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Spot anti-gay in Russia diventa virale per il referendum di Putin

La campagna elettorale sul referendum per le riforme costituzionali fortemente volute da Putin, dopo lo stop necessario dovuto alla pandemia di Coronavirus, riprende la sua corsa ai danni delle persone lgbt+.


Nel pacchetto di norme che andranno a modificare la massima legge della Federiazione Russa, di cui abbiamo parlato qui, vi è anche l’inserimento della nozione di matrimonio esclusivamente inteso come unione tra un uomo e donna.

Una norma sovrabbondante e creata a soli fini discriminatori, alla luce dell’assoluta mancanza, in Russia, di una legislazione favorevole a qualunque tipo di riconoscimento legale per le coppie omosessuali.

“È questa la Russia che vuoi?”

Come se non bastasse, un tabloid online russo, RIA FAN, ha prodotto un video, diventato immediatamente virale, raffigurante un ragazzino che viene accolto in un orfanotrofio dal suo nuovo padre adottivo

Dov’è mia madre?” chiede il ragazzino.
Ecco tua madre” risponde il padre, indicando un’altra figura in scena, un attore che riassume tutti gli stereotipi dell’uomo gay stravagante ed effeminato, mentre la regia indugia sulla delusione del bimbo.

Quest’ultimo regala al ragazzino un abito per bambine e, sullo sfondo, le assistenti sociali osservano amareggiate la scena.

È questa la Russia che vuoi?” chiede una voce fuori campo. “Decidi il futuro del Paese. Vota gli emendamenti alla costituzione.”

(cliccate qui per vederlo su Youtube)

Lo scopo del video, ambientato probabilmente in un futuro ipotetico, mostra le eventuali conseguenze del mancato passaggio delle riforme costituzionali volute da Putin. Evidentemente, secondo i promotori dello spot omofobo, non inserire in Costituzione la previsione del matrimonio esclusivo tra uomo e donna condurrebbe il paese alla dissoluzione dei valori della famiglia, ad una repentina (e fantasiosa) presa di potere della lobby lgbt nelle più alte cariche del paese e all’introduzione delle adozioni per le coppie gay.

Ciò che emerge, invece, è una visione caricaturale e offensiva della comunità lgbt, insieme ad una netta confusione tra orientamento sessuale e identità di genere ed un tendenzioso incitamento all’odio verso le persone gay, rappresentate come orchi mangiabambini con mascara e fondotinta.

Le reazioni al video e la difesa di RIA FAN

Il video, rilasciato martedì 2 giugno, ha suscitato un’immediata reazione negativa tra gli utenti di internet. Stimul, un gruppo di attivisti LGBTQ, ha chiesto l’apertura di un’indagine sullo spot, sostenendo che “incita l’odio e l’ostilità” e viola la legge russa sulla comunicazione online.

Il gruppo ha dichiarato di aver chiesto a Roskomnadzor, il regolatore delle comunicazioni russo, di bloccare il video.


Alexander Filimonenko, l’attore che interpreta la caricatura dell’uomo gay, si è scusato in un post su Instagram dopo il contraccolpo delle proteste ricevute.

Cari amici, vorrei esprimere il mio rammarico a causa della situazione che si sta svolgendo con la clip in cui ho recitato una parte“, ha detto. “Mi dispiace molto di essere stato coinvolto nella politica. In nessun modo ho voluto offendere nessuno.

Ma il video omofobico ha coinvolto anche il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny, l’attivista Pyotr Verzilov e l’importante giornalista Tania Felgengauer, che hanno denunciato la gravità del video su Twitter.

RIA FAN, da parte sua, difende la bontà delle intenzioni dello spot. Nikolay Stolyarchuk, capo di Patriot Media Group, la società a cui RIA FAN fa riferimento, pur riconoscendo la natura controversa dello spot, ha affermato che “il video è in linea con le leggi russe approvate sotto il governo di Putin che hanno messo fuorilegge la cosiddetta “propaganda omosessuale“, misure che hanno disegnato condanna internazionale diffusa.

Sono d’accordo sul fatto che l’argomento sia ambiguo, ma il punto di questo video non è la campagna contro gli omosessuali, come alcuni rappresentanti dell’opposizione stanno cercando di dipingerlo“. Stolyarchuck ha poi specificato che “La questione principale non è combattere contro la comunità LGBT, ma difendere l’istituzione della famiglia come unione di un uomo e una donna“, e garantire – conclude – che i partner dello stesso sesso non debbano essere autorizzati ad adottare i bambini“.

Un frame del video

Non capisco perché tutti stiano discutendo seriamente della RIA FAN e sono sorpresi“, ha scritto Lyubov Sobol, attivista dell’opposizione. “Uno sarebbe sorpreso se uscissero con qualcosa di oggettivo, veritiero e utile. Ma un bidone della spazzatura è stato creato per lo sporco.

In realtà c’è dell’altro. Camminando a ritroso nelle ramificazioni del potere che ingloba RIA FAN, si scopre che il presidente del consiglio di fondazione di Patriot Media Group è Yevgeny Prigozhin, un oligarca amico del Cremlino che è stato sanzionato dagli Stati Uniti per il finanziamento dell’Agenzia di ricerca su Internet, tristemente nota per le sue intromissioni alle elezioni presidenziali del 2016.

Lunedì 1 giugno Vladimir Putin ha annunciato che il voto sugli emendamenti costituzionali si svolgerà il primo di luglio. In ballo non c’è solo l’incostituzionalità del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma anche la decadenza dei due limiti di mandato attualmente previsti per il Presidente Putin, che potrebbe così restare al potere fino al 2036, dodici anni oltre la scadenza prevista del 2024.

Fonti: CNN, The Moscow Times

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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