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Riforma cartabia: Piano genitoriale: croce o delizia?

- 19/07/2023


A cura dell’Avv. F. Sara Astorino Landi

Il piano genitoriale è forse una delle novità, introdotte dalla Riforma Cartabia, più conosciute.

Dal mese di Marzo 2023 gli articoli e le norme che disciplinavano il diritto di famiglia sono cambiate, stravolte in verità.

Questo cambiamento è stato generato dalla già citata Riforma Cartabia.

Al momento è troppo presto per capire se la Riforma Cartabia sia stata un bene o un male per il diritto di famiglia.

Sicuramente si può affermare che alcune delle norme contenute nella predetta riforma continuano a generare dubbi ed incertezze.

Foto tratta dal sito: https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/la-riforma-cartabia-si-riferisce-alla-riforma-della-costituzione-italiana-del-2021/

Dubbi ed incertezze che si sono concentrate prevalentemente sul piano genitoriale.

Cosa si intende quando si parla di Piano Genitoriale?

Foto tratta dal sito: https://avvocaticollegati.it/2023/05/29/il-piano-genitoriale/

Il piano genitoriale, espressamente previsto dall’art. 473 bis, comma 12, cpc dovrebbe rappresentare l’accordo raggiunto dai genitori sulla gestione degli aspetti più importanti della vita del minore.

Il contenuto obbligatorio ed indispensabile del piano genitoriale è il seguente:

  • scuola,
  • percorso educativo,
  • attività extrascolastiche,
  • frequentazioni abituali,
  • vacanze normalmente godute.

Poi vi sono dei capitoli che dovrebbero essere inseriti.

Cosa si dovrebbe inserire?

A titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • istruzione: scelta della scuola (pubblica o privata), del doposcuola, dell’educazione speciale e dell’istruzione a casa, delle attività extracurricolari con relativa ripartizione dei costi tra i genitori;
  • salute: visite mediche, decisioni da assumere, operatori sanitari di riferimento, ripartizione delle spese mediche;
  • religione: scelte sull’istruzione religiosa, e delle eventuali spese da sostenere;
  • comunicazione: contatti telefonici, trasferimento delle informazioni rilevanti, contatto tramite internet, costi del cellulare, utilizzo di internet e controllo su programmi e accesso, comunicazioni;
  • persone che si occupano del minore: nonni, babysitter etc…;
  • risoluzione delle controversie ed eventuale utilizzo della mediazione familiare;
  • spostamenti del minore da un’abitazione all’altra;
  • piano settimanale per le frequentazioni (con opportuno schema settimanale che regola il tempo trascorso con l’uno o con l’altro genitore);
  • vacanze, giorni festivi, compleanni di famiglia e date significative;
  • deduzioni fiscali e ripartizione tra i genitori.

Di base si tratta di prevedere ogni eventualità che possa coinvolgere il minore.

A che scopo?

Immagine tratta dal sito: https://www.istockphoto.com/it/vettoriale/indicare-le-dita-gm455530595-23356355

Quello di evitare il conflitto tra i genitori così che questi non ricorrano al Tribunale nel caso di mancato accordo nonchè di valutare la capacità genitoriale.

E’ una buona idea?

Sulla carta assolutamente si.

Nella vita pratica , ad avviso di chi scrive, no.

Perchè?

Per rispondere a questa domanda occorre fare una precisazione giuridica.

Il piano genitore pare essere previsto solo nel caso in cui la separazione sia giudiziale.

Nessun piano genitoriale sembra essere previsto nel caso di separazione consensuale.

Questo comporta che due persone, spesso molto asiose e rancorose, che litigano praticamente su tutto si dovrebbero mettere a tavolino per coordinare nel minimo dettaglio la vita futura del proprio figlio.

E’ evidente che l’animosità tra coniugi annulla la possibilità di concentrarsi sui reali interessi dei figli.

E’ impossibile ( dopo tanti anni mi sento di affermarlo) che due persone che litigano su ogni cosa siano disponibili a farsi concessioni pacifiche.

Ed in realtà anche nel caso di separazione consensuale la gestione preventiva dei figli può trasformarsi in uno scontro.

Ciò di cui pare non essersi tenuto conto è lo stato emotivo di chi è chiamato a redigere il piano genitoriale.

Perchè in precedenza si è usato il condizionale quando si parlava di utilizzo del piano genitoriale?

Al momento sul punto vi è una differenza di interpretazione.

La norma prevede l’obbligatoria allegazione del piano genitoriale solo nelle separazioni giudiziali.

Tuttavia molti Tribunali chiedendo il deposito del piano genitoriale anche nelle ipotesi di separazione consensuale.

Cosa succede se il piano genitoriale non viene depositato?

Il piano genitoriale è previsto a pena di decadenza.

Cosa succede se i genitori non rispettano il piano genitoriale?

Le conseguenze sono espressamente previste dall’art. 473 bis, comma 39, cpc.

Il piano genitoriale è vincolante.

In caso di mancato rispetto dello stesso, il Giudice potrà liberamente decidere di:

  • modificare d’ufficio i provvedimenti in vigore;
  • adottare anche congiuntamente le seguenti sanzioni:
    • ammonimento del genitore inadempiente;
    • individuazione ai sensi dell’art. 614 bis di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza o per ogni giorno di ritardo nell’attuazione del provvedimento;
    • condanna del genitore inadempiente ad una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 75 Euro ad un massimo di 50 mila Euro a favore della cassa delle ammende;
  • condannare il genitore inadempiente al risarcimento del danno nei confronti dell’altro genitore o anche d’ufficio del minore.

Chi deve depositare il piano genitoriale?

Entrambi i coniugi.

Il ricorrente dovrà allegarlo all’atto introduttivo ( ricorso) mentre il resistente dovrà allegarlo alla propria comparsa di costituzione e risposta.

Sarà poi il Giudice a formulare una propria propsota di piano sulla base di quanto dedotto dalle parti oppure a sceglierne uno dei due.

Esistono degli esempi di piano genitoriale?

Foto tratta dal sito: https://aiaf-veneto.it/news/pubblicato-dal-cnf-il-modello-di-piano-genitoriale/

Si, ne esistono molteplici.

Dapprima sono stati forniti degli esempi da singoli Tribunali e successivamente anche il CNF ha predisposto il proprio.

Ecco alcuni link utili:

https://www.tribunaledicivitavecchia.it/docs/pagine/famiglia/Piano%20Genitoriale%20Di%20Base.pdf
https://www.ordineavvocatimilano.it/media/news/MAGGIO2023/ALL-%20-%20Piano%20genitoriale.pdf

In conclusione.

Ad oggi è troppo presto per poter tirare le somme.

Sicuramente alcuni passsaggi della riforma Cartabia sono meritevoli e porteranno dei benifici.

Su altri permangono dei dubbi.

Dubbi, anche sul piano genitoriale, che potranno essere risolti solo con la pratica e l’esperienza.

Al momento gli esempi di piano genitoriali appaino troppo complessi, faraginosi.

A costo di risultare impopolare a mio avviso il piano genitoriale dovrebbe essere previsto in tutte le ipotesi di separazione sia giudiziali che consensuali.

E’, inoltre, assolutamente necessario rivedere l’impostazione ed il contenuto del piano genitoriale.

NOTA BENE

In questo articolo ho sempre fatto riferimento alle separazioni MA il piano genitoriale è previsto anche per le procedure di divorzio

N.b immagine di copertina tratta dal sito: https://newsicilia.it/italia/rubriche/riforma-cartabia-genitori-al-banco-di-prova/860321/

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Non faccio l'Avvocato ma lo sono. Calabra di nascita e "fiorentina" per adozione.

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