fbpx
Supporta BL Magazine con un 1€
Dona ora

Connettiti con noi
ROMA di Caruon

Spettacolo

ROMA di Cuarón e l’Umanità della Storia

ROMA è un’opera matura ed elegante del regista messicano
Cuarón. Disponibile su Netflix.


Messico, 1970.
È un momento storico di grande instabilità sul piano economico-politico.
In un quartiere di Mexico City – la Roma del titolo – ecco la vita della giovane tuttofare Cleo.
La ragazza, india di origine, è domestica presso una famiglia spagnola benestante.
Ella guarda al suo futuro con preoccupazione, ma con devozione e amore si prende cura di ogni aspetto della vita dei suoi “padroni”.

ROMA si apre e si chiude sulla ripresa di un aereo che passa.
Nei titoli di testa la telecamera resta fissa su di un pavimento che di lì a poco verrà lavato. Nella splendida sequenza vediamo quell’aereo solo nel riflesso dell’acqua che scorre su quel pavimento.
In quei pochi minuti è racchiusa l’idea del sogno irraggiungibile, ma anche la metafora di un popolo destinato a migrare perché possa ritrovare una propria dignità.

Dopo 17 anni dal suo film “Y Tu Mamá También” (clicca QUI per leggere la recensione) Alfonso Cuarón torna a raccontare della sua terra, il Messico.

ROMA ha vinto il Leone D’Oro come Miglior Film alla Mostra del cinema di Venezia 2018

In un malinconico bianco e nero il regista scrive e dirige una lettera d’amore verso quelle figure che hanno cresciuto i figli della borghesia, guardando alla sua infanzia e al suo vissuto.

Ma è anche il suo film più politico.
La telecamera segue con doveroso rispetto  la figura di Cleo che entra ed esce dalle stanze: lei è il motore silente di questa famiglia in rotta di collisione (come lo è il popolo messicano) che tutto guarda senza però giudicare.
E intanto la Storia accade fuori da quelle 4 mura: terremoti e incendi e sommosse e sparatorie e vittime.

Le donne del film sono tutte meravigliose, complesse, sofferte, ma resilienti. Sono loro a preservare il senso di famiglia e di umanità. A esse si contrappongono le figure di uomini incapaci di mantenere la parola data e che preferiscono sparire, portandosi via con sé tutto quanto possono prendere.

Il regista messicano riesce nel non facile compito di scrivere una storia che dal particolare guarda a noi tutti.
C’è un’emergenza e uno splendido messaggio nella parte finale del film: un abbraccio che unisce generazioni e ceti sociali diversi.
Un abbraccio che sembra sancire un patto silenzioso di riconoscenza reciproca verso due popoli/classi/età che devono necessariamente collaborare perché le avversità non li trascinino alla deriva.


ROMA è stato selezionato per rappresentare il Messico ai premi Oscar 2019

L’interpretazione della giovane non-attrice Yalitza Aparicio  colpisce per la sua naturalezza e sincerità. Nessuna emozione che scaturisce dalla visione del film viene indotta furbamente dall’utilizzo della colonna sonora (essenziale e quasi assente) o da “imbrogli” di sceneggiatura.

Ogni stato d’animo viene descritto e ci viene riportato per quello che è.
La regia perfetta non prevarica mai il racconto, lo impreziosisce senza snaturarlo.
Tutto è così magnificamente umano che ci sorprende di guardare alla bellezza di una vita come tante. E per questo altrettanto preziosa e importante.

Scritto da

Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

Mostra i commenti

Articoli simili

GIRL POWER - LA RIVOLUZIONE COMINCIA A SCUOLA GIRL POWER - LA RIVOLUZIONE COMINCIA A SCUOLA

GIRL POWER _ Un femminismo privo di mordente (recensione)

Spettacolo

LA TIGRE BIANCA film netflix LA TIGRE BIANCA film netflix

LA TIGRE BIANCA _ Il prezzo da pagare per un dannato lieto fine (recensione)

Spettacolo

STO PENSANDO DI FINIRLA QUI (2020) di Charlie Kaufman STO PENSANDO DI FINIRLA QUI (2020) di Charlie Kaufman

STO PENSANDO DI FINIRLA QUI _ Rimpiangere di non aver vissuto (recensione)

Spettacolo

“Geografie di un Sogno e Altre Solitudini” di Fabrizio Funari, in scena a Roma il teatro-non teatro

Spettacolo

Scopri i nostri social
×