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Un Tiktok per smontare chi usa la Bibbia per giustificare la propria omofobia

57 secondi: tanto è bastato ad un tiktoker queer cristiano per smontare tutta la disinformazione legata a Bibbia e omosessualità.


Tirare in ballo i versetti della Bibbia è l’attività preferita di numerosi cattoestremisti, che amano giustificare la propria intolleranza omotransfobica citando i passi della Bibbia che fanno loro più al caso loro.

Premettendo che sostenere quanto “l’omosessualità sia un peccato” lasci il tempo che trova per chi non abbraccia il credo religioso dominante, bisogna considerare che il tessuto religioso ci permea in ogni ambiente della nostra vita, dal lavoro alla famiglia, fino alle continue interferenze nel dibattito sui diritti lgbt+. Il mondo cattolico, quindi, ci osserva e ci giudica.

Non tutti, però, restano a guardare con piacere questa continua crociata anti-lgbt: alcuni studiosi dei testi sacri si sono impegnati a disfare la fitta rete di pregiudizi e disinformazione che, negli anni, si è costruita attorno al dibattito su Bibbia e omosessualità.

Il video di GleyfullyTim

L’utente di TikTok Tim Beeckman Davis, attore di New York che sui social media viene soprannominato GleefullyTim (“fat queer christian” si definisce su Instagram), assiduo lettore della Bibbia e studente di teologia, in pochi secondi ha spiegato esattamente cosa prevede la Bibbia nei rapporti tra persone dello stesso sesso, rivelando, nel dettaglio, come il testo sia stato usato ingiustamente contro la comunità queer per decenni.

Class is in section, Karen,” inizia. “Se tu o qualcuno che conosci usi la Bibbia contro la comunità queer, questo video è per te. Ho studiato teologia, quindi ecco quello che so.

Prima di tutto, Davis rivela che la parola “omosessuale” in realtà non esiste nella Bibbia: “Nel testo originale greco ed ebraico, la parola che ora traduciamo in “omosessuale” si traduce in realtà in “pedofilo”, o specificamente in un uomo anziano che giace con un ragazzo. Il peccato sessuale in questione qui è un abuso di potere” lui dice. “Questo è lo stesso con Sodoma e Gomorra“, sussurra Davis alla telecamera, spiegando che “a Sodoma e Gomorra non è che fossero gay, è che erano persone gay che violentavano“.

Sebbene questo sia stato a lungo interpretato come la Bibbia che considera l’omosessualità un peccato, Davis afferma che “la parola ‘omosessuale’ non è stata introdotta se non all’inizio del 1900, quando un’azienda conservatrice americana ha pagato un traduttore tedesco per inserirla nella Bibbia“.

Il TikToker ha anche toccato un paio di altri argomenti importanti nel suo video, come quello dell’identità di genere, affermando questo: “Se hai un problema, con la questione del genere, Dio è senza genere e noi siamo creati a sua immagine […] se hai un problema con le persone trans, noi cristiani crediamo di essere un’anima posta in un vaso, e se fossimo messi nel vaso sbagliato, è come qualsiasi altro difetto congenito“.

Concludendo il suo corso di perfezionamento sul rapporto della Bibbia con la comunità LGBT+, Davis spiega che niente di ciò che ha detto è contraddetto nei dieci comandamenti o nelle parole di Gesù, “quindi, in fondo, a Dio non importa un cazzo“.

Il video è stato originariamente caricato su TikTok a giugno ma solo di recente è diventato virale, guadagnandosi una sfilza di nuovi follower ed elogi.

Fonte: GayStarNews


Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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