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Human Rights

Revisione caldaia: tra manutenzione e controllo fumi quali sono le vere regole da seguire?

Questa settimana per la rubrica BL Legalità parleremo di un argomento che riguarda ogni cittadino, che sia proprietario o semplicemente affittuario di un immobile.


Parleremo della manutenzione della caldaia e più specificatamente della revisione della stessa al fine di chiarire quando, chi e come deve essere fatta.

Intanto va sfatato un mito ovvero la manutenzione della caldaia NON deve essere fatta tutti gli anni!

Esiste una differenza fondamentale tra manutenzione della caldaia ed il controllo fumi.

La manutenzione della caldaia

La manutenzione della caldaia, finalizzata ad accertare il corretto funzionamento della stessa, si ribadisce, NON ha cadenza annuale, anche se sarebbe preferibile osservare tale termine, ma dipende dal tipo di caldaia e dai consigli contenuti nel libretto di istruzione della stessa.

L’importante conseguenza è che non essendo un termine obbligatorio per Legge se una volta il controllo salta non vi saranno sanzioni.

Il controllo fumi invece, è obbligatorio per Legge ed è la stessa Legge che stabilisce una tempistica precisa entro il quale deve essere effettuato.

Sulla base del tipo di impianto il predetto controllo va fatto ogni 2 o 4 anni, la violazione di questa regola comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria.

In genere, per gli impianti domestici con potenza superiore a 10 KW ed inferiore a 100 KW, a combustibile liquido o solido, i controlli devono essere effettuati ogni due anni; per la stessa tipologia di impianti, a gas metano o GPL; i controlli devono essere effettuati ogni 4 anni; per gli impianti termici con potenza superiore ai 100 Kw, a combustibile liquido o solido, i controlli devono essere effettuati ogni anno; per la stessa tipologia di impianti, a gas metano o GPL, i controlli devono essere effettuati ogni 2 anni.

A chi spetta eseguire il controllo / manutenzione della caldaia?

La risposta a questa domanda è semplice. I controlli spettano a chi vive nell’appartamento ove la caldaia si trova.

Unica eccezione è connessa, in caso di locazione, alle spese di sostituzione della caldaia che spettano interamente al locatore.

Gli obblighi, quindi, di chi vive nell’appartamento, proprietario o conduttore che sia, sono quello di chiamare un tecnico per effettuare la revisione almeno ogni due anni, verificare che sia effettuato il controllo dei fumi, accertarsi che il tecnico che esegue il controllo sia abilitato e quello fondamentale di conservare il libretto della caldaia.


manutenzione caldaia

Il libretto di impianto o libretto caldaia

A seguito dell’approvazione del D.M. 10 Febbraio 2014, i vecchi libretti di impianto che, di solito, venivano consegnati unitamente alla caldaia sono stati sostituiti.

Oggi, infatti, abbiamo un singolo libretto, denominato di impianto per la climatizzazione, che è andato a sostituire i precedenti libretti di impianto e centrale.

In questo libretto vengono registrati tutti i dati connessi al funzionamento della caldaia, dalla sua prima accensione in poi.

Vengono via via riportati i controlli effettuati, i rilievi dei fumi, della pressione etc etc. Nello stesso vengono registrate tutte le modifiche, le sostituzioni ed i cambi di proprietà.

Ogni volta che viene effettuata una manutenzione o un controllo dei fumi è onere del tecnico procedere alla compilazione del libretto. La predetta attività è necessaria perché il Comune potrebbe richiedere l’esibizione del libretto, nonché delle relative fatture.

Se il libretto non è in regola?

In caso di mancata consegna del libretto oppure mancata revisione della caldaia, scatteranno delle sanzioni che, tenuto conto della gravità, potranno variare da 500 euro a 3.000,00 euro.

Per questo motivo, anche se si è in possesso del nuovo libretto, che si ricorda essere stato approvato nel 2014, bisogna accuratamente conservare anche quello vecchio.

In genere sono gli stessi installatori o operatori addetti al controllo della cladaia che forniscono il nuovo libretto. Molte volte capita che per la consegna del predetto libretto venga chiesto il pagamento di una determinata somma.

In questo caso sappiate che il nuovo libretto è scaricabile dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico.


Vi ricordiamo che è stata siglata la partnership tra Bearslicious e ADUC. Grazie all’ADUC ogni cittadino è aiutato nella comprensione autonoma dei problemi e coadiuvato nella risoluzione delle controversie con la Pubblica Amministrazione, nella presentazione di reclami, ricorsi, nella richiesta di pareri legali e analisi approfondite della documentazione.

In virtù dell’accordo siglato, Bearslicious offre ai propri lettori e sostenitori di farsi da tramite e da ponte per la segnalazione dei casi. Per ogni eventualità, scriveteci una email a redazionebearslicious@gmail.com


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Non faccio l'Avvocato ma lo sono. Calabra di nascita e "fiorentina" per adozione.

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