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Moretta Tabaccata: l’anatra del Po che rischia l’estinzione


In questi anni i cambiamenti climatici, la miopia umana e le scelte scellerate di industrializzazione delle nazioni stanno portando allo stremo gli ecosistemi. Da diversi decenni associazioni ambientaliste portano avanti programmi di salvaguardia di flora e fauna soprattutto in quelle parti di mondo dove inquinamento e cambiamenti climatici devastano totalmente la biodiversità.

Orsi polari, balenottere azzurre, panda, gli arbusti di Socotra, i baobab e i mogani amazzonici, specie importantissime ma distanti geograficamente dell’Italia fanno sì che le cittadine e i cittadini della repubblica italiana siano ancora troppo tiepidi su questa tematica. Anche la nostra nazione, che vanta innumerevoli microclimi e biodiversità non è assolutamente esente da questo fenomeno riferibile agli effetti devastanti dell’essere umano. Vogliamo presentarvi, settimana, dopo settimana animali e piante a rischio estinzione nel nostro territorio nazionale così da dimostrare, ancora una volta, che questa emergenza riguarda tutti e tutte a qualunque longitudine e latitudine del globo.

Vi facciamo conoscere la Moretta Tabaccata, un uccello italiano che vive anche sul Po e che negli ultimi due anni ha visto scomparire il suo habitat a causa della siccità.

La Moretta Tabaccata è l’anatra più rara d’Europa o, come sarebbe più corretto affermare, l’Anatra più rara dell’intera regione paleartica. La Moretta tabaccata, piccola anatra tuffatrice con piumaggio prevalentemente bruno-rossiccio, è in grave rischio d’estinzione in Italia.

In volo è possibile confonderla con la “sorella” Moretta, posata sullo stagno la specie si riconosce anzitutto per le dimensioni, molto più contenute rispetto alla Moretta comune.

Dal peso variabile tra i 400 e i 700 grammi, un esemplare può misurare una quarantina di centimetri in lunghezza, mentre l’apertura alare non raggiunge i 70 centimetri. A distinguerla dalla Moretta comune è anche una ulteriore particolarità del piumaggio, e cioè la candida sottocoda che contrasta con il resto del dorso. Molto simili tra loro, i sessi si distinguono comunque per i colori del piumaggio, più vividi nel maschio, nonché per l’iride, bianco nel maschio e scuro nella femmina.

La Moretta tabaccata nidifica in Europa orientale e Asia, con un areale principale che si ferma però a Ungheria e Polonia. In Italia è rara come specie nidificante (circa 70-100 coppie distribuite nelle principali zone umide dell’alto e basso Adriatico, Sicilia e Sardegna), mentre è più facile osservarla durante la migrazione o lo svernamento. .

Piuttosto schiva, la Moretta tabaccata non ama muoversi in grandi gruppi, fatta eccezione per la stagione invernale e in alcuni casi durante la migrazione (come Lentini in Sicilia), dove la scarsità di aree adatte allo svernamento, la spinge a concentrarsi in poche località favorevoli. In Italia la si può tipicamente osservare negli ambienti umidi di acqua dolce, dalla Valli di Comacchio, Argenta e Ravenna, fino a quel che resta delle paludi del Delta del Po che in tempi antichi raggiungevano il modenese. Più a sud, si incontrano importanti siti di svernamento quali il lago Trasimeno e il litorale romano, mentre è la Sicilia ad ospitare la popolazione più importante, tra Mazara, la foce del Simeto e – soprattutto – il Biviere di Lentini.

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Di origine Abruzzese, ma ramingo come un nomade. Di molteplici interessi ogni sabato su Bl Magazine con la rubrica BL LIBRI.

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