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Ufficiale: l’Eurovision Song Contest 2023 si terrà nel Regno Unito

Il Regno Unito ospiterà la 67° edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà a maggio 2023.


Dopo le dichiarazioni di giugno, con le quali l’EBU valutava l’opportunità di tenere l’Eurovision nel Regno Unito, anziché in Ucraina, per ragioni di sicurezza dovute alla guerra, e annunciava l’apertura di un dialogo con la BBC, oggi è stata comunicata ufficialmente la host country della prossima edizione della manifestazione musicale europea più famosa al mondo.

L’Ucraina ha vinto l’Eurovision 2022, lo scorso 14 maggio a Torino, imponendosi con 631 punti grazie al brano Stefania della Kalush Orchestra. Nonostante i tentativi della tv di Stato UA:PBC di portare l’evento nella nazione in guerra, l’EBU ha immediatamente escluso ogni possibilità in tal senso sottolineando le difficoltà di mettere in moto la macchina organizzativa in un paese in guerra in tempi stretti e garantire sicurezza per artisti e fans.

La BBC ha assunto incarichi di hosting per altri paesi vincitori in quattro precedenti occasioni. – ha affermato Martin Österdahl, executive supervisor dell’Eurovision Song Contest – Continuando questa tradizione di solidarietà, sappiamo che il Contest del prossimo anno metterà in mostra la creatività e l’abilità di una delle emittenti pubbliche più esperte dell’Eurovision, assicurando al contempo che i vincitori di quest’anno, l’Ucraina, siano celebrati e rappresentati durante l’evento.

Non è infatti la prima volta che la BBC viene in soccorso di broadcaster in difficoltà: a fronte delle “sole” 5 vittorie, il Regno Unito può vantare di aver ospitato l’Eurovision Song Contest tra i propri confini più di chiunque altro: in ben otto occasioni, che saliranno a nove con il 2023. Un record che neanche l’Irlanda, nazione campione per ben 7 volte, può vantare.

“L’Eurovision Song Contest 2023 non sarà in Ucraina ma a sostegno dell’Ucraina – Ha poi aggiunto Mykola Chernotytskyi, capo del consiglio di amministrazione di UA:PBC – Siamo grati ai nostri partner della BBC per averci mostrato solidarietà. Sono fiducioso che insieme saremo in grado di aggiungere lo spirito ucraino a questo evento e unire ancora una volta l’intera Europa attorno ai nostri valori comuni di pace, sostegno, celebrazione della diversità e del talento.’

Nel comunicato su eurovision.tv, EBU ha elencato alcune delle particolarità di questa edizione che si preannuncia storica: anzitutto la possibilità per l’Ucraina di accedere direttamente alla finale in qualità di vincitore; la collaborazione di due broadcaster, BBC e UA:PBC per implementare nello spettacolo momenti televisivi legati alla cultura e all’identità dell’Ucraina; infine un logo, che sarà annunciato successivamente, che rifletterà le circostanze uniche nelle quali l’Eurovision 2023 prenderà forma.

EBU ha anche annunciato che a breve inizierà il processo di selezione che porterà alla scelta della città ospitante. Intanto importanti città come Edimburgo, Glasgow, Manchester, Birmingham e ovviamente Londra hanno manifestato il loro interesse. Alla città ospitante è richiesto, oltre a una location adeguata con una capienza di almeno 10.000 posti (al chiuso), la vicinanza con un aeroporto internazionale e ampie sistemazioni alberghiere a disposizione di delegazioni e fans.


Si tratta di una decisione che rompe una tradizione durata più di quarant’anni, quella di ospitare la kermesse europea nella nazione vincitrice in carica: prima dell’Ucraina è stata Israele, nel 1980, a rinunciare alla possibilità di organizzare per la seconda volta consecutiva l’evento.

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Sono nato in Puglia, terra di ulivi e mare, e oggi mi divido tra la città Eterna e la città Unica che mi ha visto nascere. La scrittura per me è disciplina, bellezza e cultura, per questo nella vita revisiono testi e mi occupo di editing. Su BL Magazine coordino la linea editoriale e mi occupo di raccontare i diritti umani e i diritti lgbt+ nel mondo... e mi distraggo scrivendo di cultura e spettacolo!

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