All’interno dell’aula bunker di Lamezia Terme è stato pronunciato il verdetto, per tutti gli imputati che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato. Il processo di ‘Ndrangheta più grande e importante per il nostro paese ha espresso così i primi giudizi: 70 condanne,19 assoluzioni e 2 prescrizioni, condanne scontate di un terzo per la scelta di rito.
Rinascita-Scott
Su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, il 19 dicembre 2019 venivano arrestati 260 soggetti, da aggiungere ai 70 agli arresti domiciliari e 4 sottoposti al divieto di dimora. I provvedimenti coinvolgevano quasi tutte le regioni d’Italia – nessuna zona franca, per estendersi anche al di fuori dei confini nazionali, in Bulgaria, Svizzera e Germania. Nella stessa giornata venivano sequestrati valori per un totale di 15 milioni di euro.
L’inchiesta, diretta dal procuratore Nicola Gratteri, dimostrava l’esistenza e le dinamiche interne alle cosche delle Vibonese, con a capo quella dei Mancuso, capace anche di ricomporre le fratture avvenute tra le varie ‘ndrine di zona negli anni e con un ruolo fondamentale anche a livello extraprovinciale visti i rapporti “positivi” anche con i Piromalli di Gioia Tauro e i De Stefano di Reggio Calabria. Rinascita-Scott faceva luce anche sulle ramificazioni nel Nord Italia e in altri paesi, oltre a delineare anche i legami intrecciati con politici, massoneria deviata, imprenditori, funzionari pubblici e forze dell’ordine.
Le sentenze
A meno di due anni dal giorno del blitz, e di conseguenza da una prima rinascita per la Calabria (e non solo), nella giornata di sabato 6 novembre 2021, sono arrivate le prime sentenze, per coloro che hanno deciso di avvalersi del rito abbreviato. Il gup del Tribunale di Catanzaro Claudio Paris, ha accolto diverse richieste dell’accusa, la Distrettuale Antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri e dal suo pool di magistrati: Annamaria Frustaci, Andrea Mancuso e Antonio De Bernardo.
“La sentenza di oggi è un tassello importante in tutto il processo Rinascita Scott. Una sentenza che conferma appieno il lavoro svolto dalla Procura” ha così commentato Gratteri, presente in aula. “La struttura associativa ha retto completamente. Questa sentenza è una base importante e si chiederà venga acquisita come documento nel processo che si sta celebrando con rito ordinario. Andiamo avanti con il nostro lavoro, con serenità, con tranquillità e con la fermezza che serve per un processo così importante”.
Questi articoli non verrebbero pubblicati senza l’eccellente lavoro di Calabria7.it nel documentare il processo Rinascita-Scott, sin dall’inizio. Vogliamo ricordare ancora una volta la mancanza di interesse nel raccontare agli italiani quanto sta avvenendo all’interno dell’aula bunker di Lamezia nonostante sia d’interesse nazionale.
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