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UN ESPERIMENTO SOCIALE _ 3 Film Che Non Sapevi Di Voler Vedere

Se oggi fossimo cavie di un esperimento sociale è evidente che non siamo una reale comunità: egoismi, arrivismi, fobie, infrazioni, invidia, ipocrisie sono all’ordine del giorno.


Eppure questi sono talvolta necessari proprio per studiare il comportamento umano in situazioni di forte stress emotivo, perché si conoscano le direzioni che il singolo o una massa di persone possano prendere pur di arrivare a un punto di ritorno alla “normalità” o per raggiungere uno scopo (che sia la sopravvivenza o una ricchezza o una via di fuga, poco importa).

Il cinema ha spesso trattato di esperimenti sociali evidenziandone le tragiche conseguenze. E oggi tratteremo proprio di questa tematica che accomuna i #3filmchenonsapevidivolervedere (vi invito a seguire questo hashtag per recuperare tanti altri titoli che potrebbero interessarvi).

esperimento sociale nel film THE EXPERIMENT (2001)
Una delle sequenza più forti tratte da THE EXPERIMENT (2001)

Cominciamo questa piccola rassegna con un titolo del 2001.
THE EXPERIMENT di Oliver Hirschbiegel è ispirato a un reale esperimento sociale “Stanford Prison Experiment“, tenutosi nell’omonima Università nel 1971.
Nel film venti persone si prestano, sotto compenso, a vestire i panni di detenuti e di guardie carcerarie per 15 giorni. Nonostante questi siano seguiti da un equipe di scienziati che desiderano studiare il comportamento umano in condizioni di prigionia, presto la situazione degenera: gli uomini venuti a recitare un ruolo, finiscono con l’identificarsene e impazzire.
Un ottimo thriller psicologico europeo forte di attori nella parte, tra cui spicca il volto di Moritz Bleibtreu (vedi anche LOLA CORRE, 1998 o MUNICH di Spielberg nel 2005) e di una sceneggiatura senza troppe sbavature che mantengono alta la tensione per tutta la sua durata. Nel 2010 è stato girato un dignitoso remake statunitense con Adrian Brody, Forest Whitaker e Cam Gigadent.

THE WAVE-L'INDA (film 2008) e l'esperimento sociale
L’esperimento sociale attuato in una classe da un professore nel film L’ONDA (2008)

E parliamo ora di un altro film europeo, anch’esso ispirato a fatti realmente accaduti.
L’ONDA (2008) del regista tedesco Dennis Gansel è tratto dall’omonimo romanzo di Todd Stasser, basato sull’esperimento sociale avvenuto in California nel 1967 denominato “La terza onda“.
Nel film l’insegnante di storia Reiner Wenger si trova a dover affrontare il tema dell’autocrazia. Gli studenti, annoiati dall’argomento, sono convinti che in Germania non possa nascere una nuova dittatura perché la gente ha imparato dagli errori del passato. Wenger così decide di organizzare un esperimento sociale per dimostrare ai suoi alunni come le masse possano essere manipolate.
Per una settimana i ragazzi dovranno rispondere al rigido sistema di “Herr Wenger” e lavorare insieme in un’ottica di sistema gerarchico, isolando e reprimendo eventuali dissidenti. Ben presto i ragazzi sono accomunati da un forte senso di cameratismo, ma si sentono legittimati ad animare atti di vandalismo e di violenza che presto sfoceranno anche fuori dalle mura della scuola.
Sebbene il finale sia forse troppo semplicistico e buona parte dei giovani attori siano chiamati a recitare i soliti stereotipi di tanti teen-movie americani, il film riesce nel suo intento: far ragionare e creare uno stato di disagio nel pubblico che guarda al passato come a una reale minaccia mai realmente sopita.

IL BUCO film netflix
Le tragiche conseguenza dell’esperimento sociale nel film fantascientifico IL BUCO, disponibile su Netflix

E veniamo a un titolo del 2019, recentemente pubblicato su Netflix che mi ha davvero rapito e che consiglio vivamente di vedere.
IL BUCO , opera prima del regista spagnolo Galder Gaztelu-Urrutia racconta di una prigione la cui struttura è verticale e viene chiamata “La fossa“. A ogni livello stanno due prigionieri cui è stato concesso di portare con sé un solo oggetto. Al centro di ogni livello c’è un buco in cui ogni giorno dal livello 0 fino a quello più basso scende una piattaforma carica di cibo. Ben presto il protagonista, Goreng (Ivan Massagué), svegliatosi al 48° livello, si accorge come quelli dei piani alti vadano a mangiare tutto quello che trovano sulla piattaforma e che quindi quelli dei piani più bassi siano destinati a morire di fame o a impazzire o a compiere atti disumani pur di sopravvivere. Ma egli non accetta questo sistema e farà di tutto perché la gente nella Fossa pensi al bene comune.
Un thriller fantascientifico che nel suo minimalismo riesce a impressionare e tener desta l’attenzione e a far riflettere sul sistema capitalista della società moderna, destinata a soccombere tra iniquità e degenerazione dei rapporti umani.
Se un horror come NOI di Jordan Peele e PARASITE, il capolavoro di Bong John-woo, avevano già evidenziato questo divario sociale tra un sotto e un sopra, il thriller distopico de IL BUCO estremizza il concetto di base dando vita a un film asfissiante e crudele, tra atti di efferata violenza e cannibalismo, fino a un finale che vuole essere monito e speranza per il futuro di noi tutti.

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Ossessionato dal trovare delle costanti nelle incostanze degli intenti di noi esseri umani, quando non mi trovo a contemplare le stelle, mi piace perdermi dentro a un film o a una canzone.

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