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Tell me why, il videogame con un ragazzo transgender protagonista, sarà rilasciato a giugno

Una delle uscite più attese del 2020 per quanto riguarda i videogames sarà senza dubbio “Tell me why“, titolo che vedrà la luce a giugno per Xbox One, PC Windows 10, Xbox Game Pass e Steam, la cui peculiarità è di annoverare un protagonista transessuale.


Tell me why, suddiviso in 3 episodi e sviluppato dalla francese Dontnod Entertainment, specializzata nella creazione di giochi dal forte impatto narrativo, racconta la storia di Alyson e Tyler, due gemelli che si rivedono per la prima volta dopo dieci anni nella loro casa d’infanzia in Alaska e cercano di recuperare i ricordi del loro difficile passato.

Tyler non è conscio dall’inizio di essere un ragazzo transgender, e le scelte del videogiocatore influenzeranno l’avanzare della storia e i risultati.

tell me why videogame
I due protagonisti di Tell me why

Un titolo che incuriosisce, e che come Until Dawn o Life Is Strange (della stessa casa produttrice) si avrà ampia libertà di scelta, tale per cui con un “effetto butterfly” tutto può cambiare. Starà al giocatore guidare ogni personaggio attraverso il proprio passato scegliendo per lui, e ciò influenzerà senza dubbio il suo futuro, nonché l’andamento complessivo del gioco.


Florent Guillaume di Dontnod Entertainment ha raccontato la storia dietro il personaggio principale di Tell Me Why a Gamesindustry: Non abbiamo avviato il progetto con l’idea di puntare tutto sull’inclusività. Abbiamo iniziato questa fantastica collaborazione con Microsoft per raccontare una storia sui gemelli e durante lo sviluppo della storia, parlando appunto […] due persone molto simili tra loro, volevamo creare dei personaggi unici. Sono entrambi […] dei grandi personaggi. Quando abbiamo iniziato a contemplare l’idea di rendere Tyler un uomo transgender abbiamo realizzato che fosse una scelta grandiosa. Era una storia che volevamo raccontare e si incastra bene nella trama principale e tra i personaggi.

Per dare alla storia di Tyler spessore e credibilità, la Dotnod ha lavorato in collaborazione con Microsoft e l’organizzazione no-profit LGBT, GLAAD: “Per me, era importante capire la comunità transgender, la loro lotta e ciò che affrontano quotidianamente”, ha dichiarato Guillaume. “Se riusciamo a trasmettere questo messaggio a tutti i giocatori, sarà fantastico.”

tell me why
Tyler, il protagonista transgender di Tell me why

Tell me why: le curiosità

Sarà un “THRILLER INTIMO” giocato come due personaggi

I giocatori assumeranno il ruolo dei due gemelli – Alyson e Tyler – che, come detto, si riuniranno per la prima volta in dieci anni. DONTNOD ha confermato che la storia dipenderà dalle decisioni prese dal giocatore (proprio come i suoi giochi precedenti) che potranno alterare e modificare progressivamente il corso del gameplay. La storia sarà concepita come piena di momenti sorprendenti, emotivamente intensi e colpi di scena. Lo stesso Florent Guillaume ha detto del gioco che voleva “raccontare storie profonde con personaggi forti e originali che possano toccare la vita delle persone“.

I gemelli Alyson e Tyler saranno collegati da un legame ultraterreno

Il legame tra i gemelli sarà presumibilmente molto potente, dovendo interconnettere ricordi, emozioni e pensieri. È notorio che i gemelli abbiano un qualche tipo di legame stretto, ma in Tell Me Why prenderà una svolta apparentemente soprannaturale. Attraverso questa abilità, i giocatori inizieranno a imparare la loro storia, e compito loro sarà colmare il divario decennale che emergerà tra la loro riunificazione.

Mondi aperti ed esplorabili

Nel corso del gioco i gamers assisteranno a vari conflitti tra i gemelli e, ad un certo punto, dovranno scegliere con chi schierarsi, anche perché un potere dei gemelli sarà la capacità di proiettare i loro ricordi. L’apertura e la libera esplorazione degli ambienti probabilmente scatenerà il flusso di ricordi.


Cosa ne pensate di questo titolo? Vi lascio al trailer!

fonte: gamerant, techprincess

articolo scritto in collaborazione con Andrea Rossi

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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