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Human Rights

Una “Casa Arcobaleno” a Milano per accogliere i ragazzi lgbt discriminati

A partire dal 2 luglio, Milano avrà la “Casa Arcobaleno“.


Un rifugio sicuro, un ambiente protetto per tutti quei ragazzi che, con la sola colpa di essere omosessuali o transessuali, si ritrovano senza una casa e senza una famiglia.

Presentata in occasione della conferenza stampa della Pride Week milanese, che conta oltre 60 eventi e si concluderà con la grande marcia di sabato 29 giugno, (dopo quella di Roma la più importante d’Italia, con oltre 250 mila partecipanti all’attivo nel 2018), la Casa Arcobaleno nasce grazie all’impegno dell’assessore alle Politiche sociali del Comune, Pierfrancesco Majorino, che insieme all’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Sala patrocina la settimana dell’orgoglio lgbt.

assessore politiche sociali milano
L’Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Maiorino

La Casa Arcobaleno sarà un appartamento (il primo di una serie), messo a disposizione dalla cooperativa Spazio Aperto servizi in zona Forze Armate, nel quale potranno essere ospitate fino a tre persone fino a 8 mesi di permanenza. L’obiettivo sarà quello di aiutare i ragazzi a superare il trauma dell’allontanamento dalla propria famiglia attraverso un supporto psicologico, a fornire loro un sostegno legale e ad orientarsi al lavoro attraverso percorsi personalizzati.


Per accedere ai servizi della Casa Arcobaleno sarà attivo l’indirizzo mail antidiscriminazioni@comune.milano.it e uno sportello presso la Casa dei Diritti di via De Amicis 10 a cui accedere su appuntamento il venerdì dalle 16 alle 18. I ragazzi saranno accolti e ascoltati da un educatore che fornirà loro l’aiuto necessario dopo opportune valutazioni.

Ma non è finita qui: Majorino ha ricordato che nell’ambito delle politiche adottate dall’Amministrazione meneghina, la Casa dei Diritti sarà dotata di un help center contro tutte le discriminazioni, che abbraccerà quattro ambiti molto delicati: disabilità e fragilità, violenza di genere, migrazioni e orientamento sessuale.

milano casa dei diritti
La Casa dei diritti a Milano

È stato inoltre previsto lo stanziamento di 500mila euro dei fondi della legge 285/1997 per campagne di informazione ed educazione sessuale nelle scuole, volte a sostenere la cultura della prevenzione per combattere le malattie sessualmente trasmissibili.

Un esempio, quello di Milano, all’avanguardia nell’ambito della tutela dei diritti umani che accolgono, nel loro complesso, i diritti lgbt+, sicuramente all’avanguardia non solo in ottica italiana ma anche europea. In tempi bui di indifferenza verso i bisogni delle minoranze, un mirabile esempio di umanità e accoglienza.

Nicola Napoletano
Scritto da

Sono nato a Monopoli (BA) 34 anni fa. Cresciuto a pane e prosciutto e una passione smodata per la scrittura, oggi mi divido tra la Puglia e la Città Eterna. Adoro il mare azzurro, i film di François Truffaut, il vino rosé e le poesie di Saffo. Su BL Magazine mi occupo soprattutto di raccontare come vengono trattati i diritti umani e diritti lgbt+ nel mondo... e qualche volta mi distraggo scrivendo di tv e spettacolo!

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