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Una Vi.Ta da Logopedista Ludica – Intervista a Viviana Gaglione

Quest’oggi incontriamo Viviana Gaglione: una specialista delle neurodivergenze che con il suo progetto Vi.Ta ha creato una vera e propria innovazione.


Chi sei e cosa fai?

In primis sono una persona a cui piace l’umanità. Mi chiamo Viviana e nella vita faccio la logopepdista. 

Cos’è il progetto Vi.Ta?

Il progetto Vi.Ta  nasce dall’incontro con la Dott.ssa Comelli con lo scopo di poter sostenere il percorso riabilitativo e di ViTa degli studenti neurodivergenti, offrendo sostegno intensivo e formazione in tutti gli ambienti di vita oltre che alle famiglie. Abbiamo unito l’ABA e la Logopedia per poter rendere i processi di apprendimento più efficaci partendo dai piani NET (Natural Environment Teaching). Sfruttando gli interessi del soggetto e costruendo un ambiente di gioco basato su di essi si stabiliscono gli obiettivi di insegnamento in maniera naturale, interessante, divertente, colorata e intrinsecamente motivanti e  rinforzante!  Divertimento fa rima con apprendimento! Guardate il nostro NET “Avventura del trenino Thomas” che è stato costruito intorno alla passione per il trenino Thomas con l’obiettivo di apprendere i verbi!

Che approccio ludico utilizzi e che giochi da tavolo utilizzi e come?

La logopedia per alcuni aspetti riabilitativi,  può diventare ripetitiva e quindi noiosa. E la noia, è risaputo, aguzza l’ingegno, e quindi mi avvalgo spesso di un approccio ludico per rendere sempre interessanti e divertenti gli esercizi/gioco che rischierebbero altrimenti di non attirare più l’interesse degli studenti!

Il più utilizzato è una versione rivisitata e corretta del percorso a punti, dove muniti di dado e pedine saltelliamo allegramente su figure, appositamente scelte per il target di insegnamento, che se indovinate ci permettono di vincere punti e stelline e cuoricini e stickers e chi più ne ha più ne inventi!

La torre Jenga è un altro dei nostri giochi preferiti, dove oltre alle classiche regole del gioco stesso, noi ne inseriamo sempre qualcun’altra nuova: per esempio prima di poter estrarre il pezzo di legno bisogna scegliere tra le carte sul tavolo è nominare correttamente l’oggetto rappresentato, o leggere la frase, o risolvere un’operazione o rispondere alla domanda che vi è scritta sopra o completare la frase senza errori ortografici o altri target specifici per quello studente.

Gioco super divertente per le funzioni attentive ed esecutive e di imitazione è Pouet! Puoet! della Djeco dove a seconda della carta che si pesca bisogna imitare o fare il suono o imitare e fare il suono insieme per far indovinare all’altro che cosa c’è rappresentato sulla carta. Risate al quadrato!!!!!!

Se lavoriamo sulle capacità narrative con adolescenti, il mio gioco prediletto ( non solo per il lavoro, ma anche con gli amici) è DIXIT! Utilizziamo le meravigliose immagini create da artisti del gioco per inventare e narrare storie tutte nostre, con regole che attingono il loro valore dalla grammatica o dalla semantica o dalla morfosintassi e bisogna quindi utilizzare quella specifica parola, scelta in comune, da inserire all’interno della frase. La storia più convincente ottiene i punti e chi primo arriva al traguardo ha vinto!

Potrei andare avanti all’infinito con giochi magnetici di ricostruzione o con regole del tutto arbitrarie usate per THROW AVOCADO, altro gioco che alza il divertimento ad un livello estremo. Provate a lanciarvi un avocado cercando di colpire il vostro avversario mentre dovete nominare almeno 10 parole che iniziano con V o mentre dovete ripetere parole senza senso! Pena la perdita di carte avocado! Chi resta senza carte non può più lanciare e deve solo subire gli attacchi!  Un altro supergioco, che mi permette di sfruttare appieno il divertimento è La Casa delle Parole dove io e i miei studenti ci divertiamo a creare scene di vita quotidiana sempre lavorando sul linguaggio!!!!!”

Avresti voluto progettare giochi o che giochi avresti voluto progettare?

Un tempo remoto in cui le mie energie non si esaurivano mai, avevo cominciato il progetto di un gioco dove, in uno scenario intercambiabile 3D (castello, o foresta, o fondo del mare, o piramide egiziana, ecc) si potessero inserire trabocchetti e prove da superare per trovare il tesoro o arrivare in fondo al percorso, o vincere la coppa della LOGO!!!!!  Per ora continuo a costruirli secondo fantasia del giorno, magari riprenderò in mano il progetto.

Progetti futuri?

Piccoli libricini, ben illustrati, che raccontano cosa si fa dalla logopedista, sia ai bimbi che ai genitori e dove si possono trovare idee e spunti per giocare con i propri figli e intanto aiutarli nelle funzioni linguistiche. I libricini sono già scritti,  le illustrazioni aspettano ancora il loro autore!

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