motta nada vincitori

Ieri sera il Festival ha regalato il primo verdetto di quest’anno: il miglior duetto, sancito dalla giuria d’onore presieduta dal maestro Mauro Pagani con, tra gli altri, Ferzan Ozpetek, Serena Dandini, Elena Sofia Ricci, Joe Bastianich e Beppe Savergnini. A vincere è stato Motta, che ieri sera si è esibito con la cantautrice Nada in una versione di “Dov’è l’Italia” decisamente convincente.

Il verdetto non è stato però gradito dal pubblico in sala, che ha fischiato fragorosamente e pochi minuti prima aveva tributato una standing ovation a Loredana Bertè con Irene Grandi e a Simone Cristicchi con Ermal Meta. Facile, dunque, intuire quali fossero le preferenze della platea.

I duetti di ieri sera hanno dato una chiara definizione dei punti di forza e di debolezza delle canzoni in gara. Se qualcuna ne ha giovato, come “Un po’ come la vita” di Pravo/Briga, impreziosita dal pianoforte di Giovanni Caccamo (vincitore delle nuove proposte nel 2015), qualcun’altra ha mostrato tutti i suoi limiti, come “L’ultimo ostacolo” di Paola Turci con Beppe Fiorello. Per lei un Sanremo davvero da dimenticare.

Chi ha invece tirato fuori un asso dalla manica è senza dubbio Mahmood, accompagnato da Guè Pequeno in una versione di “Soldi” sfrenata e travolgente.

Grande musica anche per Daniele Silvestri, che riportano Manuel Agnelli degli Afterhours all’Ariston a dieci anni da “Il paese è reale”, per una variazione di “Argentovivo” ancora più rock.

Mentre pagano in prevedibilità Ultimo e Fabrizio Moro, sovrapponibili e senza sorpresa, con “I tuoi particolari”, Shade e Federica Carta riportano al Festival un volto amatissimo: Cristina D’Avena. Dopo aver incantato tutti nei panni di superospite a Sanremo 2016 (quando l’Ariston si scatenò sulle note di Occhi di gatto), la Diva delle Sigle Tv ha prestato la sua voce a “Senza farlo apposta”. Risultato godibile e piacevolissimo.

senza farlo apposta sanremo
Federica Carta Cristina D’Avena e Shade

Anche “Rose viola”, interpretata dall’apprezzatissima voce di Diodato, ha mostrato il vero problema di un pezzo tutto sommato gradevole e ben scritto: Ghemon stesso.

Gli ascolti

La quarta puntata del Festival di Sanremo 2019, in onda dalle 21.24 alle 24.51, ha totalizzato 9.552.000 spettatori pari al 46.1% di share. La quarta serata dello scorso anno ha conquistato 10.108.000, pari al 51.10% di share. Ad un calo di 600.000 spettatori si è registrato un abbassamento del 5% di share.

Riuscirà il Festival, almeno nella serata finale, a sfondare il muro del 50% di share?

Conduttori Sanremo 2019
Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio

La scaletta della finale

Ecco l’ordine di uscita della finale di stasera:

Daniele Silvestri Argento vivo / Anna Tatangelo Le nostre anime di notte / Ghemon Rose viola / Negrita I ragazzi stanno bene / Ultimo I tuoi particolari / Nek Mi farò trovare pronto / Loredana Bertè Cosa ti aspetti da me / Francesco Renga Aspetto che torni / Mahmood Soldi / Ex-Otago Solo una canzone / Il Volo Musica che resta / Paola Turci L’ultimo ostacolo / The Zen Circus L’amore è una dittatura / Patty Pravo con Briga Un po’ come la vita / Arisa Mi sento bene / Irama La ragazza col cuore di latta / Achille Lauro Rolls Royce / Nino D’Angelo e Livio Cori Un’altra luce / Federica Carta e Shade Senza farlo apposta / Simone Cristicchi Abbi cura di me / Enrico Nigiotti Nonno Hollywood / Boomdabash Per un milione / Einar Parole nuove / Motta Dov’è l’Italia?

Ospiti previsti: Elisa (canterà il suo ultimo singolo “Anche fragile” e duetterà con Claudio Baglioni), Eros, Ramazzotti, Luis Fonsi (canteranno Per le strade una canzone e si esibiranno con Claudio Baglioni).

Seguiranno l’annuncio della classifica con riapertura del televoto per i primi tre, la consegna dei premi speciali (il premio per il miglior testo, il premio della critica, il premio della sala stampa e altri premi minori) e la proclamazione del vincitore, che è prevista tra l’1 e l’1 e 10.

I voti di stasera, che peseranno al 50% per il televoto, al 30% per la sala stampa e al 20% per la giuria tecnica, si sommeranno a quelli delle puntate precedenti. I primi tre approderanno al rush finale, dove ancora una volta ci saranno televoto, sala stampa e giuria esperti secondo la proporzione 50 – 30 – 20.

Così parlò ZaraChoosy 

Le pagelle dell’Eminenza Grigia più temuta del web!

#Baglioni – Voto 4 – voto nettamente insufficiente, averlo visto ospite al dopofestival rilassato, sorridente, sciolto e quasi simpatico mi fa innervosire. All’ariston sembra un automa
#Raffaele – Voto 4 – che strano … ha fatto la gag con Patty su Ornella… ma che novità! 
#Bisio – Voto 3.5 – un monologo massacrante sul padre di un millenial e l’ennesimo sketch multi scenetta con Ligabue hanno reso una serata di per sè “impegnativa” quasi indigesta
#Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena – Senza Farlo Apposta – Voto 5 – senza farlo apposta… avete cantato “Esplorando il corpo umano”, il brano già di per sè non brillante, diventa una marcetta
#Motta con Nada – Dov’è l’Italia – Voto 7 – Nada dà profondità al suono, e sebbene Motta non riesca a non strozzarsi in cima al ritornello, il brano diventa una ballata e migliora (i giudizi sono scritti prima del risultato finale che li premierà come vincitori dei duetti (chissà qual è il cachet)
#Irama con Noemi e Caterina Guzzanti – La ragazza con il cuore di latta – Voto 7 – il brano sposa bene con la voce di Noemi, ma qualche papera nel testo e qualche urletto di troppo, non premiano l’esecuzione, bene aver “contenuto” il coro gospel
#Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo – Un po’ come la vita – Voto 8 – si presenta in ritardo sul palco, saluta a canzone iniziata, e con un solo gesto di braccio … torna la Patty di sempre, maestosa sul palco la sua voce si fonde con la dolcezza di Caccamo. Insieme a Briga, un Pensiero stupendo per Nicoletta
#Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci – I ragazzi stanno bene – Voto6.5 – Roy Paci gradevolissimo accompagna una prestazione di Ruggeri, un poco invisibile rispetto a Pau
#Il Volo con Alessandro Quarta – Musica che resta – Voto 6.5 – un violinista di effetto, forse anche troppo teatrale, accompagna l’esecuzione dei tre tenorini, i ragazzi non volovano condividere il cantato con altri, avrebbero avuto troppo poco tempo a testa (così hanno dichiarato al dopofestival) … presunzione ne abbiamo?
#Arisa con Tony Hadley e i Kataklò – Mi sento bene – Voto 7 – il tailleur bianco dona ad Arisa ma lei non fa un’esecuzione particolarmente precisa, i Kataklò riempiono il palco ed il contributo migliore di Hadley è nel finale, la somiglianza, anche fisica, a Beauty and the Beast è impressionante
#Mahmood con Guè Pequeno – Soldi – Voto 8 – un pantalone inguardabile non basta a distrarre dal sound coinvolgente di Soldi, “Gee” Pequeno (come lo ha chiamato Baglioni) non aggiunge nulla
#Ghemon con Diodato e i Calibro 35 – Rose Viola – Voto 4.5 – con un outfit improbabile Ghemon affronta il palco mentre DIodato, colpito da sindrome di Stendhal, vocalizza qualcosa, insomma, un’agonia
#Francesco Renga con Bungaro ed Eleonora Abbagnato – Aspetto che torni – Voto 7 – Francesco non sfrutta le potenzialità della voce di Bungaro che invece completa l’armonia del suono, eterea l’Abbagnato in sottofondo
#Ultimo con Fabrizio Moro – I tuoi particolari – Voto 5 – sembra di assistere ad una #tenyearchallenge, un plauso solo al sax soprano
#Nek con Neri Marcoré – Mi farò trovare pronto – Voto 6.5 – l’effetto recital dato più da Filippo che da Neri conferisce all’ esibizione un aurea da oratorio, sarà colpa del Santo?
#Boomdabash con Rocco Hunt – Un milione – Voto 8 – non c’è niente da fare, Rocco Hunt piace alla platea dell’Ariston.. ed è sempre più, Villaggio Vacanze
#Zen Circus con Brunori Sas – L’amore è una dittatura – Voto 7.75 – i Brunori sas aggiungono potenza ed intensità al pezzo, sembra quasi di stare sul palco di un comizio “dittatoriale”
#Paola Turci con Beppe Fiorello – L’ultimo Ostacolo – Voto 8.5 – per me il duetto meglio riuscito, il tono caldo, fermo e preciso della voce di Beppe generano un meraviglioso sodalizio vocale
#Anna Tatangelo con Syria – Le nostre anime di notte – Voto 7.5 – il miglior outfit fino ad ora ed il meraviglioso ritorno sul palco della mia adorata Syria, mi fanno scordare l’inconsistenza del brano
#Ex-Otago con Jack Savoretti – Solo una canzone – Voto 5 – il contributo più inconsistente dato nei duetti, un pezzo che non sa di nulla che resta un pezzo che non sa di nulla
#Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci – Nonno Hollywood – Voto 8 – un pianoforte protagonista non può che completare l’opera di ruffianeria dell’esibizione in sè, Enrico è un maestro ma il risultato c’è
#Loredana Bertè con Irene Grandi – Cosa ti aspetti da me – Voto 8.5 – Loredana è meno precisa rispetto agli altri giorni, importa qualcosa? no, Loredana sta vincendo questo festival al di là della classifica finale e la voce di una meravigliosa Irene, completa l’energia di questo brano.
#Daniele Silvestri con Manuel Agnelli – Argento vivo – Voto 6.5 – versione molto particolare, quasi onirica, particolari e gradevoli i vocalizzi di Agnelli nel finale
#Einar con Biondo e Sergio Sylveste- Parole nuove – Voto 6 – fate spazio, scende in campo la corazzata Amici… e porta a casa anche una sufficienza, Sergio è superfluo, Einar, chi??? … è Biondo a fare la differenza (momento bimbominkia) 
#Simone Cristicchi con Ermal Meta – Abbi cura di me – Voto 6.5 – Ermal Meta parte male e spreciso, il brano suona male su un’altra voce
#Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono- Un’altra luce – Voto 4 – ecco cosa si intende per occasione persa, l’unica possibilità di rendere umano il pezzo, lasciata sfumare nel nulla
#Achille Lauro con Morgan – Rolls Royce – Voto 5 – sentire note giuste in questa canzone è quasi commovente, Morgan fondamentalmente si diverte sul palco, ma questo non basta a salvere questa marmellata di frasi
#Ospiti #
Ligabue ok, 29 anni di carriera, 22 album, sempre uguale. Insieme a Baglioni saluta Guccini sulle note di Dio è morto
Anastasio, inserto nel monologo di Bisio, fantastico come sempre

Chi vincerà?

Difficile a dirsi. Se i pronostici sono tutti per Ultimo, che gode di un’ottima fanbase e può fare molto bene al televoto, deve vedersela con la giuria d’onore e soprattutto con Irama, col quale dovrà dividersi il pubblico dei giovani.

E che dire di Loredana Berté? Ha goduto di due standing ovation in queste sere, e del favore della sala stampa che la adora. L’ampia platea del televoto di stasera potrebbe condurla dritta sul podio, e perché no, vincere? Beffare i giovani è un’impresa spesso riuscita al festival (pensiamo agli Stadio o a Roberto Vecchioni), e Loredana ha tutte le carte in regola per farcela.

Occhio agli outsider: Simone Cristicchi si gioca tutto sul piano emozionale, Il Volo ha già vinto nel 2015 e ieri sera sembra aver riconquistato il pubblico con l’aiuto del violinista Alessandro Quarta. E sono sicuro che Mahmood, con il suo hip hop dalle influenze esotiche, non starà a guardare.

La vera incognita sarà la giuria d’onore (che oggi Baglioni ha messo in discussione per le prossime edizioni), che ieri sera ha premiato, a sorpresa, il buon Motta. Sarà stato solo merito di Nada? Vedremo a chi andrà il 20% riservato agli esperti, che in condizioni di forte incertezza potrebbe fare la differenza.

Ciò che è certo è che sarà una battaglia davvero apertissima. Buona finale a tutti!

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