato di avere un supermercato tutto per sé?


Bevande no limits, una fornitura eccezionale di patatine di ogni genere, pioggia di caramelle, cioccolate, gelati e beni di consumo di ogni genere pronti a soddisfare i nostri istinti meno nobili: questo auspicherei nella mia golosità onirica.

Noi comuni mortali possiamo solo sognarlo, mentre a Chiara Ferragni, una che guadagna con una history di Instagram quanto metto insieme in un anno al lordo delle ritenute, è venuto in mente di affittare un intero Carrefour presso il centro Citylife a Milano per festeggiare i 29 anni di suo marito Fedez, con karaoke e dj set.

Un’idea tutto sommato carina, originale, divertente, che rispecchia appieno la personalità dei Ferragnez: non certo due col braccino corto che passano inosservati ma gli Albano e Romina 2.0, senza gli acuti dello Zar di Cellino ma dal self brand tanto ingombrante quanto redditizio, dato che insieme fanno oltre 22 milioni di followers.

Va però detto che proprio l’addiction social dei due ha avuto un effetto boomerang per una serata che sarebbe potuta scorrere tranquilla tra una capatina ai peperoni e un selfie nel reparto surgelati: l’Instagram Big Brother che vede i Ferragnez protagonisti assoluti h24 (e senza possibilità di sbattere nessuno fuori dall’app) ha avuto un picco di share proprio durante la serata di bagordi all’interno del Carrefour, rivelando una deriva cafonal-poraccia che neanche noi plebei agli all you can eat cinesi a 8 euro.

festa al carrefour ferragni fedez

Chiara Ferragni e Fedez al Carrefour

Il rapper è stato infatti immortalato mentre giocava con un cespo di lattuga e lanciava panettoni. Ma questo è stato solo l’inizio di una discesa agli inferi che non ha fatto prigionieri.

Mentre Chiara Ferragni, con un toppino rosso minimal, si faceva spingere come Clara di Heidi affondata in un carrello immersa tra finocchi, banane e pomodori, nel reparto vini si rompevano bottiglie (che altri raccoglievano a rischio di tagliarsi) e decine di succhi di frutta venivano spazzate via da quei piccoli lord dei Dark Polo Gang, che utilizzavano i carrelli del supermercato come uno skateboard berciando robe a caso.

Livello: gita della terza media.

E che dire di quella Lady Oxfordiana che sculacciava i passanti con due ciuffi di verza in mano, o di un’altra simpaticissima signorina che si faceva percuotere le tette con due zucchine oversize?

Perfino Valentina Ferragni, sorella della più celebre chiara, ha avuto il suo momento di gloria posando in bilico su un carrello mentre contaminava gli scaffali del Caffè Lavazza con i suoi tacchi social.

‘Ste milanesi. Passano una vita a cercare di distinguersi dalla plebaglia provinciale e poi si divertono a posare come delle vrenzole qualunque.

Una cafonata di prim’ordine insomma, raccontata in tempo reale su Instagram da festeggiati e amici che ha creato qualche (qualche?) malumore tra i followers per lo spreco di cibo, spingendo Fedez a intervenire per correre ai ripari registrando un primo messaggio alla nazione in cui si scusava dell’eccessiva euforia dimostrata. Al suo fianco, come Michelle Obama, Chiara Ferragni.


Tutti quelli che si sono sentiti toccati o indignati dal fatto che la festa è stata organizzata in un supermercato, mi è stato detto da chi l’ha organizzata, da mia mamma e da Chiara, che della spesa e del cibo verranno donati ai più bisognosi domani.

L’unica storia che avete visto dove è stato sprecato del cibo è mia e mi assumo la colpa, ho lanciato una foglia di lattuga, quindi chiedo umilmente scusa, sono stato preso dall’euforia della festa.
Detto questo non lo faccio per giustificarmi, ma io e Chiara capiamo l’importanza dell’esposizione e dell’influenza che abbiamo sulle persone. Questa non è una festa per esprimere l’opulenza ma è semplicemente una cosa simpatica che hanno voluto fare per me. Spero che capiate.

Il primo messaggio di Fedez

Il videomessaggio alla nazione di Fedez e Chiara Ferragni

Un discorso encomiabile quello di Fedez, senz’altro. Ma è andata davvero così?

Posto che tantissimi video pubblicati e prontamente cancellati dopo la richiesta di embargo Instagram dei Ferragnez, ripresi su twitter dai followers più attenti hanno dimostrato il contrario, ossia che numerosi beni alimentari sono stati utilizzati per fini ludici, sembra che anche la tanto sbandierata beneficenza sia stata una toppa rammendata in quattro e quattr’otto da Fedez, Chiara e suocera, come appare in quest’altro video.


La cosa non mi stupisce, chiariamoci.

Quando i social non sono più un passatempo, e da rappresentare solo uno strumento di pubblicità del proprio lavoro diventano essi stessi un lavoro, la pianificazione di foto, messaggi, dirette diventa meticolosa e studiatissima nelle forme e nei contenuti, e ogni passo falso può comportare perdita di seguaci. E perdita di seguaci = perdita di prestigio.

Citofonare per questo Sara Affi Fella, l’ex tronista di Uomini e Donne che una volta smascherata la sua finta storia d’amore si è vista precipitare il numero di followers da oltre un milione a poco più di 700k, vergogna insostenibile che ha comportato conseguenze nefaste e definitive come la cancellazione dell’account.

Tornando ai Ferragnez, lla fine della festa Fedez ha poi continuato con le dirette. Nella prima mostrava che tutto fosse tornato alla normalità, che “non c’è stata nessuna guerriglia urbana“, gli invitati erano stati rispediti a casa e che “il panettone lanciato è tornato al suo posto” (come se fosse ordinario rimettere sugli scaffali confezioni di cibo lanciate in aria come una palla da rugby), ringraziando sarcasticamente per la morale subita.

Forse non totalmente convinti che due history potessero calmare gli animi, una volta tornato a casa Fedez si è calato nei panni del Calimero piccolo e nero di turno, e sforzandosi di apparire addolorato ha così commentato:

Per quanto vi potrà sembrare una cazzata o una cosa stupida che non mi dovrebbe toccare, questa cosa mi ha toccato tantissimo perché mi dipinge come una persona molto lontana da come sono io. Probabilmente non era il luogo più adatto ad essere adibito a una festa, come ad ogni festa c’era della goliardia e mi dispiace se il mio comportamento o quello dei miei invitati ha urtato la sensibilità di alcuni di voi. Mi scuso e per questo mi farò perdonare.

Queste scuse, al popolo social, non sono bastate. E Fedez, profondamente rammaricato, per divincolarsi dalle critiche e dai rimbrotti del popolo di Instagram ha addirittura disattivato il suo profilo per un tempo incalcolabile: due ore. Forse meno.

A fronte delle scuse del rapper, i suoi invitati non hanno avuto la stessa accortezza di non peggiorare la situazione già critica, ma hanno rincarato la dose.

Come appreso dal sito di gossip bitchyf.it tale Mirko Scarcella, influencer made in Napoli dagli 80mila followers, probabilmente tra gli invitati del Carrefour Party, ha risposto su Instagram all’indignazione in pieno stile “e il piddì?“, spostando l’attenzione su sprechi di ben altro genere come il riso lanciato ai matrimoni e le docce di champagne dei piloti sul podio. Argomentazioni forti, scomode.

Screen della History di Mirko Scarcella

Screen della History di Mirko Scarcella

C’è poi chi ha parlato delle arance del Carnevale di Ivrea, chi ha scomodato dati Ansa e parlato di invidia sociale.

Vabbè ragazzi, ci avete provato.

Per quanto mi riguarda non è stata la location del compleanno a toccarmi, né provo invidia sociale anche se il mio 730 è lontano almeno 4 scaglioni irpef dal loro.

Per una ragione.

Proverei sinceramente pena nel dover giustificare ai miei followers le intemperanze di chi considero talmente amico da ritrovarmi ad una festa a sorpresa e che usa peperoni come se fossero palle da baseball o succhi di frutta come birilli.

O peggio, dover ridere di chi brandisce una verza in piedi su una cassa di frutta o di mia cognata chi insozza gli scaffali mentre indossa un tacco 12.

La sorella di Chiara Ferragni

Il selfie di Valentina Ferragni sugli scaffali del caffè

 

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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