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SUL PIÙ BELLO (2020)

Spettacolo

SUL PIÙ BELLO _ Un teen drama che diventa una favola (recensione)

SUL PIÙ BELLO è una piccola ventata di aria fresca nel panorama delle commedie italiane tutte uguali. Rivolta a un pubblico di giovanissimi con un cast perfetto tra cui spicca la vitalità della splendida Ludovica Francesconi.


Marta è una ragazza come tante, non spicca per bellezza, è carismatica e divertente. Ha un appartamento che condivide con i suoi più cari amici. Ha un lavoro, ha i suoi interessi, ha una vita piena. Tutto troppo bello per essere vero? Marta ha perso i suoi genitori che era piccola ed è affetta da una rara malattia che non le permetterà di arrivare alla vecchiaia. Eppure questo pare non avvilire la giovane ragazza che anzi decide di puntare al ragazzo più bello (e ricco) di Torino, Arturo Selva…

Da sinistra: Giuseppe Maggio,Jozef Gjura, Ludovica Francesconi, Gaja Masciale e Eleonora Gaggero. (SUL PIÙ BELLO, 2020)

Alice Filippi esordisce con un’opera tanto bella quanto insidiosa che guarda al cinema straniero (non sono pochi i richiami a IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE) e al teen drama che tanto piace negli States dove amore e morte uniscono e separano giovani innamorati (vedi COLPA DELLE STELLE o il più recente A UN METRO DA TE). Ma c’è (forse) un salto qualitativo rispetto a questo genere di film volti a far sospirare e disperare masse di ragazzin* sognanti.

SUL PIÙ BELLO ha una certa ingenuità di fondo che non lo può certo ergere a capolavoro ed è di quei film studiati a tavolino perché possa essere apprezzato un po’ da tutti.

La sceneggiatura firmata da Roberto Proia e Michela Straniero vuole essere inclusiva e ci riesce, in parte. I migliori amici di Marta sono Jacopo (Jozef Gjura), gay col gusto per la moda (avanguardia pura!) e Federica (Gaja Masciale), ragazza lesbica, piccolo genio della matematica. I due poi sognano di avere un bambino assieme (poi per fortuna ci ragionano sopra e capiscono che hanno tutta la vita davanti). Un po’ too much a mio parere e con poca attenzione nel delineare la psicologia dei due personaggi che risultano essere bidimensionali e utili solo alla storia.

I magnifici e giovani interpreti di SUL PIÙ BELLO , Giuseppe Maggio e Ludovica Francesconi

A dare colore e credibilità all’intera operazione è la fortunata scelta di una giovane attrice perfetta per questo ruolo. Ludovica Francesconi riesce fin da subito a empatizzare col suo personaggio e conferirle i giusti colori perché ella non ci appaia mai come una vittima, sebbene gravi sulla sua esistenza una costante minaccia. Ed è qui che il film riesce a distaccarsi da quel genere cinematografico cui si avvicina.

SUL PIÙ BELLO quasi mai ci fa piangere e quando lo fa le lacrime hanno il sapore dello stupore, della bellezza della vita, della gioa che incendia un cuore e i polmoni fino a farli scoppiare. Ludovica è questo cuore e questi polmoni e la sua recitazione, così naturale e genuina ci trasporta in una Torino mai così magica e luminosa. Il dramma resta ai margini di una fiaba contemporanea. La regia della Filippi è altrettanto fresca, pop, ma allo stesso tempo con un piacere estetico vintage, che guarda al passato, alle commedie anni ’90.

Da menzionare anche il principe azzurro di questo film. Bello, tormentato quanto basta, apparentemente superficiale, ma sensibile e fragile, Giuseppe Maggio (volto noto tra i più giovani per la sua partecipazione al serial BABY su Netflix) riesce lui pure a conferire le giuste sfumature al suo personaggio conferendogli umanità.


In definitiva SUL PIÙ BELLO è certamente un film che fa bene all’umore, che riesce a far sognare e che guarda al piacere del conoscersi e dello scoprirsi oltre la virtualità e oltre i pregiudizi e le prime impressioni. Perché l’amore può stupire. La vita può stupire, sempre.

SUL PIÙ BELLO _ Un teen drama che diventa una favola (recensione)
6.7 Recensione
Regia
Sceneggiatura
Cast e Recitazione
Fotografia
Montaggio

Scritto da

Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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