fbpx
Connettiti con noi
copertina
copertina

Spettacolo

RED: Una bomba di film!

In questi giorni è uscito l’ultimo film di casa Pixar sulla piattaforma Disney+, dal titolo Red o Turning Red, come in originale. Fin da subito si può notare come il film sia godibile sotto ogni punto di vista, e di come affronti il viaggio di formazione della protagonista attraverso l’adolescenza, il rapporto famigliare, e un tenerissimo panda rosso.


Per cui, dopo Luca, ecco a voi Red!

Un film per i millennial

Red è un film ambientato nella Toronto di inizio anni 2000, con parecchi riferimenti culturali dell’epoca. Meilin “Mei” Lee fa parte di una famiglia di origini cinesi, emigrata molti anni prima in Canada portandosi dietro le proprie tradizioni, ma adattandosi alla cultura occidentale.

La casa di produzione Pixar ci ha sempre abituati a film per famiglie adatti a tutte le fasce di età (principalmente bambini e preadolescenti, ma godibili anche per un pubblico più adulto), e possiamo notare che l’inserimento della storia in un’epoca ben precisa, il 2002, e con una protagonista preadolescente tra tamagotchi e boy band (ogni riferimento ai Backstreet Boys è puramente casuale) si può coinvolgere il pubblico millennial, che può rivedersi molto di più dei bambini di oggi nei personaggi del film.

stile 2000
stile 2000

Questo è un passo avanti per la Pixar, che si discosta leggermente dal concetto di “storia universale” per spostarsi verso un pubblico più mirato. Ciò non toglie la godibilità della storia, come per esempio in Soul, dove il protagonista è effettivamente un uomo adulto, ma crea un concept diverso.
In sintesi, è come se da film per bambini godibili da adulti, si voglia passare a film a film per adulti godibili da bambini.

Girl Power, quello genuino

Ma la perla nella creazione di questo film è la concezione di una storia femminile a tutto tondo. La regista Domee Shi (già regista del cortometraggio Bao, sempre Pixar) e la sua equipe composta in larga maggioranza da donne, hanno saputo infondere un punto di vista che difficilmente si può trovare in altri film d’animazione occidentale.

Volendo, su Disney+ potete trovare anche il documentario sulla creazione del film, molto godibile.

Mei e la sua banda di amiche, il conflitto madre/figlia, le tradizioni famigliari nate dall’antenata… tutto in questo film ci grida “girl power” ma senza che sia politicamente corretto o eccessivo. Tutti i personaggi che troviamo nel film sono caratterizzati a tutto tondo, hanno pregi, difetti, sbagliano e cercano di crescere.


confronto madre figlia
confronto madre figlia

La metafora del Panda Rosso

Qual è la tappa più grande che le ragazze affrontano nell’adolescenza? Il ciclo mestruale, che domande!

Per quanto questa sia la risposta più immediata, posso dire che è giusta, ma non completa.

Le ragazze affrontano sì il ciclo mestruale come passaggio dall’infanzia all’età adulta, ma sono soprattutto i cambiamenti fisici ed emotivi del loro totale, a fare la differenza.

Ecco che la trasformazione in panda rosso di Mei non diviene metafora del ciclo mestruale (cosa che comunque viene citata nel film con grande naturalezza, ma anche un senso di rivoluzione), ma la metafora dello scoprire una parte nuova di sé stessi che ci cambia, ci fa maturare, e ci fa dire “io sono così”.


Prima apparizione di assorbenti in un film d’animazione

il panda rosso è quell’insieme di emozioni e cambiamenti che noi tutti abbiamo passato in adolescenza, che ci hanno fatto gridare contro i nostri genitori, scalpitare per fare ciò che volevamo (il concerto è una metafora perfetta per questo!), farci apprezzare persone anche in ambito sessuale… il panda è tutto questo, e il film vuole insegnarci ad accettarlo, renderlo parte di noi, e non soffocarlo o addirittura bandirlo dalla nostra persona, rischiando di farci vivere un’esistenza sì piacevole, ma limitata.

Mei che vede un ragazzo e prova eccitazione
Mei che vede un ragazzo e prova eccitazione

In conclusione

Il film è godibile da tutti i punti di vista! Dall’animazione che strizza l’occhio a quella giapponese, alle tematiche affrontate, alla musica che che farà venire un tuffo al cuore a tutti coloro che hanno vissuto il periodo delle boy band come il sottoscritto, e non solo!

Red è un film per tutti, e tutti potranno apprezzarlo fino in fondo

Scritto da

Ciao! un saluto dal vostro Alberto Orsotorta! Studente universitario e cameriere, amo libri, cinema e soprattutto dolci!!! Un modo per esprimere la mia fantasia e ritrovarmi con chi amo.

Mostra i commenti

Articoli simili

Zannoni (con la sua faina) vince il 60° Premio Campiello

News

I MIEI STUPIDI INTENTI di Bernardo Zannoni (Sellerio) | Finalista Premio John Fante 2022

Storie e Culture

IL GIORNO IN CUI DIEDI FUOCO ALLA MIA CASA di Francesca Mattei (Pidgin) | Finalista premio John Fante 2022

Storie e Culture

MAI STATI INNOCENTI di Valeria Gargiullo (Salani) | Finalista Premio John Fante 2022

Storie e Culture

Scopri i nostri social
×