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Damiano dei Maneskin con Manuel Agnelli (Immagini RAI)

Spettacolo

Sanremo 2021, terza serata: cover e brutti momenti di tv (recensione, ascolti, anticipazioni)

Giro di boa per il carrozzone del Festival, che ieri sera ci ha regalato una lunghissima serata dedicata alle cover delle canzoni d’autore della musica italiana. La serata ha prodotto una classifica, votata dall’orchestra dell’Ariston, che influirà sul conteggio finale.


Prima di passare all’analisi dei momenti top e i momenti flop di ieri sera, però, è opportuno commentare l’andamento della terza serata nel suo complesso.

Ebbene, che questo festival sia decisamente atipico lo si è capito sin dalla prima serata. La mancanza del pubblico in platea, le norme sul distanziamento sociale, le performance preregistrate di Irama (confinato in albergo), l’assenza di ospiti internazionali, hanno delineato uno spettacolo molto diverso sia da come era stato concepito inizialmente sia dalle altre edizioni viste finora.

Quello che però ci è sembrato ieri sera è che la scusa del Covid nasconda problemi strutturali e autorali ben più grossi, in una trasmissione completamente allo sbando: durante la terza serata sono stati diversi i brutti momenti di televisione a cui abbiamo assistito, tra tempi sbagliati, problemi tecnici di ogni sorta, incursioni fuori contesto di Fiorello, scenette imbarazzanti e un quarto dei concorrenti (su 26) esibitisi ben dopo l’una di notte, col risultato di ritrovarsi, a ridosso delle 2, a gestire i tempi con una fretta innaturale. Insomma, un cataclisma di dimensioni epiche che non rende onore all’evento televisivo per eccellenza.

Si ripete ogni anno il mantra di rivoler mettere al centro la musica, e mai come in questa occasione se ne aveva l’opportunità. Anche il numero ipertrofico dei cantanti in gara tra i big lo suggeriva, ben 26, mai così tanti negli ultimi trent’anni. Purtroppo il contorno alle canzoni finisce costantemente per inglobare la gara, con una lunga serie di sketch appartenenti ad una concezione di varietà che semplicemente non esiste più, e che oggi sopravvive al più nelle tv locali. In questo contesto Fiorello, quello che è considerato in Italia il più grande showman, finisce per diventare un fastidioso balzello la cui esazione sfianca i contribuenti (noi), che cambiano canale per sfinimento.

Da sinistra: Amadeus, Sinisa Mihailovic, Zlatan Ibrahimovic e Amadeus

È proprio l’ego di Fiorello, insieme all’accondiscendenza di un inerme Amadeus, uno dei grandi limiti di questo Festival, che davvero avrebbe potuto rappresentare una svolta nella narrazione televisiva della trasmissione musicale più importante del nostro paese. Non è il Covid ad essere il vero problema quest’anno, bensì l’idea che riproporre una formula identica a quella dello scorso anno (al netto del pubblico), sia sufficiente a intrattenere un pubblico mai così esigente, sintonizzato su raiuno per ascoltare le canzoni di un programma-evento, non sketch da villaggio turistico di un padrone di casa invadente. La sensazione è che qualcosa si sia rotto e che l’assenza di pubblico abbia fatto perdere del tutto la percezione di ciò che funziona e ciò che non funziona.

Un esempio? Il forzatissimo momento “Io vagabondo” con Zlatan Ibrahimovic e Sinisa Mihailovic. Se fossimo stati alla Corrida, al semaforo verde avrebbero abbaiato i cani. Che brutto momento di tv.

Perfino ritrovare una unità nello storytelling della serata, mai raffazzonata e disgregata quanto ieri sera, potrebbe essere il primo passo verso una doverosa rinascita. Passare da un omaggio a Dalla a Meraviglioso di Modugno, da parte dei Negramaro è una scelta del tutto insensata, così come si nota la mancanza di una unitarietà di fondo nei messaggi sociali, aspetto sul quale quest’anno si doveva puntare di più, con maggiore attenzione.


Rimarremo molto probabilmente una voce inascoltata, anche considerando le parole di giubilo riservate ai due conduttori nei salotti tv, ma l’auspicio è che l’emorragia di ascolti rispetto all’edizione del 2020 possa far riflettere i piani alti di viale Mazzini.

Parliamo finalmente dei cantanti. Vediamo subito i TOP e i FLOP della serata di ieri.

Il meglio e il peggio delle cover

TOP!

Extraliscio e Davide Toffolo – Rosamunda, Casatchock e Romagna mia sono energia pura: insieme a Mauro Ferrara il palco si illumina e la sensazione che giunge sui nostri divani è quella di ritornare a fare festa tra sagre e feste di paese. Si racconta con grande maestria la potenza della musica popolare. Bravissimi.


extraliscio
Extraliscio e Davide Toffolo (immagini RAI)

FLOP!

Bugo e Pinguini Tattici Nucleari – Il momento più basso della serata. Bugo, che era tornato a Sanremo per liberarsi dal fardello di Morgan, è il grande sconfitto di questa edizione: stonato, maldestro, disarmonico. Attacca incerto “Un’avventura” di Battisti e non si riprende più. Il duetto con i Pinguini Tattici Nucleari sembra il momento di baldoria tra due gruppi di amici che hanno alzato il gomito. Tutto è fuori posto e scoordinato. Non ci sono giustificazioni per questo strazio. Un disonore per un palco glorioso come quello dell’Ariston. Su di lui Morgan ha sempre avuto ragione, e ce ne accorgiamo solo oggi.

TOP!

Fedez e Francesca Michielin – “E allora felicità” è un medley di canzoni d’amore molto diverse tra loro, da “Del verde” di Calcutta a “Felicità” di Albano e Romina, interpretate con una buona dose di ironia. Divertenti, affiatati e piacevoli. Anche Albano gradisce. Fun fact: la Michielin offre i suoi fiori a Fedez. Benvenuta parità di genere!

FLOP!

Gio Evan e i finalisti di The Voice Senior – Cantare “Gli anni” di Max Pezzali degli 883 in questo rocambolesco incontro generazionale poteva essere una buona idea, ma Gio Evan fa da tiepido contorno a un quartetto di voci agonizzanti. Capiamo l’emozione ma siamo a Sanremo, meritiamo di più.

TOP!

Madame – La tanto decantata “enfant prodige” della musica italiana ha mostrato finalmente cosa sa fare. “Prisencolinensinainciusol” è una prova ardua per tutti, ma Madame è più disinvolta di gente col doppio della sua età. La dimostrazione che le nuove generazioni possano far bene anche senza i mille orpelli tanto di moda oggi.

FLOP!

Random – “Ragazzo fortunato” era una canzone difficile da sbagliare. Random sembra l’intruso della cover dei The Kolors e non il contrario. Cercasi personalità, Come ci sia finito tra i big è davvero un misero.

TOP!

La rappresentante di lista – Viva, viva La Rappresentante di Lista che riporta a Sanremo un monumento come Miss Rettore. Loro non sbagliano una virgola, come sempre.

La rappresentante di lista con Donatella Rettore

#MENZIONISPECIALI

Maneskin e Manuel Agnelli – una nuova generazione di rocker che incontra la vecchia guardia, e insieme omaggiano la storia: Amandoti dei CCCP non poteva ricevere un trattamento migliore. Manuel Agnelli è il meglio possibile per i Maneskin. E anche per noi. Grinta, talento, capacità. I musicisti veri fanno sempre la differenza.

Orietta Berti e le DEVA – Orietta in questo Festival è oggettivamente fuori gara. “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo diventa un brano corale dove Orietta s’impone con grande classe e tanto mestiere. La musica leggera, il belcanto, la melodia italiana al massimo del loro splendore. A 77 anni, chapeau.

Clicca qui per la review della prima serata
Clicca qui per la review della seconda serata

La classifica della terza serata

Questa la classifica delle cover della terza serata, votate dalla giuria dell’orchestra

  • 1. Ermal Meta – “Caruso” (Lucio Dalla) con Napoli Mandolin Orchestra
  • 2. Orietta Berti – “Io che amo solo te” (Sergio Endrigo) con Le Deva
  • 3. Extraliscio feat. Davide Toffolo – Medley “Rosamunda” (Gabriella Ferri) con Peter Pichler
  • 4. Willie Peyote – “Giudizi universali” (Samuele Bersani) con Samuele Bersani
  • 5. Arisa – “Quando” (Pino Daniele) con Michele Bravi
  • 6. Maneskin – “Amandoti” (Cccp Di Giovanni Lindo Ferretti) con Manuel Agnelli
  • 7. Annalisa – “La musica è finita” (Ornella Vanoni) con Federico Poggipollini
  • 8. Max Gazzè – “Del mondo” (Csi Di Giovanni Lindo Ferretti) con Daniele Silvestri e The Magical Mistery Band
  • 9. La Rappresentante di Lista – “Splendido splendente” (Donatella Rettore) con Donatella Rettore
  • 10. Ghemon – Medley “Le ragazze”, “Donne”, “Acqua e sapone”, “La canzone del sole” con i Neri Per Caso
  • 11. Lo Stato Sociale – “Non è per sempre” (Afterhours) con Emanuela Fanelli e Francesco Pannofino
  • 12. Gaia – “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco) con Lous And The Yakuza
  • 13. Irama – “Cyrano” (Francesco Guccini)
  • 14. Colapesce e Dimartino – “Povera patria” (Franco Battiato)
  • 15. Fulminacci – “Penso positivo” (Jovanotti) con Valerio Lundini e Roy Paci
  • 16. Malika Ayane – “Insieme a te non ci sto più” (Caterina Caselli)
  • 17. Noemi – “Prima di andare via” (Neffa) con Neffa
  • 18. Madame – “Prisencolinensinainciusol” (Adriano Celentano)
  • 19. Francesco Renga – “Una ragione di più” (Ornella Vanoni) con Casadilego
  • 20. Fasma – “La fine” (Nesli) con Nesli
  • 21. Francesca Michielin e Fedez – Medley (Calcutta – “Del verde”, Daniele Silvestri – “Le cose che abbiamo in comune”, Jalisse – “Fiumi di parole”, “Non amarmi” – Aleandro Baldi e Francesca Alotta, “Felicità” – Al Bano e Romina Power)
  • 22. Aiello – “Gianna” (Rino Gaetano) con Vegas Jones
  • 23. Bugo – “Un’avventura” (Lucio Battisti) con i Pinguini Tattici Nucleari
  • 24. Gio Evan – “Gli anni” (883) con i cantanti di The Voice Senior
  • 25. Random – “Ragazzo fortunato” (Jovanotti) con i The Kolors
  • 26. Coma_Cose – “Il mio canto libero” (Lucio Battisti) con Alberto Radius e Mamakass

Questa la top 10 generale finora, inclusi i voti della giuria demoscopica

1. Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”

2. Annalisa – “Dieci”

3. Willie Peyote – “Mai dire mai (La locura)”

4. Arisa – “Potevi fare di più”

5. Irama – “La genesi del tuo colore”

6. Lo Stato Sociale – “Combat Pop”

7. Malika Ayane – “Ti piaci così”

8. Extraliscio feat. Davide Toffolo – “Bianca luce nera”

9. Orietta Berti – “Quando ti sei innamorato”

10. Maneskin – “Zitti e buoni”

Gli ascolti della terza serata

La terza serata di Sanremo 2021 trasmessa giovedì 4 marzo  ha ottenuto i seguenti ascolti.

– 10.387.000 spettatori (share 35,55%) nella parte “Sanremo Start” (fino alle 21.20 circa)
– 10.596.000 spettatori (share 42,40%) nella prima parte (fino a mezzanotte circa)
– 4.392.000 spettatori (share 50,47%) nella seconda parte (fino alle 2)

Media: 7.653.000 spettatori (share 44,3%).

Nell’edizione del 2020, la serata delle cover aveva ottenuto una media di 9.843.000 spettatori (share 52,8%). La prima parte della serata – dalle 21.23 alle 23.57 – aveva ottenuto 13.533.000 spettatori con il 53,62%, mentre la seconda parte – dalle 23.51 all’1.59 – ne aveva intrattenuti 5.636.000 con il 57,17%.

Si registra una perdita di 2 milioni di spettatori e di 13 punti di share, ma comunque i dati sono in salita rispetto alla seconda serata di 2 punti percentuali.

(dati Davide Maggio)

Anticipazioni quarta serata

La quarta serata del Festival di Sanremo, come da tradizione, il vincitore delle Nuove Proposte. Scopriremo quindi chi sarà il successore di Leo Gassman, vincitore tra i giovani dello scorso anno. I quattro finalisti sono Wrongonyou, Gaudiano, Davide Shorty e Folcast.

Per loro saranno coinvolte la giuria sala stampa, radio e tv, la giuria demoscopica e il televoto, che incideranno rispettamente al 33 (stampa+radio e demoscopica) e al 34% (televoto).

In questa quarta serata si esibiscono anche tutti e 26 i cantanti in gara, con le canzoni inedite ascoltate martedì e mercoledì.

Insieme ad Amadeus, Fiorello e Zlatan Ibrahimovic, la co-conduttrice sarà la giornalista e conduttrice di Forum Barbara Palombelli.  

La serata, inoltre, proseguirà con il penultimo quadro di Achille Lauro, con il grande ritorno di Mahmood, che calcherà di nuovo il palco dell’Ariston dopo il trionfo nel 2019 con Soldi, e con un’interpretazione di Alessandra Amoroso insieme a Matilde Gioli.

Ecco i 26 Big in gara che vedremo alla quarta serata del Festival di Sanremo:

Orietta Berti (Quando ti sei innamorato)
La Rappresentante di Lista (Amare)
Lo Stato Sociale (Combat Pop)
Bugo (E invece sì)
Gaia (Cuore amaro)
Willie Peyote (Mai dire mai (La locura))
Malika Ayane (Ti piaci così)
Fulminacci (Santa Marinella)
Extraliscio feat. Davide Toffolo (Bianca luce nera)
Ermal Meta (Un milione di cose da dirti)
Gio Evan (Arnica)
Irama (La genesi del tuo colore)
Random (Torno a te)
Arisa (Potevi fare di più)
Colapesce e Dimartino (Musica leggerissima)
Aiello (Ora)
Francesca Michielin e Fedez (Chiamami per nome)
Max Gazzè (Il farmacista)
Irama (La genesi del tuo colore)
Madame (Voce)
Maneskin (Zitti e buoni)
Ghemon (Momento perfetto)
Coma_Cose (Fiamme negli occhi)
Annalisa (Dieci)
Francesco Renga (Quando trovo te)
Fasma (Parlami)

Le canzoni saranno votate dalla Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web.

La media tra le percentuali di voto ottenute durante la serata e quelle ottenute nelle serate precedenti determinerà una nuova classifica delle 26 canzoni.

Scritto da

Sono nato in Puglia, dove sono cresciuto a orecchiette, giornalini e romanzi d'appendice. Sono ebbro di vino, virtù e poesia. Oggi mi divido tra la città natale e la città Eterna. Nella vita mi collaboro con le case editrici come revisore di testi ed editor. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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