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Spettacolo

Sanremo 2020, terza serata: Tosca trionfa nelle cover, disastro Morgan (pagelle, recensione, ascolti, anticipazioni)

Giro di boa per il carrozzone del Festival, che ieri sera ci ha regalato una lunghissima serata dedicata alle celebrazioni per i 70 anni della kermesse. Ogni cantante in gara, infatti, accompagnato da un ospite a scelta, ha reinterpretato una canzone della storia di Sanremo. La serata ha prodotto una classifica, votata dall’orchestra dell’Ariston, che influirà sul conteggio finale.


Vediamo subito i TOP e i FLOP della serata di ieri

Il meglio e il peggio delle cover

TOP!

Raphael Gualazzi e Simona Molinari – due giganti del jazz nostrano pescano da uno dei classici di Mina: E se domani. Si va sul sicuro. Gualazzi è una garanzia al pianoforte, la Molinari incanta con un soffio di voce. Una piccola perla.


FLOP!

Marco Masini e Arisa – Apprezzabile l’intenzione di proporre una versione alternativa di Vacanze Romane con pianoforte e un beat nell’inciso, ma la forza di Vacanze Romane è proprio di godere di un arrangiamento moderno, forte e calzato a pennello sulla voce di Antonella Ruggiero. Masini la canta senza magia come se stesse intonando “Perché lo fai”, Arisa sale tutto di testa e strilla sgradevolmente, mostrando i suoi limiti vocali.

TOP!

Diodato e Nina Zilli – La Zilli gioca col look e s’inventa con spalline da anime giapponese e colori popart, Diodato ha una giacca di paillette rosse. La loro proposta è una 24mila baci che potenzia suoni e colori anni ’60 chiudendo con un irresistibile twist. Ecco come coverizzare un capolavoro.

FLOP!

Alberto Urso e Ornella Vanoni – La coppia peggio assortita dei duetti di stasera, così improbabile da far rivalutare Briga e Patty Pravo lo scorso anno. La voce del silenzio è un pezzo ostico: Se Urso è un tenorino robot con l’espressività di un ortaggio, la Vanoni e la sua disinvoltura un po’ naif rischiano di far crollare tutta la metrica del pezzo.

TOP!

Anastasio e PFM – La scelta di “Spalle al muro“, portato al festival da Renato Zero e scritto dalla penna superba di Mariella Nava, è interessante e originale per il giovane rapper 22enne. Ad accompagnare Anastasio è una PFM in grande spolvero: gli innesti rap di Anastasio si fondono bene con le percussioni dell’immortale Franz di Cioccio (74 anni e giù di bordate come un fabbro). Un brano nato come rassegnazione cupa alla terza età che ieri, all’Ariston, ha ripreso nuova vita con un incontro-scontro intergenerazionale da pelle d’oca. I boomers e i millennials che finalmente si sono resi complementari.


FLOP!

Morgan e Bugo – Un disastro, un brutto momento di musica e di tv. E non c’è giustificazione che tenga: quello che è stato concepito come un omaggio a Sergio Endrigo con “Canzone per te” si è trasformato in un teatro degli orrori. Un Morgan debordante bramoso di prendersi tutta la scena lasciando Bugo (visibilmente imbarazzato) ai margini, nonostante le stonature e la voce impastata e crespa. Alla Corrida si sono visti artisti più dignitosi. Provo pena per la memoria del povero Sergio Endrigo.

TOP!

Tosca e Silvia Perez Cruz – Anche una canzone intoccabile e pericolosa come “Piazza Grande” diventa un diamante brillante nelle mani di Tosca. Il contributo della spagnola Silvia Perez Cruz contribuisce a impreziosire la performance con una straordinaria contaminazione di suoni mediterranei. Lucio Dalla ringrazia, e anche noi.

FLOP!

Riki e Ana Mena – Ci vogliono cultura e sensibilità musicale per riproporre i capolavori del passato. E Riki, mi spiace dirlo, ne è sprovvisto. Cantare “L’edera” di Nilla Pizzi nella stessa modalità in cui si canta la sigla di Amici non è la soluzione, perché l’involucro di quel fraseggio, di quelle parole ormai sbiadite (“un supremo anelito”) è incastonato in un tempo ormai lontano. Riproporle in veste moderna è sempre un rischio, che non ti puoi accollare se hai due anni scarsi di esperienza e canti canzoni per ragazzine.

#MENZIONESPECIALE

Achille Lauro e Annalisa – in barba a tutti i detrattori, Achille continua a provocare con genialità. S’inventa un trucco alla Ziggy Stardust (anche per sfidare chi gli dice che Bowie non si tocca) e gioca con la propria identità cantando “Gli uomini non cambiano” al femminile, pur con tutti i suoi limiti vocali ma sfidando l’ipocrisia, il machismo tossico e la retorica del belcanto. Annalisa stupisce: è lei che tiene le redini della performance. Vocalmente perfetta, raggiunge note nobilissime. Esibizione così particolare da non poter essere valutata in rapporto alle altre: è una concept-performance visiva e musicale che ammalia.

#MENZIONETRASH

Elettra Lamborghini e Miss Keta – “Twerko e il resto scompare” è più rilassata della seconda serata. “Non succederà più” è un pezzo iconico che la Lamborghini affronta con la disinvoltura della ragazza di città che sciacqua i panni allo stagno di provincia. Myss Keta nel ruolo che fu di Celentano, se possibile, è più stonata di lei. Ma abbiamo bisogno di Elettra in questo Festival come il pane.

Elettra Lamborghini e Myss Keta

La conduzione e gli ospiti

Alketa Vejsiu e Georgina Rodriguez hanno affiancato Amadeus alla conduzione. Se la prima, star della tv albanese, è apparsa entusiasta sin dal primo istante (ha definito la sua presenza all’Ariston “il momento più alto della sua carriera professionale”), la presenza di Georgina, modella argentina e fidanzata di Cristiano Ronaldo, ci ha riportato ai tempi delle vallette mute e soprammobili. La Rodriguez non ha mai tentato di parlare in italiano, è stata del tutto estranea allo spettacolo, monoespressiva e musona. Non abbiamo davvero bisogno di modelle da passerella senza arte né parte a Sanremo, e speriamo che sia l’ultima volta.

Capitolo Benigni: lo si ama o lo si odia. Il nostro premio Oscar non ha fatto nulla di nuovo rispetto ai suoi precedenti monologhi al Festival, e anche questa volta ha proposto una rilettura filologica di un classico sospeso tra sacro e profano: questa volta è toccato al “Cantico dei cantici“, libro della Bibbia inserito nel vecchi testamento “a furor di popolo” e alleggerito dalle sue metafore erotiche dalla cesura cristiana. Un’operazione filologica degna di nota, che non tutti hanno però apprezzato (niente standing ovation per lui).

Tiziano Ferro sempre più bollito (non sta uscendo benissimo da questa collaborazione), Mika sempre all’altezza della situazione. Di Lewis Capaldi, sosia oversize di Ed Sheeran, dobbiamo ancora comprendere il perché della sua presenza.

La classifica della terza serata

Così parlò Zarachoosy
[Siamo tutti un poco Fegiz]

Come di consueto su BL Magazine, ospitiamo le pagelle dell’irriverente “eminenza grigia” della nostra redazione.

#Michele Zarrillo con Fausto Leali Voto 5 – Michele non canta, ulula … Leali sta una spanna sopra ma le voci non si fondono bene
#Junior Cally con i Viito Voto 6.5 – un attacco incerto per Viito ed un rappato poco convincente all’inizio ma da metà brano in poi si riprendono bene
#Marco Masini con Arisa Voto 4.5 – MASANI ottiene un 7, Arisa (che amo) si suicida e, guadagnandosi un 2, porta la media del duetto al voto finale
#Riki con Ana Mena Voto 5.5 – sono carini insieme, rimodernare un pezzo sacro non era facile, lei un po’ calante
#Raphael Gualazzi con Simona Molinari Voto 7.5 – due artisti di un certo spessore musicale che si fondono troppo poco, lui un poco lento nell’insieme, poi sbaglia (e lascia) la nota finale, lei pulita e cristallina
#Anastasio con PFM Voto 9.5 – solo riscrivendolo radicalmente si poteva affrontare il capolavoro di Mariella Nava e Anastasio, incisivo ed intenso, riesce alla grande
#Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta Voto 6.5 – 3 voci particolari che non fondono alla perfezione in particolar modo Maria Antonietta, bello l’inizio ma banale alla fine
#Alberto Urso con Ornella Vanoni Voto 6.5 – tenere per mano un’ Ornella ormai “grande” è un gesto di un calore unico che compensa una performance non eccessivamente riuscita
#Elodie con Aeham Ahmad Voto 4.5 – per fortuna l’esibizione è stata a metà serata, non so se avrei retto la papagna
#Rancore con Dardust e La Rappresentante di Lista Voto 7.5 – sto scoprendo un rapper che mi piace, bell’ensamble e poi … amo La Rappresentante di Lista _ Dardast meritava di apparire sul palco
#Pinguini Tattici Nucleari Voto 8.5 – come cover band sono perfetti, un bel medley, piacevole
#Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi Voto 6 – cantare insieme all’autore del brano non è facile ma Enrico se la cava “abbastanza” bene … anche se non regala nulla di che
#Giordana Angi con Solis String Quartet Voto 6.5 – un arrangiamento che valorizza l’esecuzione troppo evocativa di Giordana, comunque intensa
#Le Vibrazioni con i Canova Voto 5.5 – arrangiamento confuso e vagamente distorto, meglio i Canova
#Diodato con Nina Zilli Voto 8.5 – la serata prevedeva il voto sulla performance e sia Nina che Diodato tra balletti ed interpretazioni reggono il palco perfettamente
#Tosca con Silvia Perez Cruz Voto 10(-) – c’è poco da dire oltre il voto, ho dato un meno solo perché l’abito nero di Tiziana era un poco pesante. Magistrali, intense, due voci divine che sposano alla perfezione
#Rita Pavone con Amedeo Minghi Voto 4.5 – Minghi, che non è Michael Douglas durante la malattia, è quasi incomprensibile e la Pavone, meglio in un classico come 1950, non riesce a far granchè
#Achille Lauro con Annalisa Voto 7.5 – mi piacciono le provocazioni, soprattutto quando mi coinvolgono avendo io stesso contestato a Lauro un’ispirazione Bowiana, bravi entrambi, forse, la perfezione vocale di Annalisa, rovina la performance
#Bugo e Morgan Voto 3.5 – deliranti e imprecisi, soprattutto Bugo, quasi un insulto al capolavoro che presentavano
#Irene Grandi con Bobo Rondelli Voto 6 – Irene precisa, Bobo un po’ meno portano a termine un compitino …. sufficiente
#Piero Pelù Voto 8 – scegliere di avere sullo sfondo Little Tony è una scelta vincente, Piero rockeggia alla sua maniera standard e piace al pubblico. Apprezzabile la fascia nera al braccio contro il femminicidio
#Paolo Jannacci con Francesco Mandelli Voto 5 – bravo Mandelli ma ammetto che, per un mio limite, a Paolo faccio pagare l’essere la copia del padre, senza raggiungerne i livello
#Elettra Lamborghini con Myss Keta Voto 2 – va bene come commento: Imbarazzanti!
#Francesco Gabbani Voto 5.5 – nonostante il chiaro populismo, la performance, sottotono,non raggiunge la sufficienza
#Classifica Voto 7 – qualche artista fuori posto ma avendo premiato Tosca, sono contento così

Gli ascolti della terza serata del Festival di Sanremo

La terza serata del Festival, nell’intervallo compreso tra le 21.35 all’1.27 ha totalizzato  9.836.000 spettatori, pari al 53.3% % di share. Nel dettaglio, la prima parte della serata – dalle 21.23 alle 23.57 – ha ottenuto 13.533.000 spettatori con il 53,62%, mentre la seconda parte – dalle 23.51 all’1.59 – ne ha intrattenuti 5.636.000 con il 57,17%

La gara dei giovani Sanremo Start – dalle 20.51 alle 21.32 – è stata seguita da 11.591.000 spettatori (41,37%). (dati Davide Maggio)

Per trovare un dato di share medio più alto bisogna risalire al 1997, quando la terza serata del Festival toccò il 55,5%. Come riferito in conferenza stampa dal direttore di Raiuno Stefano Coletta, la % di giovani da 15 a 34 in ascolto anni è più che raddoppiata rispetto allo scorso anno. Questo è indice di un ritrovato interesse, da parte dei giovani, all’evento Festival che sta godendo, a 70 anni, di una nuova giovinezza.

Anticipazioni quarta serata di Sanremo 2020

Oltre ai consueti Fiorello e Amadeus, le presenze femminili sul palco saranno Antonella Clerici (al suo terzo Festival dopo il 2005 e il 2010) e Francesca Sofia Noviello, la compagna di Valentino Rossi pietra dello scandalo per l’infelice sortita di Amadeus in conferenza stampa.

Ospiti della serata saranno Gianna Nannini, Tony Renis, Dua Lipa, Ghali, Coez.

In apertura di serata ci saranno le semifinali e la finale del torneo delle Nuove Proposte: Leo Gassman si scontrerà con Fasma e Tecla si batterà contro Marco Sentieri. I due vincitori si contenderanno il titolo di campioni della categoria Nuove Proposte. Voteranno 3 giurie: Sala stampa tv radio e web (33%), Giuria demoscopica (33%) e Televoto (34%)

Toccherà poi ai 24 big della serata. Conosceremo subito la classifica provvisoria delle prime due serate + cover, e poi riprenderà la gara, che questa sera sarà giudicata dalla Sala stampa (tv, radio e web). Questo l’ordine di uscita:

1) Paolo Jannacci 2) Rancore 3) Giordana Angi 4) Francesco Gabbani 5) Raphael Gualazzi 6) Anastasio 7) Pinguini Tattici Nucleari 8) Elodie 9) Riki 10) Diodato 11) Irene Grandi 12) Achille Lauro 13) Piero Pelù 14) Tosca 15) Michele Zarrillo 16) Junior Cally 17) Le Vibrazioni 18) Alberto Urso 19) Levante 20) Bugo e Morgan 21) Rita Pavone 22) Enrico Nigiotti 23) Elettra Lamborghini 24) Marco Masini

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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