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Spettacolo

Sanremo 2022 prima serata – Le canzoni: cambiamento climatico, migranti e amore universale

Al netto dei momenti di varietà e di promozione, Sanremo (di cui vi invitiamo a leggere la nostra moviola cinica della prima serata) è soprattutto una gara tra canzoni.


Il cast dell’Amadeus ter ha il pregio di mettere insieme il meglio della musica italiana passata, presente e (forse) futura: una eterogeneità che si è tradotta anche in una diversificazione tematica dei testi.

Ne abbiamo selezionati tre, andiamo ad analizzarli nel dettaglio!

La rappresentante di lista – Ciao ciao

Dopo l’undicesimo posto della coloratissima “Amare”, il duo composto da Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi ci propone una canzone che è… la fine del mondo! Ispirata dal libro scritto proprio dal duo, “Maimamma“, Ciao ciao è un funky pop che è nato durante una sessione tra amici nei giorni delle manifestazioni di Fridays for Future, e riflette l’interesse verso l’ecologia degli interpreti.

Che paura intorno… / È la fine del mondo / Sopra la rovina sono una regina / Mammamma… / Ma non so cosa salvare! […] Che spavento / come il vento questa tera sparirà

È la riflessione non solo di un singolo, ma di un’intera generazione che avverte la responsabilità di salvare il proprio futuro dagli effetti del riscaldamento globale, ma non sa da che parte cominciare a raccogliere i pezzi di un pianeta che si sta frantumando. A differenza delle generazioni precedenti si ha la consapevolezza di vivere in una inevitabile corsa verso l’irreparabile, tuttavia i mezzi necessari per attuare misure concrete e immediate sono fuori dalla propria portata.

Questa è l’ora della fine / Romperemo tutte le vetrine / Tocca a noi, non lo senti, come un’onda arriverà / Me lo sento esploderà, esploderà!

In uno scenario di incertezza e indifferenza, la lotta e la resistenza diventano l’unico strumento per far sentire la propria voce.


Mentre mangio cioccolata in un locale / Mi travolge una vertigine sociale / Mentre leggo uno stupido giornale / In città è scoppiata la guerra mondiale

Una volta innescata la miccia, la bomba esploderà e coinvolgerà tutti, anche i più scettici. C’è chi passerà da uno stato di quiescenza a uno di vertigine sociale e metterà da parte “gli stupidi giornali”, per unirsi “alla guerra”, ossia al desiderio di cambiamento.

“Con le mani, con le mani, con le mani Ciao ciao / Con i piedi, con i piedi, con i piedi Ciao ciao / E con la testa, con il petto, con il cuore Ciao ciao / E con le gambe, con il culo, coi miei occhi Ciao!”

È un saluto, ma è anche un invito a dedicarsi alla resistenza con tutto se stesso.


Il tema sociale che diventa tormentone pop, un invito a resistere e a dare il contributo che trascina con sé un ritmo forsennato (con un giro di basso da brividi!). Bravi LRDL! Per loro un ottimo secondo posto nella classifica provvisoria.

Qui per la versione studio

Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare

Dopo venticinque anni da “Ti parlerò d’amore” torna a Sanremo anche l’eterno “scugnizzo” della musica italiana. Sulla sua nuova canzone, Massimo Ranieri racconta di “un viaggio infinito e dell’emozione di poter scorgere finalmente l’altra sponda“.

Ieri l’emozione ha giocato a Massimo Ranieri un brutto scherzo, e la sua performance ha sofferto di notevoli imprecisioni di intonazione (soprattutto negli acuti). Alcuni passi di “Lettera di là del mare“, che malgrado il suo impianto retrò è un pezzo delicato e struggente, fanno emergere il canto solitario di chi cerca fortuna sull’altra sponda del mare.

La notte non finisce mai / l’America.. lontana / di là dal mare / Dove piove fortuna, dov’è libertà / l’acqua è più pura di un canto.

È la voce di un viaggiatore solitario, solo con se stesso e con la sua valigia di sogni e speranze. E l’America non è che un simbolo di fortuna e libertà.

Ed è silenzio tra due sponde / la terra un sogno altrove

Un viaggio nel quale le incognite sono infinitamente più delle certezze: cala il silenzio su quello specchio di mare che è custode di vite non vissute e di sogni inesauditi.

Amore vedi così buio è / questo mare / è ferita che / non scompare / Dove va il tempo chissà / e gli occhi tacciono / ma a notte sognano il motore che va

Qualunque sia l’esito della traversata, il viaggio resterà come cicatrice di lacerazioni indelebili: il ricordo della propria terra d’origine, il pensiero dei propri affetti, il sacrificio di un viaggio tormentato in mille difficoltà.

Massimo Ranieri ci regala un momento di poesia e riflessione senza mai pronunciare la parola “migrante“: peccato solo per l’occasione mancata ieri sera. La classifica della sala stampa lo posiziona al quinto posto: il pubblico saprà perdonargli le imprecisioni? Si può solo migliorare!

QUI per la versione studio

Mahmood e Blanco – Brividi

A detta di molti, l’esibizione di “Brividi” è stato il momento più emozionante della serata di ieri. La canzone di Mahmood e Blanco è una ballad che canta l’amore universale e unisce tradizione (la canzone d’amore sanremese) e modernità (nel sound e nella vocalità).

È la storia di chi ama senza limiti e di chi non riesce a comunicarlo, di chi si denuda di tutto e si dona senza curarsi delle conseguenze di un’esposizione al sentimento così forte, tanto forte da apparire “sbagliato”.

Ho sognato di volare con te / Su una bici di diamanti / mi hai detto sei cambiato / non vedo più la luce nei tuoi occhi / la tua paura cos’è? / un mare dove non tocchi mai

Si parte da un sogno: da un lato c’è l’estrema consapevolezza di amare, dall’altra l’estrema difficoltà nel custodire il sentimento d’amore.

Non lasciarmi così / Nudo con i brividi / A volte non so esprimermi / E ti vorrei amare, ma sbaglio sempre / E ti vorrei rubare un cielo di perle

Il brivido di chi si strugge per amore è la resa incondizionata a una storia che è finita solo per uno dei due.

Non so dirti ciò che provo / è un mio limite / per un ti amo ho mischiato / droghe e lacrime / Questo veleno che ci sputiamo / ogni giorno / io non lo voglio più addosso / Lo vedi, sono qui / su una bici di diamanti / uno fra tanti.

La sussistenza di un amore non si può soppesare solo con le parole. Per un ti amo strappato “da droga e lacrime” c’è una “bici di diamanti” sulla quale salire per affrontare un percorso di vita insieme. Quante aspettative riponiamo in ciò che vogliamo ci venga detto, e cosa invece conta davvero?

Una canzone d’amore per tutti, senza genere, senza limiti. Mahmood e Blanco sanno cantare un linguaggio nuovo, moderno ma che sa intercettare anche i gusti di un pubblico trasversale.

Nel video ufficiale di Brividi l’amore viene presentato in più declinazioni: due narrazioni parallele, quella di Mahmood con un uomo e di Blanco con una donna, mettono in scena lo stesso sentimento, gli stessi stati d’animo. L’uguaglianza delle due condizioni si rende ancora più viva quando i due protagonisti pedalano verso lo stesso destino nel finale. Un crescendo di emozioni condivise.

Al momento Mahmood e Blanco sono primi nella classifica provvisoria e sono i favoriti per la vittoria finale.

Scritto da

Sono nato in Puglia, terra di ulivi e mare, e oggi mi divido tra la città Eterna e la città Unica che mi ha visto nascere. La scrittura per me è disciplina, bellezza e cultura, per questo nella vita revisiono testi e mi occupo di editing. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare i diritti umani e i diritti lgbt+ nel mondo... e mi distraggo scrivendo di cultura e spettacolo!

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