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Spettacolo

RED SPARROW (2018)

voto 7


Dominika Egorova è la prima ballerina del Bolshoi. Ha una madre malata che assiste con devozione. A causa di un brutto incidente durante un’esibizione, Dominika si ritrova a non poter più pagare le spese mediche della madre. Si trova così costretta a dover accettare l’aiuto dello zio Vanja, vicedirettore del SVR, che la inserisce nel programma di addestramento Sparrow perché ella possa servire il governo di Mosca diventando un’arma di seduzione letale.

Tratto da “Nome in codice: Diva”, primo romanzo di una trilogia di grande successo firmata da Jason Matthwes, ex agente della CIA; il film vede riuniti il regista Francis Lawrence e l’attrice Jennifer Lawrence dopo la fortunata serie di HUNGER GAMES.
(e no, non vi è alcun grado di parentela tra i due come farebbe intendere il cognome!)

Il regista di successi commerciali come CONSTANTINE (2005) e IO SONO LEGGENDA (2007) e il più romantico COME L’ACQUA PER GLI ELEFANTI (2011), si cimenta con una spy story che ha il limite di giocare a carte scoperte.
Tranquilli non mi permetterei mai di anche solo suggerire qualcosa che vada a rovinare il piacere di vedere un film in cui è l’elemento sopresa e l’ambiguità delle intenzioni a tenere desta l’attenzione.

Lawrence-regista ci prova a confezionare un film maturo che sia un ibrido tra eleganza e ferocia e ci riesce, ma solo in parte. Abbondano le scene in cui la violenza viene esibita con un certo sadico piacere ( il film è vietato ai minori di 14 anni ) tante quante sono le riprese che si concentrano sul naturale magnetismo dell’attrice principale, avvolta in folte pellicce, sotto una frangetta perfetta di un biondo platino seducente o stretta in abiti che lasciano poco all’immaginazione. Tuttavia è nelle dinamiche che si instaurano tra la ragazza e uno dei suoi obbiettivi che la sceneggiatura pecca di una certa superficialità. Ed è un peccato perché la storia è davvero ben costruita.

E passiamo quindi a parlare di lei, Jennifer Lawrence.
La giovane attrice – già premio oscar per IL LATO POSITIVO – aggiunge alla sua filomografia un ruolo in cui viene fuori tutta la sua femminilità e sensualità. Affronta con coraggio il suo primo nudo e offre al suo personaggio tutte le giuste ambiguità del caso e un vasto spettro di emozioni che passano dalla paura alla rabbia, dallo sconforto al desiderio di vendetta. Il film sembra quasi confezionato su misura perchè esso stesso diventi un abito che esalti la presenza della bella Jennifer e lei ha le giuste capacità per impreziosire ogni scena.

Attorno a lei ruotano “pesi massimi” del cinema come Jaremy Irons, Matthias Schoenaerts, Charlotte Rampling e Joely Richardson, non tutti però sfruttati al meglio delle loro capacità.

Ma la nostra attenzione e curiosità si concentra sul partner maschile che il regista ha deciso di affiancare alla sua musa, Joel Edgerton.
Molti si ricorderanno di lui in pellicole come STAR WARS Episodio II & III, nel remake de LA COSA (2011), nel politico ZERO DARK THIRTY.
Premiato con un AACTA Awards per il film ANIMAL KINGDOM (2010), ha debuttato alla regia nel 2015 con il bellissimo thriller piscologico THE GIFT- Regali Da Uno Sconosciuto, che consiglio vivamente di recuperare.
Un volto forse un po’ anonimo, non fosse per quello sguardo malinconico eppure fiero, ma grande attore da tenere d’occhio.

Nel complesso quindi un film che sono certo non deluderà nessuno, ma che nelle mani di un regista più dotato (penso ad esempio a un David Fincher, per altro prima scelta dei produttori) avrebbe permesso al piccolo “passero rosso” di volare molto più in alto.

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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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