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Proteggiamo le api a rischio estinzione

Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali

Il 10 Dicembre 1948 fu istituita la Giornata Internazionale dei Diritti Umani dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a sancire il rispetto e la dignità per ogni essere umano, basi fondamentali per la libertà, la giustizia e la pace nel mondo. #10DaysOfHumanRights 


Ma non solo, era il 1998 quando Uncaget Campaigns (oggi Centre for Animals & Social Justice), l’Associazione animalista inglese, decise di istituire la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali per rendere note le ingiustizie che alcune specie di animali sono costrette a subire quotidianamente, specie uccise, abbandonate, usate per esperimenti chimici o per farne capi di abbigliamento.

Una lotta costante celebrata oggi, nella Giornata Internazionale per i Diritti Umani, una coincidenza forse non del tutto casuale che desidera mandare un ulteriore messaggio per sensibilizzare sul trattamento e sui diritti per tutti gli esseri viventi.

Proprio in questa giornata così delicata e significativa affrontiamo un tema molto importante che però non sta avendo la giusta attenzione.

Le api sono a rischio estinzione

Le api sono la specie più importante per la vita del Pianeta. Appartengono alle “super-specie” che sono riuscite ad adattarsi alle evoluzioni climatiche e alle invasioni dell’essere umano sul pianeta. 

Un vasto insieme di fattori sta contribuendo a questo dannosissimo evento e la maggior parte sono causate dall’uomo come l’inquinamento e la produzione di pesticidi. 

Molti di voi si chiederanno perché l’inquinamento può danneggiare un essere così piccolo, la risposta riguarda le comunicazione chimiche cerebrali delle api.

Le api svolgono un lavoro molto dispendioso fisicamente, affrontano lunghi voli, sfruttano la loro cognizione spaziale, usano l’apprendimento e la memoria per tornare all’alveare.  Un’ape media del peso di circa 100 mg può portare 15 mg di polline o 40 mg di nettare ad una velocità di 15-20 Km/h per una distanza  di circa 3 km, superati questi scatterebbe un nuovo processo di orientamento rispetto all’alveare. Qualsiasi fattore intralci uno di questi sensi mette in pericolo la vita dell’ape. Oltre ad agenti esterni ci sono anche agenti atmosferici che interferiscono con il loro lavoro, le forti piogge che distruggono le piante, il troppo calore che scioglie gli alveari e tutti quei cambiamenti climatici che portano questi piccoli insetti a morire di fame o di sete. 


Da qualche anno per far fronte a questo rischio che andrebbe a intaccare la catena alimentare e la nostra alimentazione, l’Unione Europea ha vietato l’impiego di alcune tipologie di pesticidi a seguito delle pericolosità di questi ultimi nei confronti degli insetti e in particolare delle api, fatta notare da parte dell’Efsa (European Food Safety Authority).

In Giappone hanno provato, per sopperire alla mancanza di questi piccoli insetti, a progettare e inventare piccole api meccaniche per svolgere quel lavoro ma nessuno strumento, per quanto tecnologico possa essere, non sostituirebbe mai il lavoro delicato e meticoloso delle nostre api.

Innumerevoli associazioni si sono mosse a favore delle api e della loro salvaguardia tra cui quelli più conosciuti come Greenpeace, WWF e molti altri ancora che lanciano appelli e fanno campagne per la salvaguardia delle api.  In tutto questo meccanismo che ci riguarda da molto vicino, anche noi cittadini possiamo dare il nostro contributo.

Ci sono diversi modi in cui possiamo collaborare per arginare questo problema e aiutare le nostre piccole amiche gialle e nere, come?


  1. Scaricarsi l’elenco delle piante amiche delle api e piantarle come per esempio Facelia, Calendula, Veccia, Lupinella, Trifoglio, Trifoglio alessandrino, Trifoglio resupinato, Erba medica, Coriandolo, Cumino, Pastinaca, Aneto, Borragine, Rosmarino, Timo, Sulla, Girasole, Malva, Tagete, Grano saraceno, Basilico, Lavanda, e molte altre.
  2. Comprare miele biologico e locale per supportare l’apicoltura
  3. Adottare un alveare.  Salvare le api è diventato un dovere, un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione.

Visto che ci stiamo avvicinando a Natale, potremmo iniziare subito a prevenire e aiutare le nostre piccole api regalando un alveare.

Molti apicoltori come per esempio 3bee, Spazioape e Mebee e molti altri ancora, hanno unito competenze e passioni e hanno messo in piedi questo progetto: Adotta un alveare.

Adottando un alveare chi lo riceverà avrà il miele prodotto dall’alveare adottato e potrà monitorare giornalmente il flusso di miele nell’arnia, per assistere in diretta alla magia che questi piccoli insetti silenziosamente riescono a fare.

Vola, vola, vola, vola, vola l’ape Maia,
Gialla e nera, nera e gialla, tanto gaia,
Vola sopra un monte, sfiora il cielo,
Per rubare il nettare da un melo

Scritto da

Non mi descrivo mai perché non sono gentile con me stessa

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