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Gaudiano sanremo giovani
Gaudiano vince il 71mo Festival di Sanremo (IMMAGINI RAI)

Spettacolo

Sanremo 2021, quarta serata: Gaudiano trionfa per i giovani, chi vincerà per i big? (recensione, pronostici ascolti, anticipazioni)

Il 71mo Festival di Sanremo ha emesso il suo primo verdetto come di consueto nella giornata di venerdì, con il vincitore delle nuove proposte.


A spuntarla è stato il ventinovenne Gaudiano con “Polvere da sparo“, canzone dedicata al papà scomparso due anni fa.

Così il giovane ha commentato a caldo la vittoria “Dedico questa canzone a mio padre, alla mia famiglia, alle persone che mi permettono di essere qui. Mio padre è andato via due anni fa, ma adesso io lo sento qua con me“. Versi che sono contenuti anche nella sua canzone, che recita “Se mi guardo allo specchio vedo te“.

La vittoria di Gaudiano giunge a dispetto dei pronostici che vedevano favorito il più sofisticato Davide Shorty, già conosciuto dal pubblico grazie alla partecipazione a X Factor, che però ha dovuto accontentarsi della medaglia d’argento.

Il gradino più basso del podio è stato occupato da Folcast con “Scopriti“, mentre al quarto si è piazzato il cantautore Wrongonyou, che con “Lezioni di volo” ha vinto il premio della critica Mia Martini.

Il Premio Lucio Dalla per la Sezione Nuove Proposte, assegnato dalla Sala Stampa Radio Tv e Web, va invece a Davide Shorty con la canzone Regina.

Quarta serata: lo spettacolo

Dopo l’enorme carico pubblicitario della prima serata, gli errori tecnici che hanno funestato la terza e l’ingombrante presenza di Fiorello che aveva ingabbiato Sanremo in uno show da villaggio turistico, nella quarta serata i 26 cantanti si sono avvicendati sul palco con un buon ritmo, sebbene non siano mancati alcuni momenti di riflessione. come il monologo della co-conduttrice della serata Barbara Palombelli (che sul palco mostra di avere la verve di un’impiegata sottopagata alle poste) sull’importanza dell’indipendenza delle donne e un appello dei lavoratori dello spettacolo lanciato da Alessandra Amoroso.

Bel momento musicale anche con il vincitore del 2019 Mahmood, che ha proposto un medley di successi.


La serata si è conclusa attorno alle 2 di notte, con un anticipo di oltre mezz’ora. Un orario comunque improponibile per gran parte del pubblico, ma apprezziamo lo sforzo.

Ha fatto discutere anche il quadro di Achille Lauro, che ha cantato i suoi successi sanremesi Rolls Royce e Me ne frego. Achille ha probabilmente esaurito le idee, la sua performance diventerà sicuramente terreno di scontro sui social tra gli spettatori più conservatori che non esiteranno ad agitare lo spauracchio del gender, ma oggettivamente c’è ben poco da scandalizzarsi dato che si tratta del solito Lauro che si diverte a provocare, riproponendo se stesso in un copione trito e ritrito.

Anche l’ascolto delle canzoni, ormai in rotazione nelle radio e disponibili su tutte le piattaforme, è stato decisamente più gradevole e la serata di ieri ha messo in evidenza i punti di forza e i limiti di favoriti e non.

Al via quindi con i pronostici: chi vincerà Sanremo 2021? Chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest?


Fiorello e Achille Lauro (IMMAGINI RAI)

Campioni, secondo giro di ascolti: chi vincerà?

Tutto sembrerebbe convergere verso Ermal Meta, con “Ho un milione di cose da dirti“. Il cantante italo-albanese, primo per giuria demoscopica e orchestra (che però ha votato la cover Caruso), regna incontrastato anche dopo “l’interferenza” del quinto posto della sala stampa. Un grande vantaggio numerico, quindi, che non è stato intaccato. È improbabile che il televoto (che inciderà per il 34%) possa spingere Ermal Meta troppo in basso. Ci aspettiamo quindi di trovarlo nel rush finale a 3, dove la partita sarà apertissima. C’è da dire che il pezzo di Ermal Meta non è così forte come i precedenti sanremesi, ricorda nella melodia Le tasche piene di sassi di Jovanotti e Il conforto di Tiziano Ferro e Carmen Consoli, e non brilla nel mucchio se non per la presenza stessa di Meta, che è riuscito a costruirsi una buona credibilità, agli occhi del pubblico medio, sia come autore sia come interprete.

E che dire dell’outsider Willie Peyote? La sua Mai dire mai (la locura) segue le orme di Una vita in vacanza dello Stato Sociale e di Ringo Starr dei Pinguini Tattici Nucleari: l’elemento di sorpresa fra i tre finalisti è una consuetudine al Festival, e sembra proprio che quest’anno quel posto sia stato ipotecato da Willie. Il pezzo è forte, ha un inciso potente, è un rap colmo di citazioni anche molto popolari, tra il twerking di Elettra Lamborghini al Che succede Morgan, fino all’utilizzo stesso dell’audio di Valerio Aprea in Boris che apre la canzone. E poi diciamolo, quando lo si ascolta ci sentiamo tutti un po’ coinvolti. “Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell’hype“.

Willie Peyote (IMMAGINI RAI)

Il televoto potrebbe favorire anche il grande assente dell’Ariston, Irama, del quale si continua a mandare in onda il filmato delle prove. Non conosciamo, e probabilmente non conosceremo mai la performance di La genesi del tuo colore così come era stata concepita, e francamente infastidisce un po’, da spettatore, la ripetitività del video proposto e un po’ immeritato nei confronti degli altri artisti il non doversi confrontare con la diretta. Analizzando la canzone, però, si intravede un buon potenziale radiofonico ed eurovisivo (si tratta infatti della canzone più apprezzata dai fans nei forum internazionali): la vittoria è a portata di mano, Irama gode di una base di fans social (e attivi al televoto) ben più larga di molti cantanti in gara. Chissà se non sarà lui il primo a seguire le orme di Claudio Villa che nel ’57 non riuscì a ritirare il premio per una terribile raucedine.

Il caso Irama merita però un’altra riflessione: è la prima volta in 71 edizioni che viene mandata in onda una performance pre-registrata: potrebbe essere un suggerimento alla rai per le prossime edizioni fare come all’Eurovision Song Contest, un dress rehearsal che potrebbe supplire, in caso di necessità, all’assenza dell’artista in prima serata. Almeno non saremmo costretti a vedere Irama in versione “Massimo di Cataldo” tutte le sere.

Le donne: le uniche che sembrano avere qualche chance sono Arisa e Annalisa. Stupisce il balzo di Arisa in terza posizione generale, dovuta soprattutto alla cover di Quando di Pino Daniele e ad un atteggiamento un po’ troppo morbido della sala stampa: Potevi dare di più è un brano dalla scrittura mediocre, cantato indubbiamente bene, ma senza mordente. Diverso è il caso di Annalisa, che già nelle ultime partecipazioni si è affacciata in zona podio. Dieci cresce con gli ascolti, e anche lei può fare affidamento su una buona posizione al televoto.

Il pubblico sovrano potrebbe favorire anche i Maneskin, la quota rock di questo cast sanremese. Energia, grinta e passione allo stato puro: dopo aver ricevuto la benedizione di Manuel Agnelli, il frontman Damiano è ancora più motivato a fare bella figura. Zitti e buoni non era esattamente quello che ci si aspettava alla vigilia, ma dopo un primo momento di spaesamento sta convincendo pubblico e addetti ai lavori. L’albo d’oro di Sanremo si tingerebbe di glam rock per la prima volta in assoluto.

Occasione persa per Fedez e Francesca Michielin. Chiamami per nome funziona più in radio che sul palco dell’Ariston. Sarà l’effetto straniante di vedere Fedez cantare in hd su raiuno e non in una storia di Instagram? Chi lo sa. Il pezzo, in sé, gode anche di buone winning vibes, ma la bassa posizione in classifica parziale (poco sotto il 15mo posto) non fa presagire nulla di buono. Certo c’è un asso nella manica: i milioni di followers dei Ferragnez. Ma servirebbe uno sforzo enorme per scalare la classifica tanto da scalzare una dozzina di avversari.

francesca michielin
Fedez e Francesca Michielin (IMMAGINI RAI)

Commentgo a parte: carriera in declino per Francesco Renga: non ha più la voce di un tempo, è ormai chiaro. La sua (doppia, ahimé) esibizione di ieri sera, all’una di notte, ne ha mostrato tutti i limiti. Renga quest’anno non è in forma, né vocalmente né musicalmente. E dispiace vedere uno dei vincitori più amati del nuovo millennio appannarsi così. Davvero.

La classifica provvisoria e le classifiche parziali

  • Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”
  • Willie Peyote – “Mai dire mai (La locura)”
  • Arisa – “Potevi fare di più”
  • Annalisa – “Dieci”
  • Maneskin – “Zitti e buoni”
  • Irama – “La genesi del tuo colore”
  • La Rappresentante di Lista – “Amare”
  • Colapesce e Dimartino – “Musica leggerissima”
  • Malika Ayane – “Ti piaci così”
  • Noemi – “Glicine”
  • Lo Stato Sociale – “Combat Pop”
  • Orietta Berti – “Quando ti sei innamorato”
  • Extraliscio feat. Davide Toffolo – “Bianca luce nera”
  • Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band – “Il farmacista”
  • Fulminacci – “Santa Marinella”
  • Gaia – “Cuore amaro”
  • Francesca Michielin e Fedez – “Chiamami per nome”
  • Madame – “Voce”
  • Fasma – “Parlami”
  • Ghemon – “Momento perfetto”
  • Francesco Renga – “Quando trovo te”
  • Coma_Cose – “Fiamme negli occhi”
  • Gio Evan – “Arnica”
  • Bugo – “E invece sì”
  • Random – “Torno a te”
  • Aiello – “Ora”

    classifica parziale sala stampa:
  1. colapesce dimartino
  2. maneskin
  3. willie peyote
  4. la rappresentante di lista
  5. ermal meta
  6. noemi
  7. arisa
  8. irama
  9. malika ayane
  10. madame
  11. michielin e fedez
  12. orietta berti
  13. comacose
  14. gazzè
  15. lo stato sociale
  16. fulminacci
  17. annalisa
  18. extraliscio
  19. ghemon
  20. gaia
  21. fasma
  22. renga
  23. bugo
  24. gio evan
  25. aiello
  26. random

Ascolti quarta serata Festival di Sanremo

Gli ascolti tornano a salire nella quarta serata, che tuttavia si mantiene piuttosto distante dai risultati degli ultimi anni.

La diretta su Rai 1 dalle 21:25 alle 1:59 è stata seguita da 8.014.000 spettatori, con uno share del 44.7% (ieri 7.653.000 – 44.3%).

Nel dettaglio, la prima parte – dalle 21:25 alle 23:38 – ha coinvolto 11.115.000 spettatori (43.3%), mentre la seconda – dalle 23:42 alle 1:59 – ha totalizzato 4.980.000 spettatori (48.2%).

L’anteprima Sanremo Smart – dalle 20:50 alle 21:20 – con le esibizioni dei quattro finalisti in gara tra le Nuove Proposte conquista 9.601.000 spettatori, pari al 33.8% (ieri 10.387.000 – 35.6%).

Si riuscirà a sfondare il muro del 50% di share nella finalissima?

La quarta serata dell’anno scorso, passata alla storia per la defezione di Bugo, aveva raccolto in media 9.235.000 spettatori con il 51,4% di share.

Da davidemaggio.it

Anticipazioni quinta e ultima serata

Questa sera si terrà la serata conclusiva del Festival di Sanremo 2021. Saliranno sul palco dell’Ariston i 26 Big in gara. A loro si alterneranno ospiti italiani del mondo della musica, dello spettacolo e dello sport. Protagonista assoluto della kermesse stasera sarà il televoto. Infatti nelle precedenti serate si sono espresse la Giuria Demoscopica, l’Orchestra e la Sala Stampa. Ai voti loro si sommeranno quelli di stasera del televoto per ogni singolo artista che decreteranno i tre cantanti che saliranno sul podio.

Serena Rossi (attrice), Tecla Insolia (attrice e cantante) e Giovanna Botteri (giornalista) sono le tre protagoniste femminili che co-condurranno con il direttore artistico Amadeus e Fiorello. Mancherà sul palco Simona Ventura a causa della sua positività al covid.

(da 361magazine)

Scritto da

Sono nato in Puglia, dove sono cresciuto a orecchiette, giornalini e romanzi d'appendice. Sono ebbro di vino, virtù e poesia. Oggi mi divido tra la città natale e la città Eterna. Nella vita mi collaboro con le case editrici come revisore di testi ed editor. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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