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Poste Italiane: come funziona la formula di reclamo e risarcimento per i disservizi?

Oggi per la rubrica BL Legalità parleremo di quelli che sono i problemi in cui il cittadino potrebbe incorrere nell’usufruire del servizio postale e dei rimedi allo stesso riconosciuti.

Sono diverse le problematiche riscontrabili, poiché molteplici sono i servizi che vengono offerti da Poste Italiane.

Per fare alcuni esempi pratici e che evidenziano le problematiche più comuni: la ricezione di bollette scadute o il mancato recapito di una raccomandata nelle tempistiche annunciate (si pensi alla raccomandata 1) oppure la mancata consegna di una lettera o di un pacco.

Cosa accade in questi casi?

Il cliente o consumatore ha diritto ad ottenere un indennizzo ed in alcuni casi anche ad ottenere un risarcimento del danno.

Con la doverosa precisazione che mentre l’indennizzo viene ad essere richiesto e concesso, sulla base di uno schema liberamente consultabile a questo link da Poste Italiane, il risarcimento dovrà essere richiesto ad un Giudice e, pertanto, occorrerà rivolgersi all’Autorità Giudiziaria.

Come fare a capire se abbiamo diritto ad un indennizzo o al risarcimento?

La risposta è assai semplice: il ritardo ha portato un danno economico?

Se la risposta è NO allora si deve chiedere l’indennizzo.

Se la risposta è SI’ allora si deve chiedere il risarcimento.

Come si fa a richiedere tanto l’indennizzo quanto il risarcimento del danno?

Il primo step è quello di sporgere formale reclamo seguendo le procedure indicate da Poste italiane.

Occorre collegarsi al sito di Poste e riempire il modello del reclamo on line.

Potrebbe, tuttavia, accadere che la particolare situazione non possa essere adeguatamente descritta tramite l’utilizzo del citato modello.

In questo caso occorrerà, per una maggiore tutela dei propri diritti, procedere all’invio di una lettera di reclamo che potrà essere inviata a mezzo pec, a mezzo fax, tramite consegna a mano presso un qualsiasi ufficio postale oppure, sempre che arrivi in tempo (mi sia concessa la battuta), a mezzo raccomandata a/r indirizzata a Casella Postale 160 0144 Roma (RM).

Le tempistiche del reclamo

Il riferimento al tempo non è stato casuale, poiché il reclamo deve essere inviato entro delle tempistiche ben definite.

Per la posta prioritaria spedita si parla di sei giorni lavorativi dopo la data di spedizione; per la raccomandata si parla di tre giorni dopo e in ogni caso non oltre i tre mesi.

Per le spedizioni in Europa il reclamo si può inviare dopo dieci giorni lavorativi e non oltre i sei mesi. Per i paesi extraeuropei si va dal ventesimo giorno dalla data di spedizione fino a sei mesi dalla spedizione.

Quanto tempo ha Poste per rispondere?

La risposta è 45 giorni.

A quanto ammonta l’indennizzo?

Abbiamo linkato in precedenza lo schema riepilogativo degli indennizzi, ma possiamo afferma che il rimborso dipende dal tipo di prodotto postale. Facciamo un esempio pratico.

Aspettavamo una raccomandata o abbiamo inviato una raccomanda che è arrivata in ritardo e si parla di un ritardo superiore ai 10 giorni lavorativi dalla data di spedizione: allora si avrà diritto ad un rimborso pari al costo della spedizione.

Se il ritardo è maggiore di 30 giorni lavorativi, oltre al suddetto rimborso si avrà diritto ad un indennizzo pari a 30 euro.

Diverso è il caso della posta assicurata, dove il cliente avrà diritto al rimborso delle spese di spedizione, alla restituzione del valore del bene dichiarato ed assicurato.

Cosa fare in caso di danno

La prima cosa da chiarire è che se abbiamo ricevuto un danno e vogliamo ottenere un risarcimento non occorre preliminarmente proporre il reclamo che, si ribadisce, è condizione necessaria per ottenere l’indennizzo.

La seconda è che Poste Italiane ha una responsabilità contrattuale nei confronti del cliente. Il Giudice competente sarà sempre quello del Foro del Consumatore, ovvero quello dove il cliente ha la sua residenza, e per capire se bisogna rivolgersi al Giudice di pace o al Tribunale bisognerà tenere in considerazione l’entità del risarcimento.

Fino ad € 5,000 sarà competente il Giudice di Pace, mentre oltre questa soglia sarà competente il Tribunale.

Sarà il cliente/ consumatore a dover dimostrare di aver subito un danno economico del valore per cui è stata promossa la causa. Il problema è proprio questo, perché non è facile dimostrare di aver subito un danno così rilevante a causa di un disservizio.

Poste Italiane, al fine di essere esentata dal risarcimento, dovrà dimostrare che la ritardata o mancata consegna della corrispondenza siano dipese da un evento o da una causa indipendenti dalla loro volontà e dal loro operato.

Cosa succede se a causa del mancato recapito della raccomandata non si può ad esempio partecipare ad un concorso?

Si parla in questo caso di un danno da perdita di chance.

Si parte, infatti, dal presupposto di fatto che la mancata consegna nei termini previsti del prodotto postale abbia precluso al candidato la possibilità di partecipare al concorso, e quindi di vincerlo o di raggiungere un buon posto in graduatoria.

Bisogna precisare che, in caso di concorso, avere il risarcimento del danno potrebbe risultare complesso, mentre i giudici sono orientati a risarcire il danno se è il telegramma di convocazione per l’assunzione a lavoro (circostanza certa e determinata) ad essere consegnato in colpevole ritardo.


Vi ricordiamo che è stata siglata la partnership tra BL Magazine e ADUC. Grazie all’ADUC ogni cittadino è aiutato nella comprensione autonoma dei problemi e coadiuvato nella risoluzione delle controversie con la Pubblica Amministrazione, nella presentazione di reclami, ricorsi, nella richiesta di pareri legali e analisi approfondite della documentazione.

In virtù dell’accordo siglato, BL Magazine offre ai propri lettori e sostenitori di farsi da tramite e da ponte per la segnalazione dei casi. Per ogni eventualità, scriveteci una email a redazione@blmagazine.it

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Non faccio l'Avvocato ma lo sono. Calabra di nascita e "fiorentina" per adozione.

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