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Spettacolo

TORNANO I TELEGATTI! Sorrisi e Canzoni annuncia il ritorno a ottobre

Sono trascorsi dieci lunghi anni dall’ultima edizione dei Telegatti, il popolare award organizzato dal settimanale Sorrisi e Canzoni dedicato alla tv e, nelle ultime edizioni, anche ad altre categorie di spettacolo.

Un silenzio che ha urlato incessantemente, quello dei Telegatti, un’assenza lunga, forse troppo, che oggi confina il premio in un tempo in cui la tv era decisamente un’altra cosa: i grandi ascolti, le grandi serie tv, l’egemonia delle reti generaliste, i senatori della tv oggi scomparsi.

Fino a lunedì 12 marzo, a “Tempo di libri”, fiera internazionale del libro di Milano (a cui ha partecipato anche BL Magazine, potete recuperare l’album qui), quando in occasione della presentazione del libro “Il telegatto. Storia del premio più amato dalle star” scritto da Rosanna Mani, Aldo Vitali, direttore di Sorrisi e Canzoni, ha annunciato in pompa magna il ritorno del popolare premio amatissimo dal pubblico soprattutto negli anni ‘90.


 

 

Siamo felici e molto emozionati di tornare con i Telegatti dopo dieci anni. Ce lo chiedevano i lettori, ce lo chiedevano le star – ha annunciato Aldo Vitali – e finalmente possiamo rivelare che l’amata manifestazione si svolgerà nell’autunno di quest’anno a Milano con grandi ospiti. In questo decennio molte cose sono cambiate nella nostra tv, nelle nostre abitudini e nel nostro pubblico, che oggi è ancora più esteso grazie al web e ai social. Naturalmente la venticinquesima edizione dei Telegatti terrà conto anche di questo. Nei prossimi mesi sveleremo nuovi dettagli del premio: invitiamo tutti gli appassionati a seguirci attraverso le prossime fasi

La storia del Telegatto comincia nel 1971, quando viene ideato da come riconoscimento per alcune eccellenze del mondo dello spettacolo. L’idea di utilizzare il “gatto” ricalca la prerogativa fondamentale del premio, che riflette il gusto popolare: giuria assoluta e insindacabile dei Telegatti è sempre stata la platea di lettori di Sorrisi: si pensava dunque che un animale domestico come il gatto fosse rappresentativo della dimensione “domestica”, appunto, che ormai aveva assunto la tv.

Solo dal 1984, però, si decise di fare del premio una vera e propria serata-evento, ispirata agli “Emmy Awards” americani, dove fossero premiate le varie categorie di programmi tv. A condurre la prima edizione, in onda su Canale 5 (che ha ovviamente ospitato tutte le 24 edizioni finora realizzate), fu Mike Bongiorno in compagnia delle tre annunciatrici delle – allora – reti Fininvest, Gabriella Golia, Cinzia Lenzi e Fabrizia Carminati.

La serata, trasmessa in differita da Milano fino al 2001, è andata in onda poi in diretta dal 2002 (anno in cui fu inaugurato il televoto per le categorie “personaggio femminile”, “personaggio maschile” e “trasmissione dell’anno) e ininterrottamente fino al 2004. A seguito della disaffezione del pubblico al premio ed ad un panorama televisivo che cominciava a mutarsi, il 2005 l’evento subì un anno di pausa, per poi tornare con una formula rinnovata a Roma (non più a Milano), e piuttosto snaturata, dal 2006 al 2008: ad essere premiati in questo triennio non furono più solo le trasmissioni televisive ma anche personaggi del mondo della musica, dello sport e del cinema. A causa di problemi economici l’edizione del 2009 non fu prodotta, e in seguito il progetto fu abbandonato.

 

La statuetta è alta 15 centimetri (più sette di piedistallo) per il peso di 1,8 chilogrammi. Realizzata in bronzo, presenta la piedinatura in oro zecchino. Il modello in platino veniva assegnato solamente in occasioni eccezionali e attribuito a personalità artistiche di rilevanza straordinaria.

 

I Telegatti sono stati un evento di costume di fondamentale importanza per la tv italiana. Tantissimi gli aneddoti che sarebbe possibile tirare fuori dalla memoria: la conduzione proposta sempre ad un personaggio RAI e un personaggio Mediaset (Pippo Baudo detiene il record insieme a Corrado: ben 7 edizioni), Roberto Benigni che scherza con Silvio Berlusconi (Silvione! Perché non diventiamo gai e ce ne andiamo in Puglia? qui) gli ospiti internazionali, da Michael Jackson a Luke Perry di Beverly Hills, al cast di Twin Peacks (premiato nel ‘91 da una giovanissima Monica Bellucci ignara di essere poi scelta da Lynch 26 anni dopo per la terza stagione qui il video), a Gerard Depardieu, Peter O’Toole, Sean Penn, Luciano Pavarotti, Matt Dillon, Liz Taylor, a Francis Ford Coppola e sua figlia Sofia (che rimarrà così affascinata dai Telegatti tanto da inserirne una scena nel suo film Somewhere, qui dal min 5:37), l’ultima apparizione in tv di Gino Bramieri, la contestazione di Alessandro Cecchi Paone nel 2001, in nomination con “La macchina del Tempo” insieme al Grande Fratello per la categoria “Costume e cultura”, e da questo battuto, i ventitré Telegatti di Mike Bongiorno, sempre vincente con “La ruota della fortuna” su “Luna Park” di Corrado, le anacronistiche categorie oggi sorpassate, come “Intrattenimento con ospiti”, il primo Telegatto che sfonda il duopolio Rai-Mediaset a “Le invasioni barbariche” di Daria Bignardi nel 2007, le accuse di favoritisti verso i programmi Mediaset, realizzati dallo stesso editore della rivista Sorrisi e Canzoni.

Ci sarebbe da scrivere per giorni.

 

 

Il ritorno dei Telegatti non può che fare bene alla tv italiana, ormai priva di idee e bravi autori. L’auspicio è che si ritorni alla formula originaria stile Emmy Awards, concentrandosi sulla sola tv e senza contaminazioni di altre categorie di spettacolo che darebbero sin da subito poco appeal al premio.

Ciò che davvero incuriosisce, qualunque formula sarà considerata, è senza dubbio l’attenzione che sarà riservata alle tv digitali, alla tv satellitare e alle web tv: tre macromondi che dieci anni fa semplicemente non esistevano, e che oggi hanno reso la tv irriconoscibile rispetto agli anni ‘90, quando i premi si distribuivano tra le due reti che macinavano più ascolti, ovvero Raiuno e Canale 5.

Tantissime trasmissioni, dall’avvento delle digitali e dalla svolta generalista di Sky, fanno parte del tessuto sociale italiano e sono state accolte con grande successo: penso a X Factor, Masterchef, Bake Off Italia, ai programmi factual di Real Time, alle serie tv in onda in contemporanea con gli States, fino a quelle create appositamente per le piattaforme on demand. Sarà inoltre il primo anno in cui il Telegatto dovrà confrontarsi con il mondo dei social network: hashtag, tweet, stories, dieci anni fa non esistevano.

La grande sfida di Sorrisi sarà quindi quella di riportare alla luce un format vincente e adattarlo alla nuova realtà televisiva, che ormai viaggia in uno spazio in cui la tv, intesa come semplice elettrodomestico, ne occupa solo una piccola parte. Saremo quindi davanti ad una sorta di Telegatto 2.0 per la prima volta alle prese con internet, reti digitali, social network.

Ci riusciranno? Beh, lo scopriremo a Ottobre.


A mancare saranno senza dubbio i protagonisti storici della tv italiana: è impossibile non associare ai Telegatti i grandissimi big del mondo della tv oggi scomparsi come Corrado, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Paolo Limiti. Protagonisti indiscussi di stagioni televisive indimenticabili.

BL Magazine seguirà con attenzione questo graditissimo ritorno.

E voi? Che ricordi avete dei i Telegatti?

 

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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